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Venerdì, 19 Luglio 2019
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A Carmiano si inaugura domani sera il circolo soci della Banca di credito cooperativo Terra d’Otranto.

Il taglio del nastro della nuova sede, in via Cesare Battisti, avverrà alle 20, alla presenza del neo presidente del cda dell’istituto di credito, Umberto Mele. L’iniziativa, si inserisce all’interno di una più ampia mission, intesa a consolidare e rafforzare il legame tra la banca e il territorio, che conta oltre 1700 soci tra le filiali di Carmiano, Monteroni, Borgagne, Melendugno e Lecce.

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Umberto Mele è il nuovo presidente della Bcc di Terra d’Otranto.

Il commercialista leccese, già vicepresidente vicario, subentra a Falvio Ciurlia e guiderà per i prossimi tre anni l’istituto bancario.

La votazione di ieri, svolta senza intoppi, nei seggi allestiti presso l’hotel Tiziano di Lecce, ha visto la partecipazione al voto di 1257 soci su circa 1800 aventi diritto. Il neo presidente e la sua squadra hanno ottenuto 694 voti contro le 539 preferenze conquistate dalla lista avversaria.

Si apre quindi una nuova fase per la Banca di credito cooperativo che include le filali di Carmiano, Monteroni, Lecce, Melendugno e Borgagne. La novità, rispetto al passato, è l’elezione di un presidente non di Carmiano. Mentre nel cda troveranno posto 3 consiglieri carmianesi e 3 di Melendugno. Con Mele sono eletti nel consiglio di amministrazione: Petrelli Ezio Ascanio in qualità di vicepresidente vicario, Potì Giuseppe Franco vicepresidente, nel ruolo di consiglieri: Marino Massimiliano, Potì Carlo, Saracino Giacomo e Sozzo Maurizio. Il collegio sindacale sarà composto dal presidente Giorgino Mauro, Gloria Carla sindaco effettivo e Santoro Giovanni e Maggi Salvatore, sindaci supplenti. Il collegio dei probiviri (non soci) vedrà presidente: Spedicato Antonio Lino, componenti: Pariti Angelo e Manca Tonino, componenti supplenti: Sicuro Sabina, Petrelli Eupremio.

Una sfida tra due raggruppamenti simile per alcuni aspetti ad una campagna elettorale politica, che ha visto tuttavia l’assenza tra i candidati di molti esponenti di spicco, soprattutto di estrazione carmianese. Non sono mancate inoltre le incomprensioni, che avrebbero segnato la rottura nel vecchio cda, dove Ciurlia e Mele, erano presidente e vice, e al contempo avrebbero limitato la corsa alla riconferma dello stesso presidente uscente. Su tutte spicca infatti la querelle che ha coinvolto Giulio Ferrieri Caputi, propenso a sostenere un candidato presidente di Carmiano, a guida della banca, come da tradizione sin dalla fondazione, e Achille Villani Miglietta, figlio di uno dei fondatori, ma oggi schierato a supporto di Mele, così come il gruppo Potì di Melendugno. Grande assente, almeno ufficialmente, nella sfida alla governance della Bcc il sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta.

“Sono soddisfatto del risultato, giunto a conclusione di un’assemblea serena, che ha visto una grande partecipazione dei soci – commenta Umberto Mele. Guidare la banca di credito cooperativo terra d’Otranto sarà una sfida stimolante. Il nostro istituto di credito saprà rilanciarsi, nel solco di quelle che sono le norme e i parametri imposti dal mercato bancario. Avremo particolare attenzione per il territorio e i soci che rappresentiamo, tutelando e valorizzando le piccole aziende, gli artigiani e le famiglie”.

Sul futuro il neopresidente Mele dimostra idee chiare. “Proseguiremo lo sviluppo incentivando il piano industriale già approvato. La crescita della banca passerà attraverso l’interazione tra le varie anime sociali del territorio, la ricerca di nuovi mercati e l’apertura di nuove filiali”.

Deluso dall’esito finale ma sportivo nell’augurare buon lavoro al neopresidente, si dice lo sfidante Flavio Ciurlia. “E’ stata una giornata di voto serena. All’amico Umberto Mele faccio gli auguri auspicando che possa proseguire nel lavoro tracciato insieme negli ultimi anni. Al di là se c’è stata o meno una spaccatura nella base sociale – prosegue l’ex presidente dell’istituto bancario - con la mia giovane squadra siamo andati avanti mettendo il massimo impegno, accetto quindi la sconfitta senza ulteriori giudizi”.

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Domenica, 28 Aprile 2019 10:42

Bcc Terra d'Otranto al voto

Seggi aperti per il rinnovo della governance della Banca di credito cooperativo Terra d’Otranto.

La sfida è tra Flavio Ciurlia, presidente uscente e Umberto Mele, già vicepresidente dell’istituto di credito. Due dirigenti, ex alleati nell’ultimo cda, che si affrontano per ottenere la guida della banca salentina per i prossimi tre anni. Oggi, i circa 1800 soci votanti delle filiali di Carmiano, Monteroni, Melendugno, Borgagne e Lecce, avranno tempo sino al pomeriggio per esprimere la propria preferenza nei seggi allestiti presso l’hotel Tiziano di Lecce. Necessario per poter partecipare al voto sarà l’accreditamento obbligatorio entro le ore 15.

“Sono fiducioso. Invito i soci a votare liberamente e consapevolmente – commenta Flavio Ciurlia – con la cognizione di aver ben amministrato la banca in questi anni. Il nostro lavoro, serio e costante, è stato svolto nell’interesse dei soci e del territorio. Pertanto auspico che la presidenza dell’istituto di credito possa restare a Carmiano, come da tradizione rispettata sin dalla fondazione”. Sul rapporto con lo sfidante Ciurlia è critico: “Nulla di personale, ma puntando alla presidenza della banca, Mele ha fatto scelte diverse rispetto al passato”.

Pronto per una nuova sfida si dice sul fronte opposto Umberto Mele: “Dal mio sub-ingresso nel cda della banca col ruolo di vicepresidente, con Ciurlia abbiamo collaborato e i rapporti umani sono buoni – sottolinea il competitor leccese. Tuttavia ritengo che l’istituto di credito abbia bisogno di rilanciarsi, adeguandosi alle richieste del mercato bancario. Bisogna prestare maggiore attenzione al territorio che si rappresenta, valorizzando le piccole aziende, gli artigiani e le famiglie. La mia è una lista che intende aggregare le varie anime sociali e per quanto riguardo l’eventuale presidenza lontano da Carmiano, ritengo sia un falso problema, anche perché abbiamo massima considerazione per la storia della banca e tutto resterà invariato”.

Tra inchieste e dubbi irrisolti, che ne hanno caratterizzato il recente passato della banca, grandi assenti in lista di questa tornata elettorale i soci di estrazione carmianese: Giancarlo Mazzotta, Giulio Ferrieri Caputi e Achille Villani Miglietta.

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