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Venerdì, 16 Ottobre 2026
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Il Parco della Musica e della Scienza di Magliano sarà chiuso nelle ore serali, fino a data da destinarsi, salvo per gli eventi già in programma. È la decisione annunciata dal sindaco di Carmiano, Gianni Erroi, dopo il violento pestaggio del 16enne rimasto ferito domenica sera all'interno dell'area verde. Intanto l'inchiesta dei carabinieri avanza: il minore, accompagnato dall’avvocato Maurizio Papa, ieri mattina ha raggiunto la caserma di Carmiano per ricostruire la propria versione dei fatti, ribadendo di essere stato aggredito e indicando la presenza di numerosi coetanei che potrebbero fornire elementi utili agli investigatori. In queste ore il legale formalizzerà la denuncia. Nel frattempo i militari stanno concentrando gli accertamenti sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza del parco, oltre che sui telefoni cellulari dei due giovani coinvolti. Sotto la lente finiscono anche chat e messaggi scambiati nelle ore precedenti, nel tentativo di chiarire rapporti, frequentazioni ed eventuali tensioni maturate prima dell'episodio. Resta infatti in piedi l'ipotesi che all'origine della violenza vi siano vecchi contrasti tra ragazzi, risalenti a oltre sei mesi fa. Le condizioni del 16enne restano stabili. Dopo il ricovero all'ospedale di Copertino, il giovane è tornato a casa con una prognosi di 30 giorni, ma presto dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico a un occhio in ospedale a Bari.

L'annuncio della chiusura del parco è arrivato martedì sera, poco prima della rappresentazione teatrale “Il Processo”, scritta dalla magistrata sotto scorta Maria Francesca Mariano, organizzata nell'ambito delle iniziative dedicate all'anniversario della strage di via D'Amelio. Davanti alla giudice e al prefetto di Lecce, Natalino Manno, il sindaco Erroi ha spiegato la scelta dell'amministrazione: «Chiuderemo il parco negli orari serali, fino a nuove valutazioni, salvo gli eventi già in programma. Una decisione presa per garantire la pubblica sicurezza. Di fronte alla necessità di tutelare soprattutto i più giovani e prevenire nuovi episodi di violenza, riteniamo doverosa una scelta di prudenza e responsabilità. Il parco – precisa Erroi - continuerà a essere pienamente fruibile durante eventi e spettacoli, quando saranno garantiti i necessari presidi di sicurezza. Cultura, legalità e sicurezza sono obiettivi che devono essere perseguiti insieme». Il prefetto Manno, nel suo intervento, ha invece richiamato l'importanza di continuare a diffondere la cultura della legalità tra i giovani.

L'aggressione risale alla tarda serata di domenica. Secondo la ricostruzione investigativa, il 16enne aveva raggiunto il parco per incontrare un coetaneo. Lo scontro sarebbe avvenuto in un'area chiusa al pubblico. Il ragazzo fu soccorso dal padre, che lo accompagnò d'urgenza al pronto soccorso del "San Giuseppe" di Copertino, dove i medici gli diagnosticarono un trauma cranico e gravi lesioni a un occhio. Nei giorni a seguire si è presentato spontaneamente in caserma anche il presunto aggressore, un 19enne di Monteroni, accompagnato dall'avvocato Massimo Bellini. Il giovane ha sostenuto di avere agito per difendersi, raccontando di essere stato affrontato da tre ragazzi e di essere stato colpito con una cinghia e una sbarra, negando invece di aver utilizzato un tirapugni. Versioni finite al vaglio degli investigatori che indagano per ricostruire la dinamica del pestaggio e accertare le responsabilità di una presunta resa dei conti.

 

Fonte: NuovoQuotidianodiPuglia

Published in Cronaca
Oltre ai pugni, anche colpi sferrati con una sbarra e una cinghia: sono i nuovi sviluppi emersi nelle indagini sul pestaggio del sedicenne di Carmiano, ferito domenica sera nel Parco della musica e della scienza di Magliano. Il presunto autore dell'aggressione, un 19enne di Monteroni, si è presentato spontaneamente nella caserma dei carabinieri di Monteroni, accompagnato dall'avvocato Massimo Bellini, per rendere la propria versione dei fatti. Il giovane sostiene di avere agito per difendersi e riferisce che nello scontro sarebbero stati coinvolti altri due ragazzi.
"Verso le 22 sono stato fermato mentre ero in monopattino da tre ragazzi: il 16enne, un 18enne e un 21enne. Mi hanno insultato e chiesto dei soldi". Dopo il litigio il 16enne avrebbe tirato fuori una cinghia e sono partiti i pugni. Poi il 18enne presente avrebbe colpito il 19enne con una sbarra sulla mano e sul corpo. "Mi sono difeso dalle due persone. Eravamo una ventina di ragazzi e possono confermare quanto è accaduto", ha dichiarato il 19enne ai militari, che ha negato invece di aver utilizzato un tirapugni.
Dopo avere reso le dichiarazioni ai carabinieri, il giovane si è recato in ospedale per farsi medicare gli ematomi che, secondo quanto riferito, avrebbe riportato durante la colluttazione. La sua versione è ora al vaglio degli investigatori, impegnati a verificare il coinvolgimento delle altre persone indicate e a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
L'episodio risale alla tarda serata di domenica nel Parco della musica e della scienza di Magliano. Il sedicenne di Carmiano è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Copertino, dove i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico e lesioni a un occhio. Le sue condizioni sono monitorate, ma non è in pericolo di vita.
Secondo la prima ricostruzione investigativa, il ragazzo aveva raggiunto il parco per incontrare un coetaneo. In quelle ore la cavea era aperta al pubblico per uno spettacolo teatrale, mentre l'aggressione sarebbe avvenuta in un'altra area del parco, chiusa nelle ore notturne. Gli investigatori avevano inizialmente ipotizzato che all'origine del pestaggio potessero esserci vecchi contrasti tra giovani, sfociati in una violenta lite durante la quale il sedicenne sarebbe stato colpito ripetutamente al volto.
A soccorrere il minorenne era stato il padre, che lo aveva accompagnato d'urgenza all'ospedale di Copertino. Le indagini dei carabinieri proseguono per accertare le responsabilità e verificare tutte le versioni fornite dalle persone coinvolte. Elementi utili agli accertamenti potrebbero arrivare dalla visione dei fotogrammi della videosorveglianza presente nell'area.
 
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
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