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Lunedì, 25 Ottobre 2021
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"Bar dello sport - parola al tifoso"

Serata memorabile: era da tempo che non si godeva così al Via del Mare. Il Lecce ieri sera ha giocato una partita praticamente perfetta. Annienta il Monza di Stroppa e porta a casa altri tre punti: è la quarta vittoria consecutiva ed i giallorossi si trovano al secondo posto (momentaneo) in classifica. Quel che conta di più è però l'aver fatto il pieno di autostima e fiducia nei propri mezzi. Perché si, questa era la partita della definitiva consacrazione: la partita necessaria, avversario alla mano, per valutare di che pasta sono fatti i giallorossi di Baroni. E la serata del Via del Mare ha sentenziato come il Lecce, quando gira ed è in palla, può giocarsela e far paura a tutti.

Devastante il tridente offensivo, tutto a segno, con Di Mariano e Strefezza particolarmente sugli scudi: il 4-3-3, mascherato da 4-2-3-1 funziona ottimamente. I due funamboli del Lecce creano scompiglio e sono assisti adeguatamente (e finalmente) dai terzini: sulle qualità di Barreca non c'erano dubbi, ma che dire su Gendrey? Il francese sta conquistando tutti: una crescita semplicemente spaventosa. Ed è un 2000.

Sontuoso, come sempre, Morten: ma ormai non fa più notizia. L'abbiamo detto e scritto in tutte le salse: Hjulmand giocherà in serie A il prossimo anno, con o senza di noi.

Plauso finale alla coppia Meccariello-Lucioni: il primo si sta confermando su ottimi livelli, il secondo ha ritrovato brillantezza atletica e maggiore sicurezza. Perfetto e che coast to coast nell'azione del terzo goal: una delizia per gli occhi.

Per una volta non è mia intenzione neanche sindacare sulla vicenda Rodriguez: sarebbe inopportuno (in questo momento).

Ora 15 giorni di riposo, con uno sguardo alla nostra Nazionale, prima di ricatapultarci sul campionato: la trasferta di Ascoli attende. E quanto a noi tifosi: teniamo a bada l'entusiasmo. Equilibrio, sempre.

Up Gendrey, Di Mariano, Lucioni, Hjulmand

Down nessuno

Emanuele Spagnolo

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“Il bar dello sport – parola al tifoso”

Quel che accaduto questo pomeriggio al "Tombolato" di Cittadella ha del miracoloso: non solo perché il Lecce inanella il terzo successo consecutivo, ma soprattutto perché questo arriva a Cittadella, proprio quel campo da sempre stregato per i giallorossi. Una vittoria per il tifoso giallorosso paragonabile ad uno dei tanti miracoli descritti nella Bibbia (non si offendano i credenti): i giallorossi non avevano mai battuto il Cittadella in tutta la loro storia!

Veniamo alla gara: solito 4-3-3, con la novità Bjarnason in mezzo alla difesa e Olivieri esterno alto. Il "Citta" parte a mille: il Lecce è totalmente in bambola nei primi cinque minuti e potrebbe capitolare due volte a cavallo tra il primo e il terzo minuto di gioco. I padroni di casa, nonostante gli addii di Iori, Proia e Gargiulo (venuto da noi), si dimostrano squadra di livello: pressing alto, belle trame di gioco. Il Lecce come al solito soffre: sono tanti i lanci lunghi senza esito. Bjarnason, per quanto pulito, in fase di impostazione è altamente rivedibile. Con Meccariello il registro cambierà drasticamente. Nonostante tutto il Lecce riesce a passare in vantaggio al termine di una bella azione orchestrata da Olivieri, Hjulmand e Di Mariano, che permettono a Coda di battere a rete a porta vuota. Il Cittadella cala, il Lecce prende maggior campo. Ma a fine primo tempo arriva puntuale come un orologio svizzero la "cappellata", lo "svarione", la "papera" difensiva: il Cittadella, dopo un gol giustamente annullato al 46esimo, dopo 30 secondi ri-segna. Incredibile ma vero: sembra di essere su Scherzi a Parte.

