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Martedì, 17 Febbraio 2026
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L’azzeramento delle deleghe agli assessori firmato dal sindaco di Carmiano, Gianni Erroi, lo scorso 10 febbraio, continua a tenere banco nella politica locale. Il decreto, motivato dal primo cittadino con la necessità di imprimere un nuovo «slancio amministrativo» in vista dell’ultimo anno di mandato, ha innescato reazioni divergenti all’interno della stessa maggioranza.

Sulla tempistica del provvedimento si registra il commento critico del capogruppo di maggioranza, Carmen Curto: «Il sindaco aveva parlato di un possibile rimpasto, ma non mi aspettavo lo facesse adesso», spiega Curto, aggiungendo «rimane poco tempo per coinvolgere, e dare spazio anche ai consiglieri». Secondo la capogruppo, inoltre, la nuova distribuzione degli incarichi potrebbe non essere indolore: «Credo che qualcuno potrebbe non essere contento». Di segno opposto la posizione della presidente del Consiglio comunale, Cristina Carogiuli (subentrata al dimissionario Marco Furia) che condivide l’operato del primo cittadino: «Approvo in toto la decisione del sindaco Erroi. È lui che decide i tempi dell’azione politica». All’interno della squadra di governo, il clima appare frammentato. Se gli assessori Salvatore De Cruto, Roberta Indennidate e Maria Lucia Pellegrino si sono detti favorevoli all’azzeramento per dare nuovo impulso all’azione amministrativa, gli altri due componenti della Giunta, il vicesindaco Stefania Arnesano e l’assessore Camillo Villani Miglietta, hanno preferito trincerarsi dietro il silenzio, in attesa del primo incontro di maggioranza e l’eventuale ridistribuzione degli incarichi. 

 

Fonte: Nuovo QuotidianodiPuglia

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L’azzeramento delle deleghe agli assessori comunali a Carmiano, ha aperto il dibattito fra gli addetti ai lavori e i cittadini che seguono la politica locale. C’è chi parla di un decreto inaspettato da parte del sindaco Erroi e chi invece ritiene il provvedimento positivo in vista delle amministrative in programma il prossimo anno.
Per l’assessore Salvatore De Cruto che ha gestito per quattro anni i sevizi sociali, il sindaco ha fatto bene. 
“Gianni Erroi rimane il mio sindaco - dice De Cruto. Con la rimodulazione delle deleghe, vuole, senza polemica, stimolare l’esecutivo a lavorare ancora meglio per la comunità". Sull'ipotesi riconferma dei ruoli dopo questa fase, De Cruto aggiunge:  "Non lo so, su come saranno ridistribuite le deleghe lo dovremmo scoprire nella prossima riunione di maggioranza”.  In sintonia si dice anche l’assessore Roberta Indennidate che approva la decisione del sindaco. "Vedremo i risvolti. Fin qui abbiamo fatto un buon lavoro. Adesso, in  quest’ultimo anno dobbiamo fare ancora meglio per la comunità.”
Per l’assessore Maria Lucia Pellegrino, il primo cittadino avrà avuto le sue buone ragioni per azzerare le deleghe. “Se ci sarà un cambio di delega? Ne parleremo. Ho fiducia nel sindaco”. Bocche cucite al momento per gli assessori Camillo Villani Miglietta e Stefania Arnesano.
Intanto ha debuttato “Futuro in Comune” promosso da un gruppo di giovani. Il movimento politico opererà sul territorio di Carmiano e la frazione di Magliano. “Nei prossimi mesi -si legge sulla nota- lavoreremo per la costituzione di un programma serio e concreto  in viste delle prossime amministrative”.
 
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
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Debutta “Futuro in Comune”, nuovo movimento politico attivo nei territori di Carmiano e Magliano, con sede in Via Roma 17.
“Futuro in Comune” si fonda su valori chiari e condivisi: legalità, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, salvaguardia dell’ambiente, innovazione e sviluppo tecnologico, difesa del welfare e del diritto a servizi sanitari pubblici di qualità. "Centrale nella visione del movimento - si legge nella nota diffusa dal gruppo - è inoltre l’idea di integrazione tra politiche sociali e culturali, riconoscendo alla cultura un ruolo