Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy. Per saperne di piu'

Approvo
Sabato, 02 Luglio 2022
020_idrovelox50.jpg240_guida.jpg180_winet.jpg250_av.jpg040_compasso.jpg010_bluesea.jpg110_deplint.jpg210_mondofiori.jpg031_quarta.jpg200_carrozzo.jpg
Il giardino della Cupa: progetto di valorizzazione dell’area rurale nei comuni di Monteroni, Arnesano, San Pietro in Lama, Lequile e San Cesario

Il giardino della Cupa: progetto di valorizzazione dell’area rurale nei comuni di Monteroni, Arnesano, San Pietro in Lama, Lequile e San Cesario

Un gruppo di lavoro che consenta di avviare un percorso di valorizzazione delle radici storiche e culturali nell’area denominata “Valle della Cupa” che inizia dalla sede Unisalento, fino ad arrivare alle porte di San Cesario di Lecce. Un antico bacino alluvionale, dove le acque pluviali hanno costituito un’ampia area fertile denominata anticamente il “Giardino della Cupa”. L’iniziativa porta la firma del tecnico progettista Massimo Toma.

Sviluppatosi nei primi dell’ottocento, questo territorio era un vivaio di spensierata vita quotidiana e vita campestre. Una ruralità che consentiva di sviluppare bellezza e produzioni agricole, in cui i nobili del capoluogo edificarono ricchi casini e ville. In questi luoghi fertili veniva coltivata una copiosa quantità di frutta, per il gusto delle famiglie signorili e per alimentare la fabbrica pasticciera che a Lecce era fiorente. Nella cornice del “giardino della Cupa”, la fitta e variegata vegetazione si alterna ad una moltitudine di ville, chiese di campagna, edicole votive, scuole rurali e casali in tutta l’area interessata, che era vissuta da una grande comunità di persone tutto l’anno. Tutta questa ricchezza storica ed archeologica comprende anche degli insediamenti neolitici e messapici ricadenti nel villaggio dei Riesci e nella città Messapica di Rudiae. Un vero e proprio Centro Storico Rurale, che tramanda al nostro territorio una storia e una ricchezza inestimabile da valorizzare e rendere fruibile a tutti.

“Ci auguriamo che l’iniziativa – afferma il promotore Massimo Toma - venga approfondita e condivisa da istituzioni, imprese del settore, associazioni e soprattutto cittadini. Nei prossimi trenta giorni dall’invio delle richieste lavoreremo per concordare incontri tematici con le civiche amministrazioni e le istituzioni interessate. L’obiettivo è quello di costituire formalmente un gruppo di lavoro che prepari una proposta progettuale ed un piano di gestione dell’area studio da candidare alle imminenti opportunità che verranno messe a disposizione dal P.N.R.R. sui tematismi del Turismo 4.0, della coesione territoriale e della transizione verso il verde. Abbiamo il dovere – conclude Toma - di valorizzare e mettere a sistema questa importante eredità”.

110_deplint.jpg030_ortokinesis.jpg025_martena.jpg220_puscio.jpg100_vetrugno.jpg045_vcn.jpg080_rosetta.jpg090_liaci.jpg170_pneumatic.jpg030_solazzo.jpg070_annaluce.jpg