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Giovedì, 15 Ottobre 2026
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Controlli straordinari e due arresti della Polizia di Stato in provincia di Lecce, dove le attività disposte dal Questore Giampietro Lionetti hanno portato all'identificazione di 1.473 persone e al controllo di 1.150 veicoli tra Taurisano, Copertino, Gallipoli, Ugento e centri limitrofi.
Operazione di rilievo per la Squadra Mobile a Carmiano: gli agenti hanno rintracciato un peruviano di 45 anni, destinatario di un mandato di arresto europeo. L'uomo deve scontare una condanna a 12 anni di reclusione emessa dall'autorità giudiziaria spagnola per reati di sfruttamento sessuale di minori, pedopornografia e violenza sessuale commessi in Spagna nel 2015. L'arresto è scattato in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
Sempre l’8 ottobre, a Lecce, la Polizia ha eseguito la revoca della sospensione dell'ordine di carcerazione per un leccese di 49 anni, già noto per reati contro il patrimonio, la persona e spaccio. Trasferito in carcere, dovrà scontare una pena residua di tre anni, due mesi e 19 giorni. Entrambi gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce.
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Un progetto di riforestazione da oltre 31mila euro di fondi pubblici sfociato nel disseccamento di quasi tutte le piante messe a dimora. È quanto denuncia in una nota il gruppo cittadino “#73041”, che ha inoltrato una segnalazione al Comune di Carmiano, alla Regione Puglia e alla Corte dei Conti per chiedere chiarezza sulla gestione dell’intervento in località Case Noè, nei pressi del nuovo asilo comunale.
Secondo quanto ricostruito dal movimento, l’iter era iniziato nel giugno 2023 con la candidatura del Comune al bando regionale Psr (Sottomisura 8.1) per l’imboschimento di un’area di due ettari. Dopo l’ammissione al finanziamento e la determina dirigenziale regionale del maggio 2025, a marzo 2026 l’ente ha affidato i lavori a un’impresa locale per circa 29mila euro, comprendenti preparazione del terreno, piantumazione di 3.600 essenze (tra corbezzoli, carrubi, pini e querce), tutori in bambù e irrigazione di soccorso, con successiva liquidazione della fattura a maggio.
Tuttavia, a distanza di pochi mesi, il bilancio tracciato da “#73041” registra delle criticità: «Oggi la situazione è drammatica: di circa 3.600 piante ne risultano vive appena 60, circa il 2% del totale. Oltre 31mila euro di risorse pubbliche sono andati in fumo tra erbe infestanti e siccità». La critica del movimento si concentra sui tempi e le modalità dell’intervento: «La piantumazione è avvenuta ad aprile, alla vigilia dell’estate, senza prevedere un impianto di irrigazione idoneo a far attecchire le giovani piante durante i mesi roventi».
Gli esponenti del movimento sollecitano l’amministrazione comunale di Carmiano, in particolare l'assessore all'ambiente Giovanni Vadacca, a chiarire alla cittadinanza lo stato dell’arte, l’efficacia dei controlli eseguiti e le eventuali azioni di recupero da giustificare di fronte alla Regione Puglia. «Aver ottenuto un finanziamento regionale e veder morire l’intervento in soli due mesi rappresenta un danno per l’intera comunità», concludono i firmatari della nota indirizzata via Pec anche alla Corte dei Conti.
 
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Slitta ancora la riapertura dell’ufficio postale di via Mieli, a Carmiano. Dopo le iniziali previsioni che indicavano la conclusione dei lavori entro luglio, successivamente rinviata alla fine di agosto, la nuova scadenza per il completamento del restyling sarebbe ora fissata a novembre. Un ulteriore prolungamento dei tempi che continua a creare disagi agli utenti e che spinge il movimento politico Visione Comune a chiedere chiarimenti sullo stato degli interventi e sulle date previste per la riapertura.
La chiusura della sede di Carmiano ha concentrato sull’ufficio postale di Magliano il servizio per entrambe le comunità, con un aumento dell’affluenza e conseguenti attese per cittadini, professionisti e attività del territorio. Per questo Visione Comune ha inviato una comunicazione al sindaco, sollecitando anche un confronto con Poste Italiane per individuare possibili soluzioni temporanee.
Di seguito il comunicato integrale del movimento politico.
«Da diversi mesi, la chiusura dell'Ufficio Postale di Carmiano, in via Mieli, sta causando disagi a cittadini, professionisti e attività del territorio.
L'Ufficio Postale di Magliano, attualmente unico punto di riferimento per entrambe le comunità, si trova a gestire un'affluenza particolarmente elevata, con lunghe attese e difficoltà nell'accesso ai servizi.
Come associazione Visione Comune abbiamo inviato una comunicazione al Sindaco di Carmiano per chiedere informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori e sui tempi previsti per la riapertura dell'ufficio.
Abbiamo inoltre sollecitato un'interlocuzione con Poste Italiane e con chi di competenza per valutare possibili soluzioni temporanee in grado di alleviare i disagi degli utenti.
Il nostro obiettivo è dare voce alle esigenze dei cittadini, favorendo un dialogo costruttivo tra istituzioni e territorio. Continueremo a seguire la questione, auspicando risposte chiare e soluzioni concrete nell'interesse delle comunità di Carmiano e Magliano».
 