Da qui però, il Lecce cambia registro. A dimostrazione di come, nonostante tutto, questa stia diventando una vera squadra e di come mister Baroni stia iniziando a prendere piena dimestichezza dei potenziali a disposizione. Nella ripresa, infatti, il mister finalmente cambia qualcosa a livello tattico: inserisce Meccariello per permettere anticipi e ribaltamenti di campo più rapidi, Rodriguez e poi Blin. 4-2-3-1. Il Lecce è più pericoloso, attacca meglio, si difende con criterio: ottima la prova di Blin in mediana, a suo agio con Hjulmand accanto. Rodriguez crea scompiglio e spazi, permettendo a Di Mariano di concludere da solo in porta e a Coda di essere molto più a suo agio. Alla fine il Cittadella si sgonfia come naturale aspettarsi.

La vince il mister questa partita: è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Conosceva le caratteristiche di questo ostico avversario, ha sfruttato al massimo le opportunità offerte dalla panchina, avendo anche il coraggio di cambiare scacchiere tattico in corso d'opera. Risultato finale 1-2.

Vincere aiuta a vincere: questo pomeriggio erano presenti 500 tifosi a Cittadella. Ce ne auguriamo almeno 10mila venerdì sera nell'anticipo contro il Monza. Per quanto ancora non convinca al 100 %, il Lecce è in crescita, vince, è momentaneamente quarto in classifica e ha ritrovato il sorriso: ora serve il nostro supporto!

Up: Di Marian,o Gendrey, Meccariello

Down: Lucioni, Gallo

Emanuele Spagnolo

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“Bar dello sport – parola al tifoso”

In passato, il Lecce aveva un calciatore di grande talento e "garra" in grado di risolvere le partite: si chiamava Ernesto Chevanton. Oggi possiamo parlare di degno erede: quell'erede è Pablo Rodriguez. Lo spagnolo è un concentrato di emozione: entra, spacca la partita, segna un goal fantastico e trascina il Lecce. Nonostante tutto. Si perché l'impressione è quella che si tratti della classica "vittoria di Pirro", in tutti i sensi: il Lecce non convince in nulla. Il 4-3-3 si dimostra modulo deleterio per le caratteristiche dei nostri calciatori: non mette in risalto le qualità e fa emergere invece quelli che sono i difetti. Calabresi è l'unico a spingere, Gallo è il fantasma di se stesso: inconcludente, presuntuoso, imbarazzante a tratti (vedasi l'assist a Corazza). Gli esterni offensivi si dimostrano particolarmente evanescenti: Olivieri è nullo, Di Mariano corre tantissimo ma non riesce mai a rendersi pericoloso. Troppo bassi e arretrati per fare il loro: puntare, dribblare, calciare. E qui le colpe inevitabilmente ricadono sul tecnico.

Su Lucioni poi non ci sono altri aggettivi: ha esaurito tutti i bonus a disposizione. L'età si fa sentire e dell'atletico difensore ammirato con Liverani due anni fa, restano le ceneri: vedere per credere il gol del vantaggio dell'Alessandria. Coda è isolato, come sempre: Gargiulo non lo supporta a dovere. A Benevento il centrocampista ha dimostrato buone doti di inserimento e di supporto, oggi completamente accantonate. Il bomber trova maggior confidenza ed un gol fondamentale, solo nel finale quando il tecnico decide di passare (e finalmente) al 4-4-2: Rodriguez inspiegabilmente lasciato in panchina contro il Benevento, viene fatto entrare sul 2-1, nella disperazione generale. Lo spagnolo ci mette poco a far vedere di che pasta è fatto (e su questo non avevamo dubbi): procura l'espulsione, all'85esimo con un'invenzione centra il 2-2. Ma soprattutto permette a Coda di essere più a suo agio: Paganini e Di Mariano fanno i quarti di centrocampo. Si inseriscono bene, soprattutto il numero 10, ottimamente supportati da Barreca e Calabresi: il Lecce è molto più pericoloso e alla fine la vince in mischia al 96esimo grazie a Coda.

Baroni salva la panchina e la faccia: l'auspicio è che questa vittoria possa far crescere il gruppo, cementificarlo. E che allo stesso tempo possa dare una sveglia al mister: si spera che allo stesso modo in cui dichiarava giorni fa di aver perso tempo con Hjulmand (come detto in conferenza), abbia finalmente capito che Rodriguez deve giocare sempre e che il modulo aziendalista voluto dall'alto è da accantonare a tutti i costi. E magari dopo quattro mesi non sarebbe neanche male. Il turno infrasettimanale svelerà l'arcano.

