Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy. Per saperne di piu'

Approvo
Venerdì, 16 Ottobre 2026
220_liaci.jpg025_radallarm.jpg200_carrozzo.jpg990_nsi.jpg020_idrovelox50.jpg205_martena.jpg210_mondofiori.jpg040_compasso.jpg010_bluesea.jpg180_winet.jpg

Stop al parco dalle 19.30. Con un'ordinanza sindacale sono stati fissati gli orari di apertura e chiusura del Parco della Musica e della Scienza di Magliano, dopo la decisione annunciata nei giorni scorsi dal sindaco Gianni Erroi in seguito al violento pestaggio di un sedicenne. L'area verde sarà accessibile dalle 6.45 alle 19.30 nel periodo estivo (1 aprile-30 settembre) e dalle 6.45 alle 17.30 nel periodo invernale (1 ottobre-31 marzo). Al di fuori di queste fasce orarie saranno vietati l'accesso e la permanenza nel parco, salvo lo svolgimento degli eventi già autorizzati.

Il provvedimento dà attuazione alla scelta comunicata dal primo cittadino dopo l'aggressione avvenuta domenica 19 luglio all'interno del parco, con un ragazzo di 16 anni ferito a un occhio. Le indagini dei carabinieri proseguono con l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e dei telefoni cellulari dei due giovani coinvolti. Al vaglio anche chat e messaggi per ricostruire i rapporti tra i ragazzi e verificare l'ipotesi di vecchi contrasti risalenti a diversi mesi fa. Il sedicenne, dimesso dall'ospedale di Copertino con una prognosi di 30 giorni, dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico a Bari.

L'annuncio della chiusura serale era arrivato il 21 luglio, prima dello spettacolo "Il Processo", scritto dalla magistrata sotto scorta Maria Francesca Mariano e organizzato nell'ambito delle iniziative per l'anniversario della strage di via D'Amelio. «Chiuderemo il parco negli orari serali, fino a nuove valutazioni, salvo gli eventi già in programma. Una decisione presa per garantire la pubblica sicurezza», aveva spiegato Erroi. «Di fronte alla necessità di tutelare soprattutto i più giovani e prevenire nuovi episodi di violenza riteniamo doverosa una scelta di prudenza e responsabilità. Il parco continuerà a essere fruibile durante eventi e spettacoli, quando saranno garantiti i necessari presidi di sicurezza. Cultura, legalità e sicurezza devono essere perseguite insieme».

Published in Cronaca

Il Parco della Musica e della Scienza di Magliano sarà chiuso nelle ore serali, fino a data da destinarsi, salvo per gli eventi già in programma. È la decisione annunciata dal sindaco di Carmiano, Gianni Erroi, dopo il violento pestaggio del 16enne rimasto ferito domenica sera all'interno dell'area verde. Intanto l'inchiesta dei carabinieri avanza: il minore, accompagnato dall’avvocato Maurizio Papa, ieri mattina ha raggiunto la caserma di Carmiano per ricostruire la propria versione dei fatti, ribadendo di essere stato aggredito e indicando la presenza di numerosi coetanei che potrebbero fornire elementi utili agli investigatori. In queste ore il legale formalizzerà la denuncia. Nel frattempo i militari stanno concentrando gli accertamenti sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza del parco, oltre che sui telefoni cellulari dei due giovani coinvolti. Sotto la lente finiscono anche chat e messaggi scambiati nelle ore precedenti, nel tentativo di chiarire rapporti, frequentazioni ed eventuali tensioni maturate prima dell'episodio. Resta infatti in piedi l'ipotesi che all'origine della violenza vi siano vecchi contrasti tra ragazzi, risalenti a oltre sei mesi fa. Le condizioni del 16enne restano stabili. Dopo il ricovero all'ospedale di Copertino, il giovane è tornato a casa con una prognosi di 30 giorni, ma presto dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico a un occhio in ospedale a Bari.

