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Aro Le 3, allarme rifiuti: impianti pieni e rischio nuovo stop alla raccolta della plastica

Aro Le 3, allarme rifiuti: impianti pieni e rischio nuovo stop alla raccolta della plastica

Raccolta della plastica, dopo il martedì della raccolta ora c'è un nuovo rischio stop nei Comuni dell’Aro Le 3. Se i centri di stoccaggio non saranno liberati in tempi brevi, infatti, le amministrazioni potrebbero essere costrette a sospendere il porta a porta, con il problema estremo di dover conferire la plastica insieme ai rifiuti indifferenziati.
L’allarme è stato rilanciato questa mattina a Copertino, durante la riunione dell’Aro Le 3 alla quale hanno partecipato i sindaci o i delegati di Copertino, Arnesano, Carmiano, Lequile, Leverano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo e Veglie. Al centro del confronto la situazione dei centri di raccolta, che non vengono svuotati da Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta e il recupero della plastica. Con i piazzali ormai saturi, i Comuni rischiano di non avere più spazi nei quali conferire il materiale raccolto e, di conseguenza, di dover interrompere il servizio porta a porta.
Nel corso della riunione i rappresentanti dell’Aro hanno avuto anche un collegamento telefonico con il prefetto e con la consigliera regionale Loredana Capone, presenti a Copertino per un’altra iniziativa. A entrambi è stata rappresentata una situazione già segnalata la scorsa settimana attraverso alcune note inviate ai soggetti istituzionali e rimaste, secondo l’Aro, senza riscontro. Prefettura e Regione hanno assicurato di conoscere il problema e di essere al lavoro per individuare una soluzione, anche attraverso le diffide formali già inviate affinché Corepla provveda rapidamente a liberare i piazzali dei centri di stoccaggio.
Lo scenario che i Comuni vogliono scongiurare è quello più pesante: fermare la raccolta della plastica e arrivare a smaltirla come indifferenziato. Durante l’incontro è stato affrontato anche il futuro del servizio rifiuti. Il progettista Emanuele Quarta ha illustrato nelle linee generali il progetto dell’appalto per la raccolta nei prossimi nove anni. Ora toccherà ai singoli Comuni presentare le proprie osservazioni.
 

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