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Martedì, 07 Dicembre 2021
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Alcune considerazioni pubblicate dall'avv. Mazzotta su ViviCittà news in risposta al mio precedente articolo hanno poco contenuto politico ma traboccano di risentimento e di questo me ne rammarico. In detto articolo, dopo la nota diffusa dal gruppo consiliare di minoranza appena qualche giorno fa, ho cercato di esprimere il mio modesto pensiero sul concetto di "democrazia". Ho dato una valenza politica agli argomenti trattati in linea col titolo "La democrazia è morta? Chi l’ha uccisa?” Pertanto non intendo sminuire il significato politico del mio articolo facendomi trascinare in un'inutile polemica ingiuriosa che nulla ha a che fare con la politica. Tuttavia è doveroso da parte mia chiedere ed ottenere un pubblico chiarimento dall'avv. Mazzotta. Mi riferisco a quanto riportato in merito a fatti e circostanze che sarebbero accadute in occasione delle elezioni amministrative svoltesi nel 2010. In particolare mi vengono mosse accuse del tutto infondate riguardanti cambiamenti di "rotta" "per interessi personali". L'avv. Mazzotta o non conosce bene i fatti relativi a quel periodo o è in completa malafede e afferma menzogne nell'intento di screditare la mia persona per fini che al momento mi sfuggono. Spero che voglia precisare pubblicamente quali "interessi personali" avrei cercato di tutelare, come e con chi. Per il resto mi piacerebbe confrontarmi con lui civilmente in un pubblico dibattito sul tema interessante della democrazia in generale e della democrazia nel nostro comune in particolare.

Un'ultima considerazione prima di concludere, a proposito di accoliti. Ringrazio l'avv. Mazzotta per un presunto ruolo "carismatico" che mi attribuisce indirettamente quando mi accosta ai miei "accoliti". In verità io agisco da solo e non ho né seguaci né tantomeno "capi" cui ubbidire. D'altra parte, a riprova che io agisco da solo, c'è da considerare che non un accolito, né un mio capo mi è venuto in soccorso in questa polemica, nonostante varie accuse fossero rivolte a diversi soggetti.

T. Lauretti

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Si, la democrazia è definitivamente deceduta!

Il dottore Lauretti, congiuntamente ai suoi accoliti, dimentica, dolosamente, che proprio dieci anni or sono per interessi personali e non sociali e/o della collettività decise di cambiare rotta e attraccare in un porto apparentemente più sicuro. Gli stessi soggetti che dieci anni fa pensavano di nutrire la popolazione carmianese con il cibo della democrazia partecipata, oggi, con gli stessi ingredienti, hanno nuovamente e senza ritegno inteso svuotare il piatto e affamare politicamente la stessa gente.

E’ vero che la politica appartiene agli illogici e incoerenti sofisti, ma oggi leggo, a chiare lettere, l’amarezza di un gruppo che viene privato non solo delle idee, anche dei propositi.

La democrazia è morta! La colpa, quindi, è da imputare esclusivamente a quel gruppo di cittadini che, di volta in volta, militano nello schieramento che meglio garantirà loro le proprie esigenze. La compagine e l’agglomerato di cittadini che si sono frapposti alla reale democrazia, era composta, da un ingrediente velenoso: l’odio. Nulla di ciò, quindi, può adeguatamente rappresentare la democrazia. Il mea culpa quindi va rispedito al mittente che, ancora una volta, non ha consentito alla cittadinanza di esprimersi liberamente e senza condizionamenti.

L’imponente massa di notizie false condite da veleni sociali e familiari ha consentito, ad uno sparuto gruppo di dissidenti, una risibile vittoria elettorale. Gli stessi dissidenti, che nel 2010 rappresentavano la macchina del fango sociale, oggi si ergono a moralizzatori e vivaci rappresentanti del popolo.

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La democrazia è morta? Proviamo a scoprire insieme chi l'ha uccisa.

Alla luce di un sano e semplice ragionamento parrebbe più viva che mai. Basta guardarsi in giro e notare sia chi fa alcune affermazioni in un telegiornale, sia chi argomenta il contrario in un talk show, chi parla bene di Draghi e chi ne parla male, chi è "si vax" e chi "no vax".