Up Rodriguez, Calabresi, Di Mariano

Down Gallo, Lucioni, Gargiulo

Emanuele Spagnolo

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“Parola al tifoso”

Ci attendavamo innanzitutto una prestazione degna di questa nome, dopo il nulla cosmico di Cremona e Como; ci aspettavamo di vedere una squadra degna delle ambizioni di questa piazza, un gruppo finalmente unito che lotta fino al 95esimo; non chiedevamo una vittoria, consci del grandissimo valore dell'avversario: però a fine gara il rammarico è più per i due punti persi che per altro. Il Lecce esce infatti indenne dal Vigorito di Benevento, gioca una grande partita ma sciupa tutto quello che si potrebbe sciupare: 15 tiri in porta, 1 palo, 0 gol. Incredibile.

I giallorossi ieri sera sono scesi in campo con il classico 4-3-3, molto diverso in termini di uomini da quello di Cremona e del “Via del Mare”: Gargiulo, Calabresi poi, Di Mariano, Gallo. Insomma una squadra vera, presentabile: fuori Blin, l'evanescente Helgason, il disastroso Vera. Dentro giocatori importanti, di livello, calciatori che alzano di molto il tasso tecnico della rosa. Ed infatti sin da subito il Lecce dimostra di essere una squadra forte, d'alta classifica, prendendo il centro del ring e mettendo alle corde i padroni di casa. Hjulmand ricorda Ledesma nelle giornate di grazia, Di Mariano crea scompiglio, Strefezza per quanto inconcludente, arretra e aiuta la squadra. Ottimo l'esordio di Gargiulo, che fa vedere di avere numeri da alta B: un po' troppo egoista in un contropiede, ma nel complesso prestazione sufficiente. Bene Gendrey, che sta dimostrando di adattarsi pian piano al calcio italiano: molto bene Calabresi. Ottimo giocatore il figlio dell'attore Paolo: verosimilmente sarà lui il titolare. Abbiamo riammirato anche un Gallo tirato a lucido dalla Nazionale under 21: la concorrenza con Barreca gli farà solo bene.

Veniamo ora però alle note dolenti: Coda e mister Baroni. Su Coda non si può essere troppo cattivi: ogni tanto è vittima di giornate storte e lo sappiamo. Ieri sbaglia di tutto e di più: prestazione da 4 in pagella, per un bomber del suo peso.

L'unico appunto invece che possiamo fare sul mister è quello di non aver sfruttato a fondo, cambiando anche tatticamente, il potenziale di Rodriguez: lo spagnolo, scalpitante in panchina, non ha giocato neanche un minuto. È un delitto che un giocatore di questo calibro resti in panchina per far spazio a Paganini (disastroso) o Olivieri (nullo): spero che il mister se ne renda conto. Altrimenti in nome di un modulo, neanche troppo bello, si rischia di "bruciare" quello che ha tutti i numeri per essere un campioncino: e noi non lo vogliamo proprio. Con Rodriguez ieri i punti sarebbero stati tre: ora testa all'Alessandria, tutti insieme.

Up Hjulmand, Di Mariano, Gallo

Down Coda, Strefezza, Paganini

Emanuele Spagnolo

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Si è tenuta nella Sala parrocchiale di San Giovanni Battista, la presentazione del progetto “Calcio senza confini e affini”, che, nell'ambito del bando “L'importante è partecipare”, è stato finanziato con 275mila euro da Fondazione con il Sud.

Il risultato è stato raggiunto grazie alla partnership fra Comune di Lecce, Parrocchia di San Giovanni Battista e Innova.Menti, ente di formazione capofila di una rete che comprende l’associazione B Fake, che opera da anni nella proposizione di tornei sportivi e scuole di sport per ragazzi all'insegna della battaglia a ogni intolleranza e della diffusione dei valori di convivenza positiva, la UISP provinciale, da sempre impegnata nell'organizzazione di iniziative di sport diffuso e non agonistico, l’Istituto Comprensivo Stomeo-Zimbalo e il Consiglio Italiano per i Rifugiati.

I dettagli del progetto sono stati illustrati dal sindaco Carlo Salvemini, da Ettore Bambi di Innova.Menti e dal parroco Don Gerardo Ippolito.

