Torna al centro del dibattito la vicenda della mensa scolastica di Carmiano. A riaccendere la polemica è il gruppo cittadino #73041, che punta i riflettori sulla cessione del ramo d'azienda dedicato alla refezione scolastica dalla “La Fenice Srl”, società rinviata a giudizio a seguito dell’indagine della Guardia di Finanza sulla presunta frode nelle forniture di olio destinato alle mense scolastiche, alla “Salento Servizi Srl”, che oggi prosegue il servizio aggiudicato dal Comune fino al 2028. Secondo il gruppo civico, la cessione sarebbe avvenuta dopo il rinvio a giudizio disposto l'8 maggio nei confronti della società e di tre imputati per ipotesi di reato che vanno dalla frode nell'esercizio del commercio alla vendita di sostanze alimentari non genuine, fino alla contraffazione, ricettazione e frode nelle pubbliche forniture. Il gruppo #73041 ricorda inoltre che il Comune di Carmiano si è costituito parte civile nel procedimento e chiede chiarimenti sulla continuità dell'appalto dopo il trasferimento del ramo aziendale. Nel documento diffuso alla cittadinanza, il movimento esprime dubbi sulla nuova affidataria, sostenendo che, sulla base dei dati ricavati da visure e documentazione societaria, non avrebbe maturato una specifica esperienza nella refezione scolastica né posseduto autonomamente alcuni dei requisiti richiesti dal disciplinare di gara. Per questo il gruppo annuncia che continuerà a vigilare sull'esecuzione del servizio, ritenendo insufficiente la rassicurazione fornita dall'amministrazione comunale.
Alle contestazioni replica il sindaco di Carmiano, Gianni Erroi, secondo il quale «la cessione del ramo d'azienda rientra in ordinarie dinamiche societarie e non produce effetti sulla qualità del servizio». Il primo cittadino sottolinea che «il cambio del soggetto gestore è previsto dall'articolo 120 del Codice dei contratti pubblici, purché restino immutate le condizioni dell'appalto». Erroi ricorda inoltre che il Comune ha istituito la Commissione mensa scolastica, ha affidato controlli periodici a un laboratorio esterno e assicura che continuerà a vigilare sulla qualità dei pasti. Per il sindaco, «le accuse diffuse dal movimento rischiano di alimentare un allarmismo non giustificato». Interviene anche la “Salento Servizi Srl”, nuova affidataria del servizio, che respinge le polemiche. L'azienda definisce «l'acquisizione del ramo d'azienda una legittima operazione di mercato e assicura di operare nel pieno rispetto della normativa e delle prescrizioni dell'ente appaltante». La società afferma di aver predisposto un'organizzazione idonea a garantire continuità ed efficienza del servizio, di aver adottato un modello organizzativo previsto dalle legge per la prevenzione dei reati societari e di valutare anche l'attivazione di un sistema di whistleblowing per raccogliere eventuali segnalazioni. «L'obiettivo – conclude l'amministratore unico Luigi Salvatore Negro – è garantire ai bambini di Carmiano un servizio mensa sicuro, controllato e di qualità».
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia



























