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Lunedì, 20 Maggio 2019
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Lo sport Unisalento sale in cattedra e approda alle finali nazionali universitarie in programma a L’Aquila.

“In bocca al lupo a tutti voi, sono certo che saprete farvi valere. Nello studio come nello sport ci vogliono metodo e passione, usateli nel vostro percorso e nelle prossime competizioni”. Il Rettore Vincenzo Zara ha voluto così salutare gli studenti atleti dell’Università del Salento in partenza per i Campionati Nazionali Universitari, in programma nella città capoluogo dell’Abruzzo, dal 18 al 26 maggio 2019, nel corso di un incontro in Rettorato alla presenza dei dirigenti del CUS Lecce e del professor Luigi Melica.

Dalle aule di studio al campo da gioco quindi, il passo è breve quando proficuo per la crescita degli studenti dell’ateneo salentino che si è dotato inoltre di un “Regolamento degli studenti atleti e delle associazioni sportive UniSalento”, che prevede tra l’altro agevolazioni per gli universitari che praticano uno sport agonistico, svolgono un campionato di categoria regionale, nazionale o internazionale o sono stati convocati in una delle rappresentative nazionali CUSI o del CUS Lecce per gare e manifestazioni nazionali o internazionali.

Alle finali di L’Aquila saranno in gara, per l’atletica leggera: Marco Francesco Guastella, Francesca Lanciano e Giulia Marie Claire Sanzia; per la scherma Samuele Di Coste; per il taekwondo Enrico Coluccia e Sabrina Primaverile; per il tiro a segno Roberta Dell’Atti, Antonio Roma e Alessandro Tommasi.

La squadra di pallacanestro (allenatore Manuele Mocavero, dirigente accompagnatore Francesco Rollo): Federico Lorenzo, Giulio Stefanizzi, Gianluca Pallara, Alessandro Rizzato, Cosimo Iacomelli, Damiano Marzo, Luca Perrone, Gianmarco Calasso, Gianmarco Paolo Zezza, Francesco Nigro, Giacomo Lorenzo, Francesco Errico, Vincenzo Taddeo, Marco Quarta, Raffaele Visaggi, Luca Di Napoli.

La squadra di calcio (allenatore Vittorio Botrugno, allenatore in seconda Paolo Fernando Verdesca, preparatore portieri Osvaldo Marulli, dirigenti Claudio Campilongo, Valentin Bizzochetti, Francesco Rollo): Gabriele Alemanni, Cristian Bono, Michele Calabrese, Pierluigi Caracciolo, Francesco Cito, Gabriele Greco, Michele Vincenzo Guastella, Gabriele Magliani, Marco Malinconico, Francesco Mariano, Francesco Merico, Gabriele Montinaro, Gabriele Mosca, Federico Naccarato, Giulio Perrone, Andrea Pezzulla, Lorenzo Piccinno, Andrea Portaccio, Davide Portaccio, Matteo Reho, Gabriele Sacco, Luca Stifanelli, Davide Urso.

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Umberto Mele è il nuovo presidente della Bcc di Terra d’Otranto.

Il commercialista leccese, già vicepresidente vicario, subentra a Falvio Ciurlia e guiderà per i prossimi tre anni l’istituto bancario.

La votazione di ieri, svolta senza intoppi, nei seggi allestiti presso l’hotel Tiziano di Lecce, ha visto la partecipazione al voto di 1257 soci su circa 1800 aventi diritto. Il neo presidente e la sua squadra hanno ottenuto 694 voti contro le 539 preferenze conquistate dalla lista avversaria.