Il progetto mira a sviluppare un modello di sport “solidale urbano”, dando la possibilità agli abitanti del quartiere popolare e popoloso “Stadio” di partecipare a un programma variegato di corsi sportivi.  All’interno del centro sportivo sociale della parrocchia San Giovanni Battista, punto di aggregazione del quartiere, si prevede di attivare una scuola calcio multiculturale, corsi settimanali di basket, volley, baskin, sitting volley, ginnastica dolce, scacchi, attività motorie di base e di avvicinamento alla mountain-bike.

La rete mira a coinvolgere diverse fasce della popolazione, con una particolare attenzione alla disabilità, in un'ottica popolare, inclusiva e multiculturale. A tal fine è prevista anche una costante attività di animazione volta a stimolare il dialogo con le famiglie locali e gli enti rappresentativi del territorio. Si intende, inoltre, ristrutturare un campo da calcio presente nel centro sportivo parrocchiale, proporre tornei annuali delle varie discipline (fra i quali, riprendere il torneo antirazzista “Calcio senza Confini”), cicli di incontri formativi per adolescenti e familiari, una maratona, un cineforum, attività di urban art, un summer camp e una web radio (“CambiamoCi”). Complessivamente verranno coinvolti nelle attività sportive 1.250 partecipanti.

Negli ultimi anni il tessuto sociale del quartiere sta andando incontro a una radicale trasformazione. I nuovi assegnatari degli alloggi popolari sono sempre più multietnici, lo specchio di questa nuova realtà sono le scuole dove ogni classe rappresenta un melting pot di culture. Fenomeni di razzismo ed intolleranza sono dietro l'angolo, ma la popolazione sembra in possesso degli anticorpi adatti a trasformare la diversità in ricchezza culturale, e lo sport diventa momento di condivisione e partecipazione idoneo per creare quel collante sociale capace di strutturare relazioni solide e collettive, per le quali la parrocchia con le sue già preesistenti strutture svolge un ruolo di primo piano.

Fra Campania, Puglia e Sicilia, sono stati 9 i progetti selezionati e finanziati da Fondazione con il Sud per un totale di 2,3 milioni di euro e coinvolgeranno in circa 50 attività sportive un totale di circa 4mila persone nelle province di Napoli, Bari, Lecce, Catania, Messina e Palermo.

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Si chiude con l’evento “Il Silenzio È Il Grido Più Forte”, in programma l’8 luglio presso i cantieri teatrali Koreja di Lecce, la seconda annualità del progetto “Oltre l’odio” promosso dalla Regione Puglia e dal Dipartimento di storia, società e studi sull’uomo dell’Università del Salento.

Si tratta di un percorso, attraversato da attività teatrali e da laboratori di formazione attiva per il contrasto dei discorsi di odio (Hate Speech) in Rete, che abbraccia soprattutto il mondo della scuola.

“L’orizzonte - sottolinea il professore Luigi Spedicato, docente di sociologia dell’Università del Salento e direttore del progetto Oltre l’Odio e dell’Osservatorio sui discorsi di odio in Rete istituito dall’Ateneo leccese - è la prevenzione dell’insorgenza di comportamenti linguisticamente aggressivi tra gli adolescenti, attraverso il riconoscimento della funzione del linguaggio quale base dell’interazione sociale e della maturazione del senso di appartenenza alla comunità. Un impegno che abbraccia soprattutto le nuove generazioni e le agenzie educative, ma anche istituzioni e società civile, nel comune obiettivo di arginare e combattere qualsiasi tipo di discorso di odio”.

Ma insieme alle azioni di contrasto alla diffusione online di hate speech, la missione è quella di spianare la strada ad un percorso di cittadinanza attiva per sviluppare gli anticorpi che contrastano il virus dell’illegalità e per rafforzare il valore dell’antimafia sociale.

“La pandemia, tuttavia, ha imposto l’utilizzo di strumenti innovati per il secondo ciclo dei laboratori teatrali e per le attività di educazione ai social media e di formazione rivolte anche a genitori e docenti. I laboratori - evidenzia Spedicato - si sono quindi svolti in modalità online. Il progetto è stato in grado di rispondere alle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria continuando a garantire, seppure da remoto, forme di intervento e di sensibilizzazione ai temi della cittadinanza attiva”.

