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Giovedì, 21 Maggio 2026
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Carmiano: primo Consiglio comunale tra ex, ed è subito scontro

Carmiano: primo Consiglio comunale tra ex, ed è subito scontro

E' andato in scena ieri pomeriggio il primo consiglio comunale che ha posto di fronte alla squadra guidata dal sindaco Giovanni Erroi tre ex esponenti di maggioranza (i due assessori Villani Miglietta e Arnesano e la capogruppo Curto), passati a rappresentare l’opposizione assente da oltre tre anni, ovvero dalle dimissioni quasi in blocco della minoranza dell’ex sindaco Giancarlo Mazzotta.

Non c’è stato un regolamento di conti acceso fra ex. In due ore di dibattito, fra alti e bassi, si sono registrati solo accenni polemici sui metodi di gestione che avrebbe praticato il primo cittadino e sulla “fiducia” non “ricambiata” dagli attuali dissidenti, costituitisi in un gruppo di tre nonostante il regolamento ne preveda un minimo di quattro, con la capogruppo Carmen Curto che in apertura di assise ha spiegato i motivi del divorzio.

Erroi, dopo aver annunciato che il nuovo capogruppo di maggioranza è Antonio Ferriero, in risposta all’opposizione ha sottolineato che la squadra di maggioranza, che bene ha lavorato in questi quattro anni, deve procedere fino alla scadenza naturale per "vasi comunicanti" e non con solisti. Poi c’è stato il passaggio sulla firma del documento politico "incriminato" proposto dal sindaco, in cui avrebbe chiesto la fiducia per i prossimi cinque anni. A questo punto sono insorti gli ex assessori Camillo Villani Miglietta e Stefania Arnesano, rimproverando al primo cittadino scarsa lealtà e comunicazione. “Un documento fuffa”, ha sottolineato Villani, evidenziando come per quel testo, dove non si parlava di programma, la capogruppo Curto non sia stata nemmeno contattata. “Ormai — ha aggiunto — questa maggioranza si basa solo sui numeri, mentre la comunità, basta leggere i commenti sui social, chiede di andare al voto”.

L’ex assessore Arnesano, dopo aver dato lettura di tutto il lavoro svolto (in modo particolare con la delega alla cultura) e dei tanti finanziamenti portati a casa, ha spiegato le ragioni che l’hanno condotta al divorzio: “Non potevo firmare un documento antidemocratico e privo di programma — ha precisato Arnesano — io sottoscrivo documenti sulle idee”. Il consiglio si è chiuso con l’approvazione dei punti all’ordine del giorno e delle variazioni al bilancio di previsione finanziario 26/28.

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