L'annuncio della chiusura del parco è arrivato martedì sera, poco prima della rappresentazione teatrale “Il Processo”, scritta dalla magistrata sotto scorta Maria Francesca Mariano, organizzata nell'ambito delle iniziative dedicate all'anniversario della strage di via D'Amelio. Davanti alla giudice e al prefetto di Lecce, Natalino Manno, il sindaco Erroi ha spiegato la scelta dell'amministrazione: «Chiuderemo il parco negli orari serali, fino a nuove valutazioni, salvo gli eventi già in programma. Una decisione presa per garantire la pubblica sicurezza. Di fronte alla necessità di tutelare soprattutto i più giovani e prevenire nuovi episodi di violenza, riteniamo doverosa una scelta di prudenza e responsabilità. Il parco – precisa Erroi - continuerà a essere pienamente fruibile durante eventi e spettacoli, quando saranno garantiti i necessari presidi di sicurezza. Cultura, legalità e sicurezza sono obiettivi che devono essere perseguiti insieme». Il prefetto Manno, nel suo intervento, ha invece richiamato l'importanza di continuare a diffondere la cultura della legalità tra i giovani.

L'aggressione risale alla tarda serata di domenica. Secondo la ricostruzione investigativa, il 16enne aveva raggiunto il parco per incontrare un coetaneo. Lo scontro sarebbe avvenuto in un'area chiusa al pubblico. Il ragazzo fu soccorso dal padre, che lo accompagnò d'urgenza al pronto soccorso del "San Giuseppe" di Copertino, dove i medici gli diagnosticarono un trauma cranico e gravi lesioni a un occhio. Nei giorni a seguire si è presentato spontaneamente in caserma anche il presunto aggressore, un 19enne di Monteroni, accompagnato dall'avvocato Massimo Bellini. Il giovane ha sostenuto di avere agito per difendersi, raccontando di essere stato affrontato da tre ragazzi e di essere stato colpito con una cinghia e una sbarra, negando invece di aver utilizzato un tirapugni. Versioni finite al vaglio degli investigatori che indagano per ricostruire la dinamica del pestaggio e accertare le responsabilità di una presunta resa dei conti.

 

Fonte: NuovoQuotidianodiPuglia

Published in Cronaca
Oltre ai pugni, anche colpi sferrati con una sbarra e una cinghia: sono i nuovi sviluppi emersi nelle indagini sul pestaggio del sedicenne di Carmiano, ferito domenica sera nel Parco della musica e della scienza di Magliano. Il presunto autore dell'aggressione, un 19enne di Monteroni, si è presentato spontaneamente nella caserma dei carabinieri di Monteroni, accompagnato dall'avvocato Massimo Bellini, per rendere la propria versione dei fatti. Il giovane sostiene di avere agito per difendersi e riferisce che nello scontro sarebbero stati coinvolti altri due ragazzi.
"Verso le 22 sono stato fermato mentre ero in monopattino da tre ragazzi: il 16enne, un 18enne e un 21enne. Mi hanno insultato e chiesto dei soldi". Dopo il litigio il 16enne avrebbe tirato fuori una cinghia e sono partiti i pugni. Poi il 18enne presente avrebbe colpito il 19enne con una sbarra sulla mano e sul corpo. "Mi sono difeso dalle due persone. Eravamo una ventina di ragazzi e possono confermare quanto è accaduto", ha dichiarato il 19enne ai militari, che ha negato invece di aver utilizzato un tirapugni.
Dopo avere reso le dichiarazioni ai carabinieri, il giovane si è recato in ospedale per farsi medicare gli ematomi che, secondo quanto riferito, avrebbe riportato durante la colluttazione. La sua versione è ora al vaglio degli investigatori, impegnati a verificare il coinvolgimento delle altre persone indicate e a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
L'episodio risale alla tarda serata di domenica nel Parco della musica e della scienza di Magliano. Il sedicenne di Carmiano è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Copertino, dove i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico e lesioni a un occhio. Le sue condizioni sono monitorate, ma non è in pericolo di vita.
Secondo la prima ricostruzione investigativa, il ragazzo aveva raggiunto il parco per incontrare un coetaneo. In quelle ore la cavea era aperta al pubblico per uno spettacolo teatrale, mentre l'aggressione sarebbe avvenuta in un'altra area del parco, chiusa nelle ore notturne. Gli investigatori avevano inizialmente ipotizzato che all'origine del pestaggio potessero esserci vecchi contrasti tra giovani, sfociati in una violenta lite durante la quale il sedicenne sarebbe stato colpito ripetutamente al volto.
A soccorrere il minorenne era stato il padre, che lo aveva accompagnato d'urgenza all'ospedale di Copertino. Le indagini dei carabinieri proseguono per accertare le responsabilità e verificare tutte le versioni fornite dalle persone coinvolte. Elementi utili agli accertamenti potrebbero arrivare dalla visione dei fotogrammi della videosorveglianza presente nell'area.
 