L’evento di chiusura “Il Silenzio È Il Grido Più Forte” si tiene oggi alle 19 a Lecce, presso i Cantieri Teatrali Koreja (via Guido Dorso), e vedrà la presenza delle scolaresche coinvolte nel progetto. Dopo i saluti istituzionali, introdurranno il convegno il docente di Unisalento e direttore del progetto Luigi Spedicato e le professoresse Maria Mirto (istituto comprensivo Don Milani di Leverano) e Immacolata Turco (istituto comprensivo Da Vinci di Cavallino). Prenderanno la parola e porteranno il loro contributo al confronto Eleonora Tricarico, Social media manager (Essere social), Carlo Infante, docente di performing media (On life. La vita dentro lo schermo); Simone Pacini, esperto di comunicazione (La sfida sui social); Andrea Maulini, esperto di marketing e comunicazione (Simulation intelligence); Antonio Gnoni, giornalista RAI 3 Puglia (Il messaggio televisivo); Ennio Ciavolino, professore di psicometria di Unisalento che presenterà i risultati del monitoraggio. Nel corso degli incontri saranno inoltre trasmessi i video tratti dai laboratori teatrali.

L’evento si concluderà con lo spettacolo “CASALABATE 1492” in programma alle 21: una produzione di Koreja con Fernando Blasi, in arte Nandu Popu, e Carlo Durante, con la regia di Salvatore Tramacere (ingresso con invito riservato ai partecipanti all’evento).

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Martedì, 22 Giugno 2021 17:27

Lecce: Inaugurato il Parco del Galateo

Il Parco del Galateo è stato inaugurato ieri pomeriggio con una grande partecipazione di cittadini. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone. L'iniziativa pubblica, che si è tenuta nel giorno del solstizio d'estate, in cui in tutta Europa si celebra la festa della musica, è stata allietata dalla Banda Città di Lecce.

Il Parco è realizzato nell’area verde di 18.400 mq che, nel Novecento, era annessa all’ex sanatorio deputato alla cura delle malattie tubercolari. Il giardino, con le sue alte alberature, serviva proprio a coadiuvare queste cure. È di proprietà di Puglia Valore Immobiliare, società di cartolarizzazione della Regione Puglia, che, dopo la dismissione da parte della Asl dell'ex ospedale, ha acquisito tutta l’area incluso l’ampio giardino. Nel 2015, la Regione ha stanziato 1 milione e 200 mila euro per la trasformazione dello spazio verde in un parco pubblico e, a luglio dell’anno successivo, è stato firmato il protocollo d’intesa con il Comune, a cui ne veniva demandata la gestione per un periodo di 25 anni, rinnovabili. Conclusi i lavori di riqualificazione dell’area, avviati nel 2019, l’11 giugno scorso è avvenuta la consegna del “Parco Urbano Ex Galateo” al Comune, che gestirà l’area e le strutture in essa presenti fino a quando, a seguito di procedura di gara, avverrà l’affidamento a un soggetto esterno.

Il nuovo Parco conserva l’originaria impronta di giardino all’italiana segnata da viali ortogonali, mantenendo le alberature esistenti (pini e querce) e arricchendosi di una serie di servizi: il front-office, due isole dei bambini, con giochi e attrezzature idonee ai più piccoli, un anfiteatro nell’area a sud-est priva di alberi, pensato per sostare, riposarsi e partecipare a spettacoli, e un “percorso vita”, 12 stazioni per il fitness e la cura del corpo, adatte a persone di tutte le età e capacità fisiche.

I giochi per i bambini (altalena a cesto, giostra multispinner, seggiolino amaca, bilico a tre posti, molla doppia, molla doppia a due sedili, flexus, trave oscillante, supernova, tronco d'equilibrio, rete da arrampicata), posizionati nella zona vicino agli ingressi di via Malta e nei pressi del bar-ristoro, sono tutti pensati per essere accessibili anche ai bambini con disabilità. L'area è inoltre dotata di arredi per non vedenti, elementi a terra nei percorsi e piazzole, segnaletica con mappa generale del parco.

L'orario di apertura sarà tutti i giorni dalle 9 alle 21. L'ingresso, invece, dai cancelli che si affacciano su via Malta.

