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Sabato, 25 Maggio 2019
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Il Velodromo degli Ulivi riapre l'anello

Il Velodromo degli Ulivi riapre l'anello

Nuova vita per il Velodromo degli Ulivi di Monteroni. Dopo anni di degrado, seguiti a interminabili lavori di restyling, sembrerebbe tutto pronto per la riapertura del glorioso anello, che nel 1976 incoronò l’iridato Francesco Moser medaglia d’oro ai Campionati del Mondo di ciclismo.

La struttura sportiva polivalente costruita nel 1972 e inaugurata due anni più tardi dall’allora sindaco del comune del nord Salento, Mario Marini, dopo i fasti degli anni 70’ e 80’ che videro oltre ai mondiali di ciclismo su pista anche l’organizzazione dei campionati militari di ciclismo per le nazioni del mediterraneo e numerosi concorsi ippici, a fine anni 90’ iniziò a vivere una lunga fase di declino che la portò poi alla chiusura e al conseguente abbandono.

Quel che resta del centro sportivo, simile ad una cattedrale nella foresta, per via della vegetazione incolta e straripante, privata di campi, piscine ed ogni altra attività ludico-ricreativa, è il solo palazzetto dello sport che accoglie la locale squadra di basket.

Oggi, a distanza di oltre 25 anni, Monteroni dovrebbe quindi riavere quel tempio dello sport e del ciclismo che lo consacrò a livello nazionale e internazionale. In cantiere grandi progetti e il sogno di accogliere le attività pratico-sportive dell’Università del Salento. Di pari passo sembra partito il conto alla rovescia anche tra sportivi, appassionati e addetti ai lavori, che pregustano la possibilità di tornare ad allenarsi e gareggiare.

I lavori di recupero, in fase di completamento, dopo vari intoppi burocratici sono ripresi nel 2017, con l’assegnazione da parte della Provincia di Lecce dell’appalto per la ristrutturazione definitiva della struttura alla ditta Rizzo di Martignano. Il primo lotto di lavori ad essere completato sarà quindi il glorioso anello, che nel 1976 ha visto trionfare il ciclista italiano Francesco Moser nella gara ad inseguimento individuale. La pista lunga 333,33 m lineari, realizzata in origine da un’azienda lombarda con il pregiato legno “doussie” proveniente dal Camerun, è stata riprodotta in cemento e resina, mentre delle due tribune previste nel progetto iniziale solo quella già presente sarà ristrutturata e resa idonea a norma di legge. Inoltre, a completamento dell’impianto polifunzionale, oltre ai parcheggi per gli spettatori e agli spogliatoi per gli atleti, dovrebbero essere realizzati negli spazi sottopista, box ad uso delle società sportive, due tunnel per l’accesso al parterre delle auto di pronto soccorso e di altri mezzi, in caso di eventi e spettacoli.

Tuttavia, l’originario finanziamento prevedeva per Palazzo dei Celestini un impegno di spesa di poco inferiore ai 4 miliardi di vecchio lire, (circa 1.800.000 euro), con un co-finaziamento del Comune di Monteroni del 50%. Poi nel 2000, in seguito alla risoluzione del contratto d’appalto nei confronti della prima impresa aggiudicatrice, la Provincia fu costretta a rimodulare il progetto, creando un nuovo bando per l’affidamento delle opere necessarie a realizzare un impianto funzionale allo svolgimento di manifestazioni sportive di alto livello agonistico e ulteriori attività ludiche. A lavori ultimati, dovrebbe poi avvenire la cessione dell’impianto sportivo dalla Provincia di Lecce al Comune di Monteroni, che si occuperà della gestione e della riqualificazione di tutta l’area circostante.

“Siamo alla fine di un lungo percorso di ristrutturazione che dovrebbe presto riconsegnare alla comunità di Monteroni il Velodromo degli Ulivi – commenta il sindaco Angela Storino. Il nostro Ente e la Provincia in questi anni hanno collaborato per raggiungere l’obiettivo che oramai è alla portata. Inoltre l’amministrazione comunale ha già stanziato 70mila euro per il recupero del parcogiochi all’ingresso dell’impianto e in base a dei calcoli sui costi complessivi sostenuti, dovremmo anche recuperare circa 400 mila euro di utili, da utilizzare per la riqualificazione delle aree del parco circostante. La riapertura del glorioso Velodromo non è più solo un’ambizione – sottolinea la prima cittadina - ma un traguardo funzionale per i cittadini di Monteroni, da integrare con il più ampio obiettivo strategico di creare un polo sportivo capace di accogliere gli studenti-atleti della facoltà di scienze motorie dell’Università del Salento”.

Il sogno? Rivedere correre su quest’anello un nuovo Moser.

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