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Mercoledì, 18 Settembre 2019
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Riapre la casa del commiato “Divina Misericordia” a Carmiano.

La decisione è del Consiglio di Stato che accoglie il ricorso in appello proposto da Giuseppe Martena e Pierino Spagnolo e annulla la sentenza di chiusura emessa dal Tar di Lecce, rinviandone la causa nuovamente al giudice amministrativo di 1 grado.

Nuova svolta nella querelle giudiziaria iniziata nel 2018, che vede opposti la società “Centro servizi funebri” e i proprietari della struttura situata su via Don Alessandro Niccoli, adibita a sala funebre per dare l’ultimo saluto al defunto prima che venga chiuso nella bara, contro alcuni cittadini preoccupati dalla vicinanza con la propria abitazione. Causa del contendere tra le parti l’autorizzazione con la quale il settore urbanistica-ambiente del comune di Carmiano, aveva accordato nel dicembre 2017, alla ditta funebre l’apertura in paese di una casa del commiato.

“Siamo soddisfatti, i nostri assistiti da oggi potranno tornare a svolgere l’attività per cui erano autorizzati a Carmiano - commenta il legale Francesco Romano. Il Consiglio di Stato ha giudicato su questioni formali, accogliendo il nostro ricorso e annullando la precedente sentenza per un vizio di forma, nel merito invece, come da sentenza potrà esprimersi eventualmente il giudice di primo grado. Questa è una prima vittoria”.

Published in Attualità
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