Per dirla col compianto Rino Gaetano "Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca, chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori .... MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU". Perciò possiamo stare tranquilli. Addirittura c'è una tale quantità di libertà di pensiero e di azione che volteggia nel cielo blu che i Ricchi e Poveri direbbero "che confusione". E se invece anziché guardarci intorno iniziassimo a ispezionarci dentro? Quanti di noi si sentono veramente liberi di dire e di fare pubblicamente quello che pensano (sempre nei limiti consentiti dal buon senso e dalle leggi di uno stato il meno autoritario possibile)? Pochi, forse nessuno! Allora,  se in questa società non tutti riescono ad esprimere liberamente quello che pensano la cosa è seria: la democrazia è morta! E Chi può averla uccisa? Max Pezzali potrebbe dire "chi sia stato non si sa, forse quelli della mala, forse la pubblicità"? Ecco appunto una possibile causa: la (cattiva) pubblicità. Termine col quale deve intendersi l'abilità di manipolazione delle menti umane tale da imporre sui mercati non solo prodotti di scarsa qualità, ma addirittura a prezzi maggiorati. É altresì noto che anche una semplice persona, analogamente a quanto avviene per un prodotto, può beneficiare di una pubblicità sapientemente orchestrata, tanto da trasformarsi in un personaggio importante fino ad apparire un mito. Certo non è tutta colpa della cattiva pubblicità. Essa, tuttavia, travisando la realtà, ci (dis)orienta nelle scelte, c’impedisce di essere autentici ed in certe situazioni ci rende simili al tipico personaggio che come “Fantozzi” pende dalle labbra del suo “capo”.

Il mio ragionamento porta a ipotizzare che molti cittadini, oggi come anche 10 anni fa e chissà da quanto tempo, abbiano disimparato a discutere tra di loro e ad organizzarsi per elaborare strategie di partecipazione e per proporre progetti concreti col solo scopo di realizzare il bene di tutti. Quindi, a mio avviso, se proprio dobbiamo andare a pescare i responsabili di una democrazia morta ammazzata basta riflettere su noi stessi e sul nostro comportamento in generale.

Volutamente restiamo indifferenti anche nei momenti importanti quali discussioni su problematiche di pubblico interesse o addirittura in occasione del voto per scegliere i nostri rappresentanti sia a livello nazionale che locale. Si tende a scegliere (non tutti per fortuna) non chi potrebbe impegnarsi per la collettività, quanto chi in futuro potrebbe favorirci. Anche analizzando il problema dal punto di vista sociologico, si può dire che la famiglia sembra aver abdicato al ruolo di formazione della coscienza civica dei figli e che la scuola appaia troppo impegnata nel tentativo di formare professionisti tecnicamente preparati, ma spesso privi di una coscienza critica circa il mondo reale. La stessa classe studentesca (anche in questo caso, non tutta per fortuna) che una volta si riuniva in assemblee per discutere non solo di problemi scolastici contingenti, ma soprattutto di problemi sociali proiettati nel futuro, ora è troppo impegnata a vivere un’esperienza virtuale sui social nel più completo isolamento che ha del surreale (eccezion fatta, ovviamente, per gli incontri virtuali imposti dalla pandemia in atto). La mia speranza, tuttavia, è che si tratti solo di “morte apparente” e che la democrazia possa risvegliarsi e presto. Ciò potrebbe avvenire solo col contributo di tutti. Alla prossima.

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Con il portone dato alle fiamme nella notte scorsa su via San Martino, salgono a tre gli atti intimidatori registrati in poco più di un mese tra Carmiano e Magliano. Il primo lo scorso ottobre: un’auto incendiata su via XXIV maggio. Il secondo invece l’atto vandalico ai danni di un ingegnere del posto, la sera dello scrutino a votazione chiuse per il rinnovo del consiglio comunale: in quella circostanza ignoti danneggiarono l’insegna dello studio professionale posizionata all’ingresso della villetta.