«Il 21 giugno del 2018, esattamente tre anni fa, il Consiglio comunale – dichiara il sindaco Carlo Salvemini – ha approvato il progetto di rifacimento del Parco del Galateo. Il 21 giugno 2021 lo inauguriamo ufficialmente. Tutto, però, parte nel 2016 con l'atto di concessione del Parco al Comune da parte di Regione Puglia e Puglia Valore Immobiliare per 25 anni perchè un luogo che ha una memoria collettiva, per lungo tempo chiuso, fosse restituito alla fruizione pubblica. Oggi diventa un bene del quartiere e un bene della città. Sono molto contento e emozionato e lo sarò ancora di più quando quel telo che ricopre l'immobile dell'ex ospedale potrà cadere e restituire alla città anche il bene che protegge, che abbiamo candidato a un bando nazionale ministeriale per realizzare un innovativo progetto di social housing. Speriamo di potervi dare presto buone notizie su questo fronte. Intanto, abbiamo la buona notizia dell'apertura del parco. Ribadisco anche in questa occasione un concetto a me caro: gli spazi pubblici sono la casa di tutti e quando si è a casa propria, occorre prendersene cura senza delegare ad altri. Noi abbiamo il compito di rendere questo parco fruibile, di proteggerlo, di custodirlo e di pulirlo. A tutti i cittadini il compito di aiutarci in questo sforzo che non è da poco».

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Dal prossimo 24 giugno le Mura Urbiche saranno aperte tutti i giorni fino al 19 settembre.
L'Amministrazione comunale ha accolto la proposta arrivata dalla Società Mediafarm srl, operante nell'ambito ICT, Comunicazione e New Media, che si è offerta di garantire a costo zero per il Comune il servizio di fruizione al pubblico del complesso delle Mura, come già fatto lo scorso anno fra agosto e ottobre, con l'accoglienza, la guida turistica e l'assistenza tecnica per la gestione e l'utilizzo delle attrezzature multimediali.
Sono previsti almeno 8 turni di visita al giorno, composti da massimo 25 persone, a partire dalle 15.30 e fino alle 20.45. In almeno 4 di questi turni il servizio prevede l'accompagnamento di guide turistiche a pagamento a cura della stessa società e in 2 turni l'accesso libero con prenotazione ad un numero Whatsapp dedicato 24 prima della visita. Un turno sarà dedicato anche esclusivamente alle guide turistiche organizzate riconosciute dalla Regione Puglia, che avranno completato la prenotazione 24 ore prima, per i loro clienti, verificata la disponibilità dei posti.
Sia nel caso dell'accesso libero che delle visite con guide organizzate, i visitatori potranno usufruire dei dispositivi di videoproiezione in modalità di riproduzione automatica.
Il prezzo dei biglietti per le visite a pagamento è di 10 euro (5 euro il prezzo ridotto e 4 euro a testa per i gruppi con guide turistiche organizzate).
Dal 24 al 25 giugno (anche il 26 in caso di pioggia nei giorni precedenti), nel giardino di Palazzo Giaconia, dalle 19 alle 21, sono in programma due progetti di danza di grande impatto coreografico, pensati specificatamente per gli spazi aperti: “Ossigeno, le pratiche del gesto” del Laboratorio di danza di Annamaria De Filippi e “Nelle pieghe dell'acqua, la Danza, i Luoghi, la Presenza” di Teatrodanza Skenè di Patrizia Rucco. In quei giorni, le manifestazioni saranno un arricchimento del percorso di visita delle Mura.
Nell'ambito della rassegna Teatro dei Luoghi Fest di Koreja, infine, ritorna alle Mura lo spettacolo “Il cielo sopra Lecce”, un percorso di frammenti d’autore sul tema del desiderio per ritornare a percorrere lo spazio pubblico dopo l’esperienza della quarantena “a distanza di sicurezza”, con l’utilizzo di radiocuffie immersive. L'appuntamento è fissato in tre fine settimana, alle 19 e alle 20: da venerdì 23 a domenica 25 luglio, da venerdì 30 luglio a domenica 1 agosto, da venerdì 6 a domenica 8 agosto.
«Nelle more della pubblicazione del bando di gestione delle Mura – dichiara l'assessore alla Cultura Fabiana Cicirillo – che abbiamo rinviato per via dell'incertezza dovuta all'emergenza sanitaria, replichiamo la positiva collaborazione dello scorso anno con la società Mediafarm, passando però all'apertura quotidiana del complesso e non solo limitata ad alcuni giorni della settimana, come avvenuto finora. Per tutta l'estate, fino a settembre inoltrato, uno dei nostri beni monumentali più preziosi sarà aperto al pubblico ogni pomeriggio con diverse modalità di fruizione. Un'operazione a costo zero per il Comune che ci permette di aggiungere anche le Mura all'offerta culturale della nostra città nell'estate della ripartenza e della ripresa per tutti». 

