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Mercoledì, 18 Settembre 2019
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Letture e musiche a teatro per l'emozionante spettacolo delle terze classi

Letture e musiche a teatro per l'emozionante spettacolo delle terze classi

“Per mettere il mondo in ordine, dobbiamo mettere la famiglia in ordine. Per mettere la famiglia in ordine, dobbiamo coltivare la nostra vita personale. Per coltivare la nostra vita personale, dobbiamo prima mettere a posto i nostri cuori”.

Così recita un’antica e celebre frase, che è stata presa quale motivo conduttore dello spettacolo “Noi cittadini del mondo: culture a confronto” realizzato lo scorso 28 maggio dalle classi 3C e 3D della Scuola Primaria di Carmiano .

I giovanissimi lettori del libro L’immigrazione spiegata ai bambini. Il viaggio di Amal” hanno avuto modo di aprire i loro cuori ai valori della condivisione, solidarietà e rispetto verso l’altro. Il fresco e vivace spettacolo ha avuto come protagonisti 45 bambini che hanno interpretato i 4 simpaticissimi animali protagonisti del libro: una vispa gattina, un cane, un falco, una capretta senza nome che, nel testo, hanno accompagnato i loro padroni durante l’avventurosa traversata del Mediterraneo alla ricerca di un futuro migliore.

La serata è stata allegra, ma anche toccante e suggestiva e ad essa hanno partecipato i ragazzi di colore della cooperativa “La Rinascita” che si occupa di integrazione e accoglienza. Questi ci hanno fatto ascoltare la loro musica che si è magistralmente “sposata” con la nostra pizzica salentina. L’autore Marco Rizzo, in collegamento via skype, ha toccato il cuore dei bambini, testimoniando direttamente ciò che ha visto: il salvataggio in mare di uomini, donne, bambini. Per chi è adulto, è stato davvero un’esperienza toccante. I bambini, scevri da infrastrutture ideologiche, possono rappresentare l’humus fertile in cui instillare il valore della fratellanza, della solidarietà senza barriere, dell’aiuto da fratello a fratello, abbattendo i pregiudizi verso gli stranieri e costruendo ponti per creare integrazione. “Aggiungi un posto a tavola” è stato il canto e il ballo conclusivo, che, in un tripudio di luci e salti, ha chiuso lo spettacolo che ha donato a tutti i presenti non solo una piacevole serata, ma anche tanti spunti di riflessione e meditazione.

La serata ha avuto termine con una sorpresa-regalo per tutti: la cooperativa “La Rinascita” della quale fanno parte giovani africani, ha preparato e servito i piatti tipici a tutti i presenti, rafforzando la piena commistione di gusti, azioni, pensieri. A noi adulti non resta che ringraziare chi ha innescato queste forme di vicinanza che, come fili d’argento ci ricordano che, come diceva Einstein, non esiste che una razza, quella umana.

I genitori

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