Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy. Per saperne di piu'

Approvo
Martedì, 14 Luglio 2020
010_bluesea.jpg120_duesse.jpg180_winet.jpg045_vcn.jpg020_idrovelox.jpg030_solazzo.jpg040_compasso.jpg
Oggi alle 17 l'ultimo saluto della comunità ad Alessio Quarta

Oggi alle 17 l'ultimo saluto della comunità ad Alessio Quarta

Si celebrano alle 17 nella chiesa Maria SS. Assunta di Carmiano i funerali di Alessio Quarta lo sfortunato 20enne, deceduto l’altro ieri al “Vito Fazzi” di Lecce, dopo aver perso il controllo del suo scooter Yamaha X-Max e centrato un palo della segnaletica stradale a bordo corsia, sulla provinciale adriatica nei pressi delle Cesine.

Oggi è il giorno del dolore per una vita spezzata prematuramente. Tutta la comunità si stringe intorno alla famiglia e appare stordita dall’immensa tragedia. Morire a soli vent’anni fa rabbia. E’ volato in cielo un giovane tranquillo, educato, solare, che si faceva volere bene, amato da tutti. Alla grande passione per le moto abbinava lo studio universitario alla facoltà di ingegneria dell’Università del Salento, ma coltivava anche l’obiettivo di entrare nelle forze armate. Un sogno improvvisamente spezzato. Venerdì scorso, insieme ai familiari aveva festeggiato il compleanno del fratello Marco di qualche anno più grande. C’era un grande affiatamento fra i due.

Sabato poi la tragedia. In ospedale, dopo che in paese e sui social è iniziata a circolare la notizia del brutto incidente c’è stata un’incessante presenza di tanti amici coetanei e familiari. Tutti con lo sguardo perso che speravano in un miracolo.

L’impatto sul quel palo in un primo momento non faceva temere il peggio per il giovane Alessio Quarta. Quando è stato soccorso dai suoi amici e da alcuni automobilisti di passaggio, che gli hanno sfilato il casco, il ragazzo respirava a fatica, ma era cosciente. Niente faceva presagire che la morte sarebbe sopraggiunta improvvisamente di li a poco probabilmente per un trauma addominale, mentre gli venivano praticati dai medici dell’ospedale degli esami strumentali. La corsa contro il tempo purtroppo non è bastata a salvare la vita allo sfortunato ragazzo.

La salma del giovane è rimasta per tutta la giornata di ieri nell’obitorio del nosocomio leccese dove, dopo l’ispezione cadaverica, è stata allestita la camera mortuaria. Oggi Alessio torna a Carmiano, nella chiesa matrice dove il parroco don Mario Pezzuto celebrerà il rito funebre.

170_pneumatic.jpg110_deplint.jpg100_vetrugno.jpg070_annaluce.jpg090_liaci.jpg080_rosetta.jpg130_solazzo.jpg030_ortokinesis.jpg