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Due giorni di cerimoniali nella Sala degli Specchi della Prefettura a Lecce per la consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica, conferite dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, a 38 cittadini salentini che con il loro operato hanno dato lustro alla Nazione. Insignito del titolo di “Cavaliere” il carmianese, capitano dei Carabinieri del nucleo informativo di Lecce, Luigi Cazzato. Unica donna salentina a ricevere per il 2021 l’onorificenza di “Ufficiale” è Maria De Giovanni, presidente dell’associazione di volontariato “Sunrise – il mare di tutti”.

La cerimonia, alla presenza del Prefetto di Lecce, Maria Rosa Trio, del presidente della Provincia Stefano Minerva, del sindaco Carlo Salvemini e dei vertici delle Forze di Polizia della provincia, ha visto la consegna della "medaglia d'oro per le vittime del terrorismo" conferita al primo caporal maggiore dell'Esercito italiano Marco Pedone, deceduto in Afghanistan il 9 ottobre 2010 a seguito di attentato terroristico. La medaglia è stata ritirata dal padre Michele Pedone. A seguire sono stati consegnati i diplomi di “Ufficiale” a Flavio Rizzo, Corrado Brigante, Enrico Giacomo Macrì, Pasquale Pennetta, Giuseppe Parisi e Maria De Giovanni.

La benemerenza di “Cavaliere” è andata invece ai salentini: Maddalo Antonio Carecci, Antonio Nicoletti, Paolo Nichilo, Luigi Petrone, Giovanni Calò, Roberto Cambò, Domenico Indellicati, Tersiglio Zezza, Salvatore Carrozzo, Mario Guagnano, Luigi Antonio Baldassarre, Tommaso Campa, Antonio Todisco, Maria Luce Trigari, Egidio Leone, Massimo Maruccio, Fernando Galati, Luigi Cazzato, Franco Cazzato, Mario De Iaco, Mario Bruno Papaleo, Carmine Leonardo, Franco De Giovanni, Santo Pasulo, Carmine Micocci, Davide Perrone, Nicolò Camarda, Annunziatino Specchia, Marcantonio Giuffrida, Carlo Sperti, Aldo Micocci e Ortensio Seclì.

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L’associazione #73041 di Carmiano entra a far parte della rete sociale “SoloxLoro” per realizzare costruire il Polo pediatrico del Salento.

Ieri mattina il direttivo dell’associazione si è radunato in piazza Sant’Oronzo a Lecce, insieme alle altre 13 associazioni aderenti, con capofila “Tria Corda”, per sostenere l’iniziativa.

“Si tratta di un magnifico sodalizio che ci vedrà in prima linea per la creazione di un Polo pediatrico in Salento – scrive #73041 in una nota - ma anche per favorire una serie di iniziative tra le quali la creazione di un Pronto soccorso pediatrico e di una terapia intensiva pediatrica. In generale, saremo coinvolti nella progettazione di percorsi ed ambienti ospedalieri a misura dei più piccoli, nelle attività di ricerca sulle tematiche dei bambini ospedalizzati, nelle attività di formazione del personale ospedaliero, daremo il via ad una raccolta fondi e promuoveremo le attività di marketing finalizzate al Polo pediatrico. Abbiamo da sempre a cuore ogni iniziativa legata al tema della Salute, in ogni sua forma, senza vincolo territoriale o linea di confine; per questo motivo, oltre alle istanze della nostra comunità carmianese e maglianese, vogliamo essere protagonisti attivi di una battaglia che coinvolge l’intero territorio salentino, fieri di rappresentare il nostro paese e la speranza della gente che chiede a gran voce l’intervento della buona politica per la costruzione del Polo pediatrico del Salento”. Obiettivo delle associazioni è porre fine ai viaggi della speranza per i bambini: “Chiediamo a gran voce che si creino le condizioni per un’assistenza sanitaria efficiente per i bambini ed il benessere delle famiglie – proseguono da #73041. Lottiamo per costruire loro un futuro migliore. Un futuro che cominci dalla nascita e che permetta loro di sentirsi a casa anche se in un letto d’ospedale”.

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