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
Published in Politica

"Ragazzini incivili". La segnalazione arriva alla nostra redazione da una giovane mamma di Magliano, che nei giorni scorsi si è recata con la famiglia nell’area verde pubblica, per far trascorrere alla propria figlia alcune ore in compagnia delle amiche. “Intorno alle 18.30 – racconta la donna - ho portato mia figlia al parco per festeggiare il compleanno di un'amichetta e con mio marito abbiamo fatto una passeggiata verso i murales, e qui abbiamo notato un gruppetto di ragazzini, tra i 13 e 14 anni, intenti a schiacciare una povera lucertola viva, salvata in extremis da mio marito”. Ma non solo. “Qualche altro passo – aggiunge la donna- e un altro gruppetto, sulla stessa età, lanciava di continuo dei petardi, mentre una signora anziana da sola era tranquillamente seduta sulla panchina e i bambini giocavano alle giostrine. Ha dovuto rimproverarli per farli smettere e mandarli via. Aggiungo che nell’area un pò d'immondizia sparsa per terra faceva da cornice”.

Poi la conclusione. “Spero che la mia segnalazione serva a responsabilizzare i giovani e le famiglie e possa spronare – chiosa la donna - chi di competenza ad intervenire per far cambiare rotta nel lungo termine e non solo quando ci sono gli eventi”.

Published in Attualità

I cittadini di Carmiano e Magliano scendono in campo contro i vandali e denunciano con un post su facebook lo stato di incuria e abbandono in cui versa la “Città Insieme – parco della Musica”. Chiesti inoltre chiarimenti e interventi urgenti di messa in sicurezza delle strutture agli amministratori pubblici.

La piazza virtuale dei social, da qualche tempo sembra aver preso il sopravvento in paese rispetto ai luoghi reali di confronto, e le istanze di utenti e attivisti, viaggiano e vengono condivise con maggiore facilità.

L’ultimo in ordine di tempo è l’appello, tra serio e faceto, lanciato su facebook da alcuni genitori mortificati dal degrado riscontrato nell’area ludico-ricreativa che collega le due comunità. Il post fotografico pubblicato ritrae nelle immagini i vari danni causati dai vandali al palazzetto tensostatico, all’arredo urbano e ai servizi igienici dell’anfiteatro. Al messaggio in breve tempo, si sono poi aggiunti i commenti di altri utenti, mortificati dallo stato in cui versa il parco e preoccupati per la sicurezza dei giovani frequentatori dell’area giochi.

Sull’argomento è intervenuto anche Marco Furia, coordinatore locale del partito “Popolari per l’Italia” e tra i genitori presenti al sopralluogo, firmatari del post-denuncia. “La Città Insieme – parco della Musica è nel degrado, vittima dei vandali, che impunemente danneggiano ogni cosa. Portare i nostri figli a giocare sta diventando un pericolo per la salute - sottolinea Furia. Senza polemica o strumentalizzazione, comprendiamo che i danni non derivano dagli amministratori ma da pochi incivili che non hanno a cuore il nostro paese, tuttavia riteniamo che un maggiore controllo, l’introduzione dell’illuminazione pubblica e delle videocamere di sorveglianza potrebbero essere un fondamentale deterrente per allontanare i vandali dall’area, e renderla finalmente agibile e fruibile per tutta la comunità”.

Per conto dell’amministrazione si registra la dichiarazione dell’assessore al patrimonio urbano dell’Ente, Gianni Erroi: “Interverremo celermente con provvedimenti idonei a contrastare gli incivili. Sono già avviate le procedure per l’illuminazione pubblica e la rete di videosorveglianza. Inoltre sono allo studio tutte quelle azioni di sensibilizzazione della collettività per prevenire e arginare il vandalismo di cui si rendono artefici pochi individui”.

Published in Attualità
030_solazzo.jpg070_annaluce.jpg030_ortokinesis.jpg025_martena.jpg170_pneumatic.jpg180_quarta.jpg045_vcn.jpg