Si apre quindi una nuova fase per la Banca di credito cooperativo che include le filali di Carmiano, Monteroni, Lecce, Melendugno e Borgagne. La novità, rispetto al passato, è l’elezione di un presidente non di Carmiano. Mentre nel cda troveranno posto 3 consiglieri carmianesi e 3 di Melendugno. Con Mele sono eletti nel consiglio di amministrazione: Petrelli Ezio Ascanio in qualità di vicepresidente vicario, Potì Giuseppe Franco vicepresidente, nel ruolo di consiglieri: Marino Massimiliano, Potì Carlo, Saracino Giacomo e Sozzo Maurizio. Il collegio sindacale sarà composto dal presidente Giorgino Mauro, Gloria Carla sindaco effettivo e Santoro Giovanni e Maggi Salvatore, sindaci supplenti. Il collegio dei probiviri (non soci) vedrà presidente: Spedicato Antonio Lino, componenti: Pariti Angelo e Manca Tonino, componenti supplenti: Sicuro Sabina, Petrelli Eupremio.

Una sfida tra due raggruppamenti simile per alcuni aspetti ad una campagna elettorale politica, che ha visto tuttavia l’assenza tra i candidati di molti esponenti di spicco, soprattutto di estrazione carmianese. Non sono mancate inoltre le incomprensioni, che avrebbero segnato la rottura nel vecchio cda, dove Ciurlia e Mele, erano presidente e vice, e al contempo avrebbero limitato la corsa alla riconferma dello stesso presidente uscente. Su tutte spicca infatti la querelle che ha coinvolto Giulio Ferrieri Caputi, propenso a sostenere un candidato presidente di Carmiano, a guida della banca, come da tradizione sin dalla fondazione, e Achille Villani Miglietta, figlio di uno dei fondatori, ma oggi schierato a supporto di Mele, così come il gruppo Potì di Melendugno. Grande assente, almeno ufficialmente, nella sfida alla governance della Bcc il sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta.

“Sono soddisfatto del risultato, giunto a conclusione di un’assemblea serena, che ha visto una grande partecipazione dei soci – commenta Umberto Mele. Guidare la banca di credito cooperativo terra d’Otranto sarà una sfida stimolante. Il nostro istituto di credito saprà rilanciarsi, nel solco di quelle che sono le norme e i parametri imposti dal mercato bancario. Avremo particolare attenzione per il territorio e i soci che rappresentiamo, tutelando e valorizzando le piccole aziende, gli artigiani e le famiglie”.

Sul futuro il neopresidente Mele dimostra idee chiare. “Proseguiremo lo sviluppo incentivando il piano industriale già approvato. La crescita della banca passerà attraverso l’interazione tra le varie anime sociali del territorio, la ricerca di nuovi mercati e l’apertura di nuove filiali”.

Deluso dall’esito finale ma sportivo nell’augurare buon lavoro al neopresidente, si dice lo sfidante Flavio Ciurlia. “E’ stata una giornata di voto serena. All’amico Umberto Mele faccio gli auguri auspicando che possa proseguire nel lavoro tracciato insieme negli ultimi anni. Al di là se c’è stata o meno una spaccatura nella base sociale – prosegue l’ex presidente dell’istituto bancario - con la mia giovane squadra siamo andati avanti mettendo il massimo impegno, accetto quindi la sconfitta senza ulteriori giudizi”.

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Domenica, 28 Aprile 2019 10:42

Bcc Terra d'Otranto al voto

Seggi aperti per il rinnovo della governance della Banca di credito cooperativo Terra d’Otranto.

La sfida è tra Flavio Ciurlia, presidente uscente e Umberto Mele, già vicepresidente dell’istituto di credito. Due dirigenti, ex alleati nell’ultimo cda, che si affrontano per ottenere la guida della banca salentina per i prossimi tre anni. Oggi, i circa 1800 soci votanti delle filiali di Carmiano, Monteroni, Melendugno, Borgagne e Lecce, avranno tempo sino al pomeriggio per esprimere la propria preferenza nei seggi allestiti presso l’hotel Tiziano di Lecce. Necessario per poter partecipare al voto sarà l’accreditamento obbligatorio entro le ore 15.

“Sono fiducioso. Invito i soci a votare liberamente e consapevolmente – commenta Flavio Ciurlia – con la cognizione di aver ben amministrato la banca in questi anni. Il nostro lavoro, serio e costante, è stato svolto nell’interesse dei soci e del territorio. Pertanto auspico che la presidenza dell’istituto di credito possa restare a Carmiano, come da tradizione rispettata sin dalla fondazione”. Sul rapporto con lo sfidante Ciurlia è critico: “Nulla di personale, ma puntando alla presidenza della banca, Mele ha fatto scelte diverse rispetto al passato”.