Diversi gli interrogativi in paese nelle ultime ore. E sui tre atti intimidatori registrati, il neo sindaco Gianni Erroi esprime solidarietà e vicinanza alle vittime. “Rientra fra le priorità dell’amministrazione combattere ogni forma di illegalità. Nelle prossime ore incontreremo le forze dell’ordine - ha affermato Erroi - e vigileremo con attenzione per evitare che fatti del genere turbino la serenità dei cittadini di Carmiano e Magliano”.

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Sabato, 20 Novembre 2021 11:31

Lauretti: "Chi ha vinto e chi ha perso"

Qualche considerazione su CHI HA VINTO E CHI HA PERSO.

Il classico ragionamento in questa circostanza supera perfino la stravagante logica lapalissiana: ha vinto chi ha preso più voti e ha perso chi ne ha presi di meno. Certi fatti, però, si possono comprendere più facilmente tenendo nella giusta considerazione il fattore "tempo" nel suo rapido susseguirsi. E se ciò è valido in generale, lo è a maggior ragione ragionando di politica. Pertanto basta allungare il pensiero appena un po' più in là che il presente sembra già sfumare nel passato ed il futuro aspetta vicino a te come per sfidarti. Ed è proprio in questa sfida che iniziamo a cercare il paradosso delle nostre considerazioni capovolgendo il problema, e cioè: chi NON ha vinto e chi NON ha perso.

A mio avviso non ha vinto chi crede di aver raggiunto un traguardo quale punto di equilibrio stabile, ancor di meno ha vinto chi medita di sfruttare il proprio risultato per ordire ritorsioni contro il "nemico". Infine, di sicuro non ha vinto chi pianifica  un progetto per trarre profitto personale dal risultato conseguito. Di contro non ha perso chi ha saputo cogliere l'occasione per una seria e approfondita riflessione sul risultato personale e collettivo, così come non ha perso chi si propone di dar vita con entusiasmo alla prossima esperienza politica che l'aspetta. Soprattutto non ha perso chi pensa, prescindendo dal ruolo che svolgerà nella prossima amministrazione comunale, di impegnarsi e di dare il meglio di sé a vantaggio di tutta la comunità di Carmiano-Magliano. Ovviamente è un ragionamento  che lascia il tempo che trova. Buona giornata a tutti, vinti e vincitori.

Tonino Lauretti

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La sede del comune di Carmiano si illumina di viola nella ricorrenza della Giornata mondiale della prematurità. L’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale Erroi con il supporto di alcuni genitori, celebra il 17 novembre la World Prematurity Day: una manifestazione che ricorre ogni anno a livello globale, organizzata con l’obiettivo di sensibilizzare ed informare sul tema della prematurità e sul percorso dei bambini che alla nascita sono ricoverati in un reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Il simbolo di questa giornata sono i calzini viola, stesi ad asciugare insieme a quelli, più grandi, dei bimbi nati a termine, proprio per rappresentare che nel Mondo circa un bimbo su dieci nasce prematuro.

Ogni anno sono circa 15 milioni i bambini nati prematuri, cioè prima della 37a settimana di gestazione: in Italia sono più di 30000, il 6,9 % delle nascite (tasso che durante l’emergenza sanitaria Covid-19 è cresciuto fino all’11,2%).

Il tema di quest’anno è: “Zero Separation – Agiamo adesso, non separare i neonati prematuri dai loro genitori”. Chi ha vissuto o sta vivendo una situazione simile, conosce bene le sensazioni che si provano a dover stare per molte ore al giorno lontano dalla propria bimba o dal proprio bimbo.

Dunque il tema della campagna, promossa dalla European Foundation for the Care of Newborn Infants (EFCNI), ha proprio lo scopo di continuare a difendere il ruolo prioritario di mamma e papà, soprattutto nel periodo Covid. Proprio per questo l’associazione dei neonatologi italiani sostiene l’apertura h24 delle Terapie Intensive Neonatali.

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Il sindaco Gianni Erroi ufficializza la squadra di governo per la guida di Carmiano e Magliano. A poco più di una settimana dal voto che ha decretato il successo dell’avvocato Erroi sull’ex primo cittadino Giancarlo Mazzotta, arrivano dunque le nomine in giunta e l’assegnazione delle deleghe ai nuovi cinque assessori. Rispettate le previsioni.

