Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy. Per saperne di piu'

Approvo
Mercoledì, 16 Ottobre 2019
020_idrovelox.jpg010_bluesea.jpg120_duesse.jpg180_winet.jpg040_compasso.jpg140_lapineta.jpg045_vcn.jpg030_solazzo.jpg

Nuova impresa sportiva per il runner Dario Della Pace. Il 59enne maratoneta di Copertino, in 28 ore e 54 minuti, correndo per due giorni e una notte no stop, ha portato a termine l’impegnativa ultramaratona da 202,4 km della “Nove Colli”.

Una gara endurance, valida per il campionato italiano IUTA 2019 di Gran Fondo su strada, con partenza sabato scorso alle ore 12 da Cesenatico, e strutturata con 90 km in salita, 78 km in discesa e 34 pianeggianti, per un dislivello complessivo di 3220 metri, che prevede il passaggio dei 9 colli romagnoli, con otto cancelli orari ad eliminazione e tre traguardi: il primo "La Montagna" al km 84 in corrispondenza dello storico quanto ripido colle “Bardotto”, il secondo arrivo intermedio “La Roccia” al km 158 e poi tutto d’un fiato dritti verso il traguardo finale "Uomo d'acciaio" ai 202,4 km da raggiungere entro le 30 ore.

Una prova estrema per il podista salentino, intrapresa in competizione con altri 140 atleti, realizzata in autosufficienza, con grinta e sofferenza ma frutto di tanto allenamento e passione. Quella stessa passione per gli sport estremi che da oltre 7 anni spinge il presidente della “Podistica Copertino” a confrontarsi costantemente con se stesso, per superarne i limiti e migliorare il suo già ricco palmares che vanta all’attivo ben 21 ultramaratone in giro per il mondo.

“E’ stata una sfida impegnativa, tra le più dure al mondo. Abbiamo attraversato paesaggi mozzafiato, superando le tante difficoltà che l’insistente pioggia caduta in Emilia Romagna ci ha riservato sia in partenza che all’arrivo – racconta stremato ma soddisfatto del risultato raggiunto Dario Della Pace. La lunga sfida in solitaria, in autosufficienza, con snack frugali a base di frutta, acqua e integratori, mette a contatto con il proprio corpo e aiuta a riscoprirsi. Correre regala un senso di libertà”.

Ora per Dario Della Pace il meritato riposo e al rientro in Salento, ad attenderlo l’abbraccio dei compagni della “Podistica Copertino”.

Published in Sport
110_deplint.jpg100_vetrugno.jpg080_rosetta.jpg070_annaluce.jpg030_ortokinesis.jpg090_liaci.jpg130_solazzo.jpg160_mq.jpg170_pneumatic.jpg