Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy. Per saperne di piu'

Approvo
Giovedì, 21 Maggio 2026
220_liaci.jpg040_compasso.jpg025_radallarm.jpg200_carrozzo.jpg180_winet.jpg205_martena.jpg210_mondofiori.jpg010_bluesea.jpg020_idrovelox50.jpg990_nsi.jpg
"Caso Olio": il Comune di Carmiano si costituisce parte civile contro l'azienda della mensa scolastica

"Caso Olio": il Comune di Carmiano si costituisce parte civile contro l'azienda della mensa scolastica

«Olio non conforme nelle mense scolastiche salentine»: 23 Comuni e decine di famiglie chiedono di costituirsi parte civile nell'eventuale processo a carico dell'azienda «La Fenice» di Galatone, i cui vertici sono imputati insieme ad un fornitore nel procedimento scaturito dall'operazione della guardia di finanza del dicembre 2024. Tra i comuni c'è anche Carmiano, nei giorni scorsi la giunta comunale guidata dal sindaco Gianni Erroi ha ratificato la costituzione di parte civile nei confronti dell'azienda che attualmente gestisce la mensa scolastica. La stessa azienda, coinvolta nell'indagine delle Fiamme Gialle, nell'ottobre scorso è risultata vincitrice a Carmiano della gara per la refezione scolastica. Quindi, il 13 marzo, il Comune con riferimento "al procedimento penale r.g.n.r 1016/2025 ... come persona offesa" si è costituito parte civile tramite l'avvocato Stefano Ricchello. Nella stessa seduta la Giunta ha poi approvato l'atto di indirizzo: per l'individuazione di uno studio biochimico per "le analisi degli alimenti utilizzati nel centro cottura della ditta affidataria del servizio di refezione scolastica" .

Intanto, durante l'udienza preliminare di giovedì scorso, dinanzi al gup Tea Verderosa i legali di 22 dei 38 Comuni ritenuti parti offese, insieme a quelli di oltre 50 famiglie, hanno presentato le loro richieste di costituzione di parte civile, ritenendosi danneggiati sia dal punto di vista della salute, sia da quello dell'immagine. Il sostituto procuratore Donatina Buffelli, titolare delle indagini, ha chiesto il processo per il titolare dell’azienda olivicola che avrebbe venduto l’olio non conforme; la rappresentante legale de “La Fenice”; e il responsabile della gestione acquisti. Imputata anche la stessa società. Le 23 amministrazioni che hanno chiesto di essere ammesse come parti civili, in vista di un eventuale risarcimento, sono quelle di Alezio, Campi Salentina, Casarano, Carmiano, Soleto, Galatone, Parabita, Corsano, Collepasso, Racale, Alessano, Salve, Presicce-Acquarica, Patù, Giurdignano, Vernole, Salve, Leverano e l'Unione dei Comuni delle Serre Salentine (Aradeo, Collepasso, Seclì e Tuglie) e Taurisano. Tra le parti offese ci sono anche le decine di genitori che avevano avviato class action per chiedere di essere ammessi al processo e che, nei mesi successivi al sequestro, hanno fatto sentire la loro voce con proteste e manifestazioni. L'udienza è stata aggiornata all'8 maggio, anche a causa di un difetto di notifica.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Domenico Chindamo, Enrico Gargiulo, Luigi Rella e Nicola Leo. I Comuni sono invece assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Luca Puce, Viola Messa, Stefano Ricchello, Sergio De Giorgi, Salvatore Taurino, Maria Consiglia Massaro, Silvio Verri, Vincenzo Russo, Giovanni Giuseppe Valiani. I genitori, infine, sono rappresentati dagli avvocati Luca Puce, Davide Micaletto e Giovanni Chiffi.

 

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia

025_martena.jpg030_ortokinesis.jpg030_solazzo.jpg180_quarta.jpg170_pneumatic.jpg045_vcn.jpg070_annaluce.jpg