Il vicesindaco è Stefania Arnesano, donna più suffragata (832 voti), che ottiene anche l’incarico a cultura e spettacolo, urbanistica e pubblica istruzione. Il primo degli eletti della maggioranza, Camillo Villani Miglietta, con 838 preferenze, è il nuovo assessore ai lavori pubblici, attività economiche e produttive, sport e associazionismo.

I settori welfare, servizi sociali, politiche comunitarie, volontariato e ambiente, vanno invece a Salvatore De Cruto, terzo degli eletti della lista “La Matita”. Giunta che si completa con le debuttanti, Maria Lucia Pellegrino, assegnataria della delega al contenzioso, tributi, randagismo e turismo e Maria Roberta Indennidate, candidata più suffragata tra i 4 consiglieri eletti di Magliano, a cui va la delega alla frazione, affari generali e personale. Restano vacanti e in attesa di assegnazione ai consiglieri, le deleghe alle attività giovanili, famiglia e politiche per la casa, viabilità, verde pubblico e Union3.

Il primo cittadino Gianni Erroi, tiene per sé il mandato su bilancio, polizia municipale, protezione civile, Gal Terra d’arneo, rapporti con la società patrimoniale “Carminio”, informatizzazione, coordinamento e rappresentanza istituzionale.

Nel primo consiglio comunale, arriverà invece la nomina del capogruppo della maggioranza e del presidente dell’assise, ruolo quest’ultimo che vede favorito Marco Furia.

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Ancora 48 ore per conoscere la nuova squadra di governo individuata dal sindaco Gianni Erroi per la guida di Carmiano e Magliano. Nello stesso arco di tempo dovrebbero anche essere sciolte le ultime riserve sull’assegnazione delle deleghe e sulla scelta del presidente dell’assise comunale. In pole per un ruolo di rilievo nella nuova amministrazione comunale, Camillo Villani Miglietta, Stefania Arnesano e Salvatore De Cruto. Maggioranza inoltre che si tinge di rosa con ben 6 donne elette su 11 consiglieri.

Dopo il successo alle urne di domenica scorsa nella sfida con l’ex sindaco Giancarlo Mazzotta, il primo cittadino Gianni Erroi, ha avviato il giro di consultazioni tra i consiglieri eletti per raggiungere la quadra in maggioranza. Tra i criteri per le nomine, indicati da Erroi, “competenze ed equilibri in campo”.

Il primo degli eletti Camillo Villani Miglietta, con 838 voti ottenuti, dovrebbe essere il nuovo assessore ai lavori pubblici e associazionismo. Il ruolo di vicesindaco, con delega a cultura, urbanistica e istruzione dovrebbe essere assegnato invece a Stefania Arnesano, prima donna per preferenze ricevute (832). Al welfare e servizi sociali dovrebbe finire Salvatore De Cruto, terzo degli eletti della lista La Matita. Giunta che si dovrebbe completare con le due avvocatesse, debuttanti in consiglio comunale, Maria Lucia Pellegrino e Roberta Indennidate. In pole per il ruolo di presidente dell’assise comunale Marco Furia.

Il nuovo consiglio comunale di Carmiano è così composto: 11 scranni alla maggioranza più il sindaco e 5 all'opposizione. Al fianco del primo cittadino Gianni Erroi, siedono dunque i consiglieri: Camillo Villani Miglietta, Stefania Arnesano, De Cruto Salvatore, Indennidate Roberta, Pellegrino Maria Lucia, Carogiuli Cristina, Paladini Giulia, Curto Carmen, Montanaro Giovanni, Vadacca Giovanni, Furia Marco.

All’opposizione invece trovano posto Giancarlo Mazzotta, Cosimo Petrelli, Emanuela Bruno, Indennidate Mariagrazia e Salvatore Paolo.