La replica odierna del sindaco Gianni Erroi: "In merito alla nota presentata da Visione Comune - Carmiano Magliano, desidero fare chiarezza sui lavori in corso presso l'Ufficio Postale del nostro Comune. È importante specificare che questi interventi non sono di competenza dell’Amministrazione Comunale. Il Comune, infatti, può intervenire esclusivamente sugli immobili di sua proprietà e non su quelli gestiti da altri enti o società. Nonostante questo, sensibili ai disagi dei cittadini, ci siamo mossi fin da subito. In più occasioni ho contattato personalmente i responsabili di Poste Italiane per sollecitare il completamento delle opere in tempi brevi. A seguito di questi confronti, l'azienda ci ha assicurato che i lavori dovrebbero concludersi entro il mese di novembre 2026.
Continueremo a monitorare la situazione affinché il servizio torni al più presto alla piena normalità".
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Escrementi di piccione all’ingresso delle cappelle cimiteriali. È il quadro allarmante segnalato da una cittadina a Carmiano che, dopo diversi solleciti, ha deciso di rendere pubblica la situazione attraverso i social, sollevando un forte dibattito sulle condizioni igienico-sanitarie del campo santo a un mese dalla ricorrenza del 2 novembre.
«Mi dispiace dover ricorrere sui social per poter risolvere questo problema ormai permanente nel cimitero di Carmiano», ha scritto la donna a corredo delle foto che documentano lo stato dei luoghi. «Dopo ripetuti solleciti spero che questo post arrivi a chi se ne può occupare e prendere le dovute soluzioni. Per entrare a fare visita ai nostri cari defunti c'è da prendersi qualche malattia».
Della questione è stata interessata anche la Confraternita dell'Immacolata, che gestisce alcune delle cappelle interessate all’interno del campo santo comunale, che ha fatto sapere che «Si tratta di cappelle storiche, con 200 anni di storia e che rientrano tra i beni vincolati. Sono senza porte dalla creazione. Noi abbiamo fatto i dovuti interventi e continuiamo a fare, ma per risolvere sarebbe opportuno far convergere tante forze». La stessa Confraternita ha precisato di provvedere alla pulizia tramite ditte incaricate ogni 10-15 giorni e di essere già intervenuta posizionando reti per limitare l’accesso dei volatili all’interno.
I residui restano tuttavia accumulati all'esterno, lasciando aperto il problema. Il caso è così rimbalzato al Comune, con l’invito alla donna ad indirizzare le segnalazioni all’assessorato all'Ambiente, alla società patrimoniale Carminio srl che gestisce i servizi cimiteriali e alla Asl territoriale. Intanto sui social i cittadini entrati nel dibattito hanno evidenziato come la presenza dei volatili e degli escrementi lasciati stiano interessando anche altri spazi e differenti cappelle gentilizie del cimitero.

 

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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Sicurezza, pulizia, abbattimento delle barriere architettoniche e una nuova visione di rilancio per l'immobile oggi in disuso. È un pacchetto articolato di proposte quello emerso dal partecipato incontro pubblico organizzato ieri sera dal movimento politico Visione Comune – Carmiano e Magliano sulla situazione dell’Area Mercatale.

La nota integrale del movimento: 

