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Mercoledì, 18 Settembre 2019
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Incidente Porto Cesareo - Veglie: l'appello dei genitori

Incidente Porto Cesareo - Veglie: l'appello dei genitori

I genitori del giovane centauro di Carmiano, rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avvenuto sabato scorso sulla via del mare Veglie – Porto Cesareo, chiedono aiuto e lanciano un appello social per cercare testimoni del terribile accaduto. Obiettivo fare chiarezza e dissolvere i possibili dubbi su l’eventuale presenza e responsabilità di un altro veicolo nel sinistro.

G.P., il 22enne segnato nel fisico per la terribile caduta sull’asfalto, si trova tutt’ora ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Per fortuna è fuori pericolo, ha riportato gravi lesioni all’arto inferiore destro ma risponde bene alle cure dei medici. Il giovane, dopo le prime 48 ore critiche, in cui ha subito un importante intervento chirurgico, ha ripreso a respirare autonomamente e con la respirazione sono tornati anche i ricordi della sera di sabato 31 agosto.

Un’auto, durante un sorpasso sulla provinciale che da Porto Cesareo conduce a Veglie avrebbe intralciato la sua traiettoria, facendogli perdere il controllo della moto. Poi il tonfo sull’asfalto, il chiaroscuro del cielo e il suono delle sirene dei soccorsi. Un ricordo meticoloso quello del ragazzo, riportato ai medici e ai genitori ancora scioccati dall’accaduto. Un racconto che per alcuni aspetti ha incontrato i pareri a caldo di alcuni testimoni, che avrebbero intravisto una berlina effettuare uno strano sorpasso, ma al tempo stesso si scontra con le prime ricostruzioni della dinamica, tuttavia ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri.

Da qui quindi, l’iniziativa dei genitori di affidarsi ad un legale e chiedere aiuto tramite social a chi il 31 agosto, intorno alle 19,30, percorreva quel tratto di strada ed ha potuto notare qualcosa di utile per le indagini. “Mio figlio per fortuna ha ripreso conoscenza e risponde bene alle cure dei medici. Il suo racconto dell’incidente, ci è sembrato lucido e preciso – commenta il padre - per questo chiediamo un ulteriore approfondimento dell’attività investigativa. Il tratto di strada che conduce a mare è spesso trafficato e sabato sera molto probabilmente non ha fatto eccezione. Chi ha notizie ci aiuti a ricostruire l’accaduto.”

Conferme sull’iniziativa intrapresa giungono anche dall’avvocato Gigi Bruno, legale incaricato dalla famiglia del centauro. “Abbiamo depositato una querela contro ignoti per lesioni gravissime. Sulla scorta dei ricordi del ragazzo, riteniamo che la moto sia stata urtata da un altro mezzo – spiega l’avvocato. Attendiamo la perizia sul mezzo e l’evolversi delle indagini per escludere o confermare l’eventuale responsabilità di terzi nell’incidente. Siamo fiduciosi di fare chiarezza”.

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