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Il gruppo di LiberAzione, aperto ad altre persone della società civile, si è riunito per una prima valutazione del voto amministrativo del 7 novembre scorso dalla quale sono derivate alcune riflessioni e considerazioni circa un’eventuale possibilità di individuare gli umori e le intenzioni anche di coloro i quali non hanno trovato collocazione ideologica in nessuna delle parti in gioco. Pertanto, ha deciso di organizzarsi per cimentarsi in questa complessa impresa e per svolgere un ruolo di “sentinella” nelle due comunità e di stimolo, al fine di sollecitare, per i prossimi anni, una “Buona Amministrazione” del Comune di Carmiano affinchè essa si ponga realmente al servizio del paese.

Formula i migliori auguri di buon lavoro al neo Sindaco, Avv. Gianni Erroi ed a tutti i Consiglieri eletti chiamati ad amministrare il Comune di Carmiano per proiettarlo verso una crescita economica, sociale e civile più aderente ai bisogni dei cittadini.

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“Le porte del Comune saranno aperte a tutti nel solco di un’amministrazione capace di offrire ascolto e restituire serenità ai cittadini di Carmiano e Magliano”. A parlare è Gianni Erroi, avvocato 57enne, amministratore pubblico di lungo corso, eletto neosindaco di Carmiano a guida della lista civica “La Matita – partecipiamo”.

Erroi, l’emozione nel diventare primo cittadino della sua comunità?

“E’ una grande emozione, che porta con sé la soddisfazione di poter dare una svolta soprattutto nel metodo amministrativo al Comune. Questo risultato ci proietta in una nuova fase amministrativa in cui prevarranno valori diversi rispetto a quelli del passato. E’ stato tutto molto entusiasmante e la gioia di queste ore espressa negli occhi di tanta gente, dei candidati e di tutto lo staff che si è impegnato in questa campagna elettorale sarà da stimolo per il proseguo”.

Un successo per soli 78 voti che rileva una divisione nell’elettorato cittadino. Quale valutazioni e soluzioni considera?

“La divisione nel voto dei cittadini credo dipenda dal modo in cui è stata affrontata la campagna elettorale dal mio competitor politico che ha cercato di inquinare le notizie che lo riguardavano in merito alle sue situazioni giudiziarie. Questo purtroppo ha creato confusione, ma noi ci proponiamo di riprendere il dialogo con tutti i cittadini, e far capire che siamo con loro, aperti all’ascolto dell’esigenze. Vogliamo progresso e serenità per la comunità e penso che durante il percorso si potranno apprezzare le doti di tutti gli amministratori, persone giovani, pulite e pronte a impegnarsi con trasparenza nella gestione della cosa pubblica”.

Un ruolo importante nel successo elettorale è stato dato dai consensi dei 4 consiglieri candidati ed eletti per la frazione di Magliano?

“Certamente, ed è un fatto di estrema rilevanza storica e di prospettiva futura. Daremo quindi il giusto spazio a tutti gli eletti, affinchè Magliano possa avere i propri rappresentanti con cui i cittadini potranno confrontarsi direttamente sul territorio. In quest’ottica come anticipato nel programma elettorale apriremo alla costituzione del consiglio della frazione”.

Quali le priorità di inizio mandato?

“Partiremo con la riqualificazione delle grandi opere rimaste abbandonate, con gravi ripercussioni sulla loro staticità e utilizzo. Penso quindi alla tensostruttura del parco della Musica, il campo sportivo comunale e il cineteatro Lumière, che al contrario di quello che si è detto, dev’essere completato e rifinito per un impiego adeguato. Ci impegneremo poi alla realizzazione della nuova caserma dei carabinieri, il cui progetto è stato già finanziato dalla gestione commissariale. Inoltre interverremo sul welfare e nel sociale, attraverso i fondi del Pnrr, al fine di offrire alla comunità formazione e opportunità nell’ambito dell’impiego lavorativo. Per i giovani sarà invece creata una consulta ad hoc sotto la direzione della consigliera Giulia Paladini”.

Sulle nomine in giunta invece come si procederà?

“Nelle prossime ore inizieremo il dialogo con tutti i consiglieri eletti per condividere la migliore soluzione nel rispetto delle competenze e degli equilibri in campo”.

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