"Un incontro molto partecipato, durante il quale abbiamo discusso delle criticità oggi presenti e delle possibili prospettive future di un’area importante per Carmiano.
Abbiamo parlato innanzitutto della necessità di intervenire sulla messa in sicurezza, sulla pulizia e sul recupero degli spazi deteriorati. Ma il confronto non si è fermato ai problemi: abbiamo provato a immaginare una vera riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’intera area, capace di restituirle qualità, sicurezza e nuove occasioni di utilizzo.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’immobile oggi inutilizzato: un bene che può e deve tornare in esercizio, valutando differenti destinazioni d’uso e possibili modalità di gestione, da un modello di gestione privato a funzioni sociali, culturali e associative, anche attraverso forme di collaborazione tra pubblico, privati e realtà del territorio.
Ad oggi il gruppo ha inoltre predisposto un report fotografico dell’Area Mercatale, finalizzato a documentare e segnalare le principali criticità presenti e, in particolare, quelle che richiedono interventi urgenti di messa in sicurezza.
Nei prossimi giorni Visione Comune chiederà formalmente alle istituzioni competenti l’avvio di un percorso concreto per il futuro dell’area, a partire dagli interventi necessari alla sua messa in sicurezza.
Tra le proposte che saranno sottoposte all’attenzione dell’Amministrazione vi sono la redazione di un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la riqualificazione complessiva dell’Area Mercatale, la predisposizione di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) specificamente riferito all’area, con l’obiettivo di migliorarne accessibilità e fruibilità, e la valutazione di un eventuale concorso di idee per individuare nuove soluzioni progettuali e nuove funzioni.
L’obiettivo è avviare una riflessione strutturata su uno spazio che, nella sua configurazione attuale, non risponde più pienamente alle esigenze della comunità e necessita di essere ripensato sotto il profilo funzionale, urbano, sociale e dell’accessibilità. Per noi riqualificare significa andare oltre la semplice manutenzione: vuol dire restituire qualità, sicurezza e nuove funzioni agli spazi pubblici, rendendoli nuovamente vivi, frequentati e utili alla comunità.
Grazie a tutti i cittadini che hanno partecipato, ascoltato e contribuito con idee e osservazioni. Il confronto continua".

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Comunicato stampa
Carmiano ha bisogno di un luogo della socialità. Un luogo dove incontrarsi, ascoltare musica, bere qualcosa, mangiare un gelato, portare i bambini, assistere a un evento o semplicemente stare insieme.
Non avere un centro storico strutturato come quello di altri comuni non significa dover rinunciare a un centro della vita sociale. Significa, al contrario, avere la possibilità di costruirlo.
Per questo Piazza del Tempo può diventare il nuovo luogo di Carmiano. Non una semplice riqualificazione urbana, ma un progetto capace di trasformare uno spazio oggi non pienamente valorizzato in una piazza viva, attrattiva e frequentata tutto l'anno. Una piazza per i giovani e per l'impresa. L'idea è quella di creare uno spazio nel quale possano convivere socialità, commercio, cultura, musica e iniziativa privata.
Una parte dell'area potrebbe ospitare piccoli chioschi, realizzati secondo criteri architettonici omogenei, destinati a caffetteria, gelateria, street food, prodotti tipici, artigianato e altre attività compatibili.
Il Comune potrebbe mettere gli spazi a disposizione attraverso procedure pubbliche e trasparenti, favorendo soprattutto chi intende avviare nuove attività.
I giovani potrebbero presentare veri e propri progetti d'impresa e accedere, quando ne ricorrano i requisiti, alle misure regionali Nidi e Resto al Sud disponibili per la nuova imprenditorialità.
Il ruolo dell'amministrazione dovrebbe essere quello di *creare le condizioni per investire*, non necessariamente quello di finanziare direttamente ogni attività.
Una piazza che vive di eventi.
Una piazza non diventa attrattiva soltanto perché viene sistemata. Diventa attrattiva quando succede qualcosa. Per questo Piazza del Tempo dovrebbe avere un calendario stabile di iniziative: concerti, DJ set, band emergenti, artisti locali, musica salentina e pugliese, spettacoli, teatro, presentazioni di libri, iniziative per bambini, mercatini creativi ed eventi organizzati dalle associazioni.
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Un momento di dibattito e confronto pubblico sullo stato dell'area mercatale e sulle sue prospettive future. È l'iniziativa promossa dal movimento politico «Visione Comune» a Carmiano e Magliano, che ha organizzato un incontro aperto alla cittadinanza previsto per venerdì 2 ottobre, alle ore 19:30, direttamente presso la struttura mercatale.

L'iniziativa si inserisce in un percorso d'analisi avviato lo scorso 19 agosto, quando il gruppo politico aveva diffuso un video per porre l'attenzione sulle condizioni dello spazio pubblico con il quesito «Area Mercatale, tutto ok(?)».   L'obiettivo dell'appuntamento è quello di trasformare quelle perplessità in un momento di partecipazione attiva e dialogo trasparente con la comunità. Durante l'incontro verranno analizzati gli aspetti da migliorare, raccogliendo al contempo le osservazioni, le idee e le segnalazioni dei residenti. L'intento condiviso dal movimento è infatti quello di confrontarsi con la cittadinanza per individuare possibili prospettive di rilancio e sviluppo di un bene pubblico ritenuto centrale per il territorio.

