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Lunedì, 20 Maggio 2019
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Le 13: le tre donne chitarriste

Le 13: le tre donne chitarriste

Primo lavoro discografico per il trio femminile di chitarriste, composto da Silvia Boccadamo, Carla Canitano e Maria Luisa Petrelli.


Un cd che coniuga con delicatezza armonie spagnole spumeggianti e note di sensualità.


Il gruppo nato nel 2006 dall’incontro di tre musiciste diplomate presso il Conservatorio di musica “T. Schipa” di Lecce e con alle spalle una nutrita attività concertistica solistica e soprattutto cameristica. L’insolito nome della formazione è in realtà un acronimo: “Le 13” sta per le 3 “d c”, dove d è l’iniziale di donne e c l’iniziale di chitarriste, in breve, “le 13” sono “le 3 donne chitarriste” in un gioco sonoro che sta a metà tra cifre e lettere e che è poi l’essenza delle loro caratteristiche.


Il trio, già vincitore assoluto del concorso “Città di Taranto”, si è esibito inoltre in importanti manifestazioni quali: il Trend & Blues Festival, Cortili Aperti, Grappolo Carminio, Spiagge Aperte, Notte delle chitarre di Taranto, Pizzicar de corde di Sant’eramo, Vallisa Giovani di Bari, Itinerario Rosa, “Gran galà senologo per passione”, “Premio Castrum Minervae” e continua regolarmente l’attività concertistica.


Tante le soddisfazioni raggiunte in questi anni. Nel 2009 è stato attribuito loro il premio “donne del sud” per la musica. Nel 2010, il trio, è stato chiamato ad inaugurare la prestigiosa stagione della Camerata Musicale Salentina, al Teatro Paisiello di Lecce.
Nel 2012 Max Gazzè le ha personalmente invitate ad aprire i suoi concerti nelle tappe pugliesi del suo tour.


Oltre a queste attività, le tre musiciste sono tutte docenti di chitarra, presso le scuole medie e sono spesso chiamate come componenti di giuria in concorsi chitarristici nazionali. Inoltre dal 2013 portano avanti il progetto “Novitango”, in cui ripercorrono la storia del tango accompagnate da una coppia di tangueri che balla, sulle note della loro musica, i più famosi tanghi suonati nelle milonghe di Buenos Aires.


Il loro primo lavoro discografico, “Danzas de la seducciòn”, nasce dal desiderio di far conoscere al grosso pubblico questa formazione così insolita che, se da un lato è prettamente classica, dall’altro propone brani notissimi e familiari come i temi dalla “Carmen” o “Tivotico”. Il disco prende il nome da un brano di Joaquin Turina, musicista spagnolo dei primi del novecento. Il motivo conduttore è proprio quello della danza: da quella gitana a quella spagnola, da quella flamenca a quella classica. Ritmi spagnoli coinvolgenti abbinati a note di sensualità e delicatezza, caratterizzano questo cd a cui sono state dedicate lusinghiere recensioni su “Il corsivo” e “Donne del Sud”. Su “chitarre e dintorni”, rivista specializzata nel settore, è stato dedicato loro uno speciale.

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