Pronto per una nuova sfida si dice sul fronte opposto Umberto Mele: “Dal mio sub-ingresso nel cda della banca col ruolo di vicepresidente, con Ciurlia abbiamo collaborato e i rapporti umani sono buoni – sottolinea il competitor leccese. Tuttavia ritengo che l’istituto di credito abbia bisogno di rilanciarsi, adeguandosi alle richieste del mercato bancario. Bisogna prestare maggiore attenzione al territorio che si rappresenta, valorizzando le piccole aziende, gli artigiani e le famiglie. La mia è una lista che intende aggregare le varie anime sociali e per quanto riguardo l’eventuale presidenza lontano da Carmiano, ritengo sia un falso problema, anche perché abbiamo massima considerazione per la storia della banca e tutto resterà invariato”.

Tra inchieste e dubbi irrisolti, che ne hanno caratterizzato il recente passato della banca, grandi assenti in lista di questa tornata elettorale i soci di estrazione carmianese: Giancarlo Mazzotta, Giulio Ferrieri Caputi e Achille Villani Miglietta.

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Il Tribunale del Riesame di Salerno rimette in libertà il Presidente Nazionale di Federaziende Eleno Mazzotta ed il Presidente Nazionale EBIN Gennaro Capoccia.

Il 22 marzo scorso i carabinieri avevano eseguito l’ordinanza di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Nocera Inferiore. Associazione a delinquere e truffa aggravata ai danni dello Stato le accuse del Sostituto Procuratore della Repubblica. Il GIP aveva inoltre disposto il sequestro preventivo dei beni (mobili o immobili), dei conti correnti e delle somme di proprietà o comunque nella disponibilità di ciascuno dei 90 indagati anche per equivalente. Il totale danno erariale è stimato in oltre due milioni di euro. Mazzotta e Capoccia, però, tornano in libertà difesi dagli avvocati Gianfranco Napolitano e Cristiano Solinas di Lecce.

‘’Sono consapevole della gravità dei reati che mi vengono contestati, ma in quanto completamente estraneo alla vicenda non auguro a nessuno di vedersi ingiustamente privato della propria libertà personale e di non poter accompagnare i propri figli a scuola’’ queste le dichiarazioni di Eleno Mazzotta rilasciate durante l’interrogatorio di Garanzia dinanzi al Gip.

Ferma anche la posizione dei legali a sostegno dei due professionisti salentini. ‘’Le risultanze captative forniscono univoci e trancianti elementi nel senso della totale estraneità del Capoccia e del Mazzotta ai reati in contestazione, in linea con la ricostruzione dei fatti operata dagli stessi nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Innanzitutto, con riguardo alla posizione di Capoccia devesi rimarcare che, come dallo stesso chiarito nell’interrogatorio, egli, quale Presidente Nazionale di E.Bi.N., ha in essa ricoperto solo un ruolo meramente ed esclusivamente istituzionale. Non a caso, il Capoccia non è minimamente interessato dalle risultanze della prolungata e consistente attività captativa espletata nelle indagini preliminari, poiché egli, che difatti non ha mai avuto alcun contatto personale e/o telefonico con i responsabili della sede regionale campana e/o delle sedi zonali di Federaziende, non risulta interlocutore in alcuna delle conversazioni intercettate, né in alcuna di esse altri fanno riferimento a lui. Analogamente e con riguardo alla posizione del Mazzotta, è d’uopo evidenziare che egli non ha mai avuto contatti personali e/o telefonici con S.G. e M. A., ma solo ed esclusivamente con i responsabili di fatto di Federaziende Campania. Il chiaro ed univoco tenore letterale di molteplici intercettazioni palesa che il Mazzotta e il Capoccia non erano assolutamente a conoscenza dell’operato fraudolento’’.

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In merito al dibattito sul rinnovo della governance della Banca di Credito cooperativo Terra d'Otranto, che il prossimo 28 aprile, vedrà contrapposte le due liste guidate rispettivamente da Flavio Ciurlia e Umberto Mele, riceviamo e pubblichiamo l'intervento dell'avvocato Gianni Erroi.

"Il rinnovo del consiglio di amministrazione della BCC di Terra d’Otranto sta generando in questi giorni non poca agitazione nella nostra comunità. Sono molti gli interventi sui social a favore o contro le due liste in corsa, purtroppo sovente e maldestramente conditi da infauste accuse o impopolari sproloqui. Sia dunque consentito anche il mio intervento, al pari degli altri eccellenti che hanno preceduto, per esprimere un pensiero da uomo libero e pensante.

In una dichiarazione qualcuno ha detto “teniamo fuori la politica” dalle dinamiche che riguardano il rinnovo del Cda della banca, che ritengo cosa giusta e sacrosanta, ma a tenere fuori la politica dalle vicende interne alla Bcc Terra d’Otranto, quel qualcuno avrebbe dovuto pensarci 20 anni addietro. Ma seppur con evidente e gravoso ritardo, l’invito appare ancora saggio e condivisibile, a condizione però, che si tengano fuori anche i “veleni” e le “maldicenze”.

Certo, ora qualcuno dirà, l’avvocato Erroi, assessore comunale, intervenendo sul tema, rischia di inquinare di politica la banca! Nulla di vero! L’essere amministratore comunale non può impedirmi di esprimere un pensiero e perché no, una preferenza da normale cittadino, soprattutto quando a farlo più incisivamente di è addirittura un illustre Onorevole del territorio, mio amico.

A questo punto per meglio comprendere l’ambito del mio intervento, una precisazione mi deve necessariamente appartenere. La mia posizione all’interno delle vicende Bcc, è sempre stata neutrale e priva di concreto interesse, dal momento che non sono mai stato socio, né correntista. Il mio intervento dunque persegue il generale ed astratto interesse coincidente con quello dell’intera comunità di Carmiano e Magliano, proiettato solo a non vedere naufragare una realtà economico – finanziaria di eccellenza del nostro territorio, vitale per l’economia ed imprenditoria locale.

Dopo aver dunque appreso il pensiero degli altri intervenuti nel dibattito, tra tutti cito l’amico Giulio Ferrieri Caputi, per compostezza anche se non lo condivido nel contenuto, mi accingo ad esprimere il mio, senza rimarcare però di manifestare prima di tutto il mio rammarico su alcuni interventi, diciamo poco ortodossi.

Lasciamo allora una volta per tutte fuori, non solo dalla politica, ma anche dai veleni che da tanti anni condizionano la nostra comunità, e che non sono stati voluti dai più, ma provocati da pochi, di volta in volta gli uni contro gli altri, a seconda delle alleanze del momento.

Auspicando dunque che il rovente clima presto si raffreddi, come gli altri, anch’io esprimo la mia tendenza che va per la lista del presidente Flavio Ciurlia, senza paura di essere per questo perseguitato o mal giudicato. Non saremmo altrimenti in una democrazia. La lista è composta da volti nuovi, persone capaci e competenti, ma soprattutto oneste come anche i candidati dell’altra lista. La mia preferenza si giustifica e fonda esclusivamente sulla semplice considerazione che in caso di prevalenza sull’altra lista, il Cda esprimerebbe un presidente del nostro territorio ed una maggioranza di Carmiano, come da tradizione.

Sono d’accordo Giulio, “non pari dignità, ma giusta dignità”. In bocca al lupo a tutti".

Gianni Erroi

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Due le liste in campo per il rinnovo della governance della Bcc Terra d’Otranto, su cui dovranno esprimersi il prossimo 28 aprile, i circa 1800 soci votanti delle filiali di Carmiano, Monteroni, Melendugno, Borgagne e Lecce. La prima guidata dal commercialista Umberto Mele, la seconda dal presidente uscente Flavio Ciurlia.

Lista n. 1
Candidati al Consiglio di amministrazione
Presidente: Mele Umberto
Vicepresidente vicario: Petrelli Ezio Ascanio
Vicepresidente: Potì Giuseppe Franco
Consiglieri: Marino Massimiliano, Potì Carlo, Saracino Giacomo, Sozzo Maurizio
Collegio sindacale
Presidente: Giorgino Mauro
Sindaco effettivo: Gloria Carla
Sindaco supplente: Santoro Giovanni, Maggi Salvatore
Collegio dei probiviri (non soci) 
Presidente: Spedicato Antonio Lino
Componenti: Pariti Angelo, Manca Tonino
Componenti supplenti: Sicuro Sabina, Petrelli Eupremio

Lista n. 2
Candidati al Consiglio di amministrazione
Presidente: Flavio Ciurlia
Vicepresidente vicario: Sellani Marco Giovanni
Vicepresidente: Colagiorgio Leonardo
Consiglieri: Lezzi Andrea, Dima Antonio, Montanaro Giovanni Lorenzo, Sozzo Ilaria. 
Collegio sindacale
Presidente: De Tommasi Ignazio
Sindaco effettivo: Quarta Antonio, De Bartolomeis Alessandro 
Sindaco supplente: Bruno Paolo, Calcagnile Francesco 
Collegio dei probiviri (non soci) 
Presidente: Cagnazzo Antonio Cosimo
Componenti: Sozzo Salvatore, Prete Federico Maria
Componenti supplenti: Cagnazzo Maria, Greco Vanessa. 

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Presentate le liste dei candidati in corsa per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Banca di credito cooperativo Terra d’Otranto, ed è già polemica sui nomi.

Due gli schieramenti in campo, su cui dovranno esprimersi i circa 1800 soci votanti il prossimo 28 aprile. Il primo fronte è guidato da Flavio Ciurlia di Carmiano, presidente uscente, che si ripresenta ai nastri della competizione con una nuova formazione di giovani professionisti. Lo sfidante è Umberto Mele, commercialista di Lecce, già vicepresidente vicario del cda della banca, a capo in questa tornata elettorale di una cordata “geograficamente” trasversale.

Tuttavia, in attesa di recarsi al voto, tra inchieste e dubbi mai sopiti che ne hanno caratterizzato il recente passato della banca, arrivano i primi commenti al vetriolo tra i vari esponenti delle forze in campo e non solo.

Ad aprire il dibattito è Giulio Ferrieri Caputi, socio di Carmiano, candidato sconfitto nel 2014 alla presidenza della Bcc Terra d’Otranto:“Dovrebbero vergognarsi quei soci che con il loro sostegno cedono la guida dell’istituto di credito fondato a Carmiano, ad altre realtà che in passato erano state salvate e assorbite dalla nostra banca in seguito alla loro cattiva gestione. E dovrebbe vergognarsi anche chi, pur intuendo i rivolti di tale scelta, non è stato in grado di fare un passo indietro per il bene della comunità carmianese”.

Concetto puntualizzato dallo stesso Ferrieri Caputi, con una lettera aperta rivolta ai soci tramite il suo profilo facebook: “Manca poco al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della nostra BCC di Terra d’Otranto. Noi tutti sappiamo quanto sia stato e quanto sia importante l’istituto Bancario per la nostra comunità, colonna portante dell’economia aziendale e familiare di Carmiano sin dal 1957. Da quell’anno in poi in tutte le competizioni elettorali si è sempre rispettato un principio imprescindibile per la nostra comunità: sia il Presidente del Consiglio Amministrazione che il Presidente del Collegio Sindacale e le relative maggioranze sono sempre state espressione della comunità di Carmiano. Per la prima volta quest’anno però – accusa l’ex candidato - c’è chi sta permettendo che la nostra banca sia consegnata, quasi come se fosse una tacita resa, a rappresentanti che nulla hanno a che fare con il nostro territorio e soprattutto che mai avranno a cuore le sorti della nostra economia locale. Avevamo chiesto, con spirito di servizio, di fare un passo indietro a tutti i vecchi attori, sacrificando anche me stesso, avevamo chiesto di lavorare per la costruzione di una lista formata da persone nuove e specchiate, che potessero restituire a Carmiano un po’ della dignità persa con le ultime vicende. Con amarezza abbiamo constatato che la nostra è stata solo un’illusione. Per questi motivi – conclude Giulio Ferrieri Caputi - facciamo un passo indietro, specificando che rimarremo estranei a questa competizione, non decideremo tra nessun candidato e molto probabilmente non andremo a votare. Non è un atto di insubordinazione, ma semplicemente la volontà di non diventare complici dell’ennesimo danno alla nostra comunità”.

Più cauto, ma indirizzato nella scelta del candidato presidente, il commento di Achille Villani Miglietta, figlio di uno dei fondatori del credito cooperativo. “Guardo al voto senza interesse, ma solo per una questione affettiva. Non si gioca con la banca, teniamola fuori dalla politica – precisa l’ex onorevole di AN. Tuttavia l’unica possibilità di salvare l’istituto di credito, è nel candidato presidente Umberto Mele, persona capace che crea discontinuità col passato”.

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Ancora un furto delle offerte dall’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Presa di mira da ladri senza scrupoli, la cassetta delle donazioni dei fedeli a devozione di Padre Pio, presente nella cappella situata al piano rialzato del nosocomio. Bottino difficile da quantificare. Il furto è stato compiuto probabilmente di notte quando cala la sorveglianza e la presenza di gente che si reca a far visita ai propri familiari ricoverati.

A lanciare l’allarme per l’ennesimo furto subito, è stato ancora una volta don Gianni Mattia, cappellano dell’ospedale, che dopo essersi recato nella chiesetta ed aver fatto la triste scoperta, successivamente ha reso pubblica la sottrazione delle offerte con un post con annessa foto, sulla sua pagina facebook: “Mi sono stancato di fare denunce – scrive amareggiato il sacerdote. Ennesimo furto, questa volta nella cappella dell’ospedale "V. Fazzi", al piano rialzato. Ormai ci stiamo abituando, dopo il furto eseguito con maestria all'esterno, all'uscita del piano rialzato dell'Ospedale, ora è successo all'interno, nella cappella. Questa volta non hanno scardinato la cassetta delle offerte, ma hanno portato via tutta la cassetta delle offerte delle candele di Padre Pio. Lasciamo la cappella del piano rialzato, attigua alla Rianimazione, aperta – sottolinea Don Gianni - per dare la possibilità ai parenti dei degenti di sostare in preghiera ma ora non posso più farlo e dovrà restare chiusa. Purtroppo la colonnina e la cassetta delle offerte sono state trafugate. Ci sono altre due cassette: vicino Santa Rita e San Luigi, spero lasceranno almeno quelle”.

Una denuncia, che prova a scuotere le coscienze, ma non libera il cappellano dai dubbi sull’accaduto: “Come hanno potuto nella notte smontare la cassetta delle offerte e portarla via? A noi sono rimaste le candele elettriche! E come sono potuti uscire dall'ospedale senza che nessuno potesse accorgersene? Misteri della fede?! Sono offerte per il culto, per i poveri, per le bollette, pazienza e benedizione ai furfanti, capita, ormai è di routine – conclude sconfortato don Gianni Mattia”.

Con questo colpo sale quindi a quattro il numero di furti compiuti all’interno dell’ospedale leccese.

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Università del Salento protagonista nello sport con gli studenti-atleti. A Lecce sale in cattedra l’attività sportiva e arrivano crediti, agevolazioni fiscali e tutor come nei college americani.

Il regolamento, novità nel panorama degli atenei italiani, realizzato dal docente Luigi Melica, consente agli studenti di tutte le facoltà dell’ateneo, che praticano uno sport a livello agonistico e sono tesserati in società dilettantistiche e professionistiche, oppure siano stati convocati in una delle rappresentative CUSI o del CUS Lecce per competizioni nazionali o internazionali, di compiere gli studi universitari senza abbandonare le attività sportive; i giovani iscritti potranno studiare, laurearsi ed in parallelo continuare a coltivare la propria passione.

Non solo sport ma anche didattica nel regolamento. Attraverso il progetto saranno istituiti tutor specifici presso ogni Dipartimento a sostegno dello studio dello studente/atleta, che potrà anche chiedere al Consiglio didattico di appartenenza il riconoscimento di 4 crediti formativi e l’esenzione o rimborso delle tasse universitarie. Inoltre, le associazioni sportive che aderiranno all’iniziativa inserendo nella propria rosa un numero rilevante di studenti, potranno fregiarsi del patrocinio e del logo dell’ateneo. “Unisalento sostiene i giovani che praticano una disciplina agonistica ad alto livello e studiano all'Università – sottolinea il docente Luigi Melica. Il regolamento permette loro di conciliare allenamenti e gare con la frequenza delle lezioni. Certamente, uno studente atleta che si allena 4/5 volte la settimana deve faticare più degli altri per conseguire la laurea, ma se trasferisce la caparbietà e determinazione sportiva allo studio ed agli esami può riuscire a raggiungere ottimi risultati in entrambe le carriere”.

Dalle aule di studio al campo da gioco quindi, il passo è breve quando proficuo per la crescita delle rappresentative del CUS, centro universitario studentesco, guidato dal presidente Roberto Rella. Dal calcio al basket, le squadre di universitari che hanno aderito al regolamento dello studente-atleta, sono in campo per conquistare il pass per le finali nazionali CUSI in programma nel mese di maggio a L’Aquila.

Primo exploit e passaggio del turno per la formazione maschile di Basket. La rappresentativa Cus, al suo esordio nelle fasi preliminari ha ottenuto nel derby contro Bari una sorprendente vittoria, che invita ad insistere sul percorso intrapreso. Il sestetto di coach Manuele Mocavero, nel secondo turno è atteso dalla sfida contro il Cus Catania.

La formazione di calcio a 11 invece, allenata da mister Vittorio Botrugno, affiancato dal vice Paolo Verdesca, dopo essere uscita battuta 2 a 1 dalla trasferta contro il Cus Cassino è chiamata alla rimonta nella gara di ritorno in programma il 3 aprile.

Non solo sport di squadra ma anche atletica. Unisalento e Cus Lecce vantano infatti tra le proprie fila la nuova campionessa italiana nel Salto triplo, Francesca Lanciano. L’atleta 24enne di Specchia, studentessa della facoltà di giurisprudenza, dopo aver ottenuto il prestigioso risultato agli assoluti indoor di Ancona, parteciperà ai prossimi campionati CUSI e alle Universiadi 2019 in programma a luglio a Napoli.

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Federica Caracuta, 25enne di Carmiano è la “Miss Mamma” vincitrice della tappa di Lecce andata in scena sabato sera presso il ristorante Angels.

La giovane mamma, karateka per passione, ha superato la concorrenza delle quindici donne in gara, tutte simpatiche e bellissime, capaci di mettersi in gioco con femminilità, dolcezza e autoironia. Miss Mamma gold, tra i 46 e 55 anni, eletta Giuseppina Centonze. Per Giuliana Rizzo invece la fascia “evergreen”.

Il concorso ha premiato anche le mamme carmianesi: Valentina Grasso, Julieta Sanchez, Barbara Errico e Ilaria Arnesano.

Nutrito ed entusiasta il parterre di amici e familiari che hanno assistito alla nuova selezione pugliese del concorso nazionale di bellezza e simpatia dedicato alle mamme italiane, giunto quest’anno alla 26^edizione.

La manifestazione “Miss mamma italiana” della “Te.ma” spettacoli di Paolo Teti, sostiene la Onlus “Arianne” ed è stata organizzata e presentata da Lucia Dipaola Miss Mamma Italiana Glamour 2015. Madrina d'onore della serata Loredana Campilungo. Presenti all’evento tante altre miss salentine e la damigella d’onore Miss Mamma 2018, Salvatrice Montalbano.

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