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Porte divelte, muri imbrattati, vetri in frantumi e segni evidenti di deperimento strutturale. Sull’area mercatale di piazza Vadacca, l’immobile comunale in disuso che un tempo ospitava un bar versa da anni in uno stato di degrado. Un’immagine di abbandono che alimenta quotidiane lamentele tra i frequentatori della piazza, bersaglio ideale di raid vandalici e inciviltà. Sul tema è intervenuto il movimento politico “Agenda partecipata”, riconducibile all'imprenditore Eleno Mazzotta, ponendo interrogativi diretti all’amministrazione comunale sul destino della struttura pubblica. Il gruppo sollecita l'avvio di procedure trasparenti per il recupero del bene, evidenziando come lo stato di inattività finisca per danneggiare il patrimonio collettivo e penalizzare lo sviluppo sociale ed economico dell’intera area mercatale.

Secondo la nota diffusa dal gruppo, la soluzione risiederebbe nella pubblicazione di un bando di gara per l’assegnazione del locale a privati. Una proposta che prevede, a fronte di una concessione a canone agevolato per i primi anni, l'onere della ristrutturazione a carico dell'aggiudicatario, liberando l'Ente da costi diretti. L'iniziativa - secondo il movimento - potrebbe usufruire degli incentivi regionali e statali a disposizione delle microimprese e dei giovani del Mezzogiorno, come la misura regionali NIDI, il piano Resto al Sud 2.0 e le risorse multimisura messe a disposizione dal GAL Terre d’Arneo per la riqualificazione degli immobili. «Perché un bene pubblico continua a rimanere inutilizzato quando potrebbe diventare un’opportunità per il paese, per i giovani e per la socialità?», incalzano i rappresentanti di Agenda partecipata. «Di fronte a questa situazione le spiegazioni possono essere due: o un’incapacità programmatoria e burocratica dell’amministrazione, oppure la scelta di preservare gli equilibri commerciali già esistenti per tutelare interessi particolari a discapito della libera concorrenza. L'amministrazione deve operare nell'interesse generale e non per proteggere singole posizioni. Chiediamo subito un bando pubblico, chiaro e trasparente: sia il mercato, e non la politica, a stabilire il futuro di quell'area».

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Nuovo incendio alla periferia di Carmiano, precisamente in contrada Cicala. Il rogo – secondo una prima stima dei caschi rossi - ha distrutto due hangar del campovolo e danneggiato un impianto fotovoltaico. Si tratta del terzo episodio grave, con danni, registrato nel comune in appena dieci giorni.
Le fiamme sono partite attorno alle 15 dalle sterpaglie di un terreno e, spinte dal vento, hanno travolto la struttura per il ricovero e la manutenzione dei velivoli, prima di raggiungere il campo fotovoltaico vicino. I vigili del fuoco del distaccamento di Veglie, con il supporto di polizia locale e Protezione Civile, hanno impiegato oltre tre ore per domare il fuoco. Le forze dell'ordine hanno avviato le indagini per accertare l'origine delle fiamme.
L'episodio segue i due roghi tra il 25 e il 26 agosto: quello lungo la provinciale Arnesano-Magliano, arrivato a minacciare le abitazioni del “Condominio Primavera”, e quello del giorno prima in via Vecchia Campi, che aveva provocato la morte di tre cagnolini.
Resta alta la tensione in paese, dove nei giorni scorsi il sindaco Gianni Erroi aveva sottolineato i controlli sul territorio: «La prevenzione resta la priorità. La polizia locale ha già elevato 16 sanzioni per i terreni incolti, ma il Comune non può sostituirsi alla responsabilità dei singoli proprietari». 
 
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
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La tragedia che si è consumata questa mattina nelle campagne di Carmiano, dove tre cani sono morti carbonizzati in un incendio che ha devastato un terreno privato e distrutto diverse strutture, scuote la comunità e accende il dibattito. Di fronte all'ennesimo rogo estivo, il Gruppo cittadino #73041 ha diffuso un comunicato per denunciare lo stato di abbandono del territorio. L'attacco del movimento civico è a tutto campo.
Di seguito riportiamo integralmente la nota diffusa dal gruppo civico.
"CARMIANO BRUCIA. Ancora un incendio.
Tantissimi gli ettari di territorio devastati negli ultimi mesi. Ancora fumo sul nostro paese. Ma questa volta il bilancio è ancora più drammatico: sono state distrutte strutture private, mezzi di lavoro e tre cani sono morti, intrappolati tra le fiamme.
Di fronte all’ennesimo episodio non bastano più la conta dei danni, le fotografie del giorno dopo o le dichiarazioni di circostanza.
La cittadinanza è esasperata e il territorio è martoriato da anni di incuria, abbandono e comportamenti criminali.
Condanniamo con assoluta fermezza chi appicca deliberatamente gli incendi: dare fuoco al territorio significa compiere un atto criminale contro la collettività, l’ambiente e la sicurezza di tutti. Chi brucia deve essere individuato, perseguito e punito.
Ma la responsabilità non può fermarsi a chi appicca il fuoco. Anche l’Amministrazione comunale deve fare attivamente la propria parte.
Se esistono ordinanze che impongono ai proprietari dei terreni la pulizia delle aree e la rimozione della vegetazione infestante, quelle ordinanze devono essere applicate e fatte rispettare. Non possono essere emanate e poi dimenticate nei cassetti.
In particolare, l’ordinanza comunale n. 26 del 05/03/2026 ORDINA la realizzazione di barriere di sicurezza, da 5 a 15 metri, lungo il perimetro delle proprietà incolte. Per i terreni privati il termine previsto è il 31 maggio, mentre per i terreni adibiti a coltivazione cerealicola e foraggera il termine è fissato al 15 luglio. La stessa ordinanza prevede che l’attività di controllo venga svolta dalla Polizia Locale e dalle Forze dell’Ordine.
Un territorio pieno di erbacce, sterpaglie e aree abbandonate rappresenta una miccia pronta ad accendersi. Per questo servono controlli preventivi, accertamenti puntuali e sanzioni quando le regole vengono violate. La prevenzione non consiste nell’intervenire quando scoppia un incendio: consiste nel controllare prima.
Non far rispettare le regole è il segno di un’amministrazione superficiale e incompetente, di cui questo Paese non ha più bisogno. Il territorio ha bisogno di presenza quotidiana, responsabilità concreta e interventi reali, non di amministratori con delega ai selfie mentre le norme vengono ignorate e il territorio continua a bruciare.
Non possiamo accettare questa forma di ipocrisia istituzionale, in cui non si parla da anni di tutela dell’ambiente, di interventi concreti di rigenerazione e soprattutto di rispetto delle regole, né possiamo accettare che il nostro territorio venga trasformato in una terra di nessuno e che ogni estate si ripeta lo stesso copione: incendi, fumo, paura, danni, animali morti e cittadini costretti ad assistere impotenti.
Viviamo ormai nella conclamata ombra omertosa del “non vedo, non sento, non parlo ed emetto ordinanze perché devo, ma non accerto se le rispettate, così dite che sono buono e mi rivotate”.
Medioevo Politico di cui non abbiamo più bisogno.
Questa volta sono morti anche tre cani: tre vite che non hanno avuto la possibilità di fuggire dalle fiamme.
Per questo chiediamo pubblicamente all’Amministrazione:
 quanti controlli sono stati effettuati sui terreni interessati dall’ordinanza comunale n. 26 del 05/03/2026;
 quanti controlli sono stati svolti dalla Polizia Locale e dalle Forze dell’Ordine;
 quante violazioni sono state accertate;
 quante sanzioni sono state elevate;
 quali azioni concrete sono state messe in campo per verificare la realizzazione delle barriere entro il 31 maggio per i terreni privati ed entro il 15 luglio per quelli adibiti a coltivazione cerealicola e foraggera;
 quali ulteriori misure sono state adottate per prevenire questa emergenza.
Non è più sufficiente dire che “gli incendi sono dolosi”. La matrice criminale va perseguita, ma l’abbandono del territorio, avallato da inefficienza e incompetenza amministrativa, non può essere più ignorato. Quando esistono regole precise per ridurre il rischio, quelle regole devono essere applicate.
Carmiano ha bisogno di un’evoluzione etica e politica che non si fermi a ordinanze scritte come un compitino di terza elementare, utili soltanto a ripulire le coscienze di chi governa. Ha bisogno di azione quotidiana, controlli, presenza e interventi concreti: caratteristiche di “chi ha a cuore” realmente il proprio territorio.
Per i tre cani morti e per tutta la flora e la fauna che nessuno ci darà più indietro, per chi vive ogni giorno questa emergenza e per il nostro ambiente, per la nostra comunità, CHIEDIAMO CHIAREZZA da parte di quest’amministrazione che non ha saputo MINIMAMENTE gestire con serietà un’emergenza annunciata già dalla scorsa primavera.
Continuare a non parlare di tutela dell’ambiente mentre il territorio brucia sotto gli occhi di tutti non è più accettabile. La vacanza è finita".
 
Gruppo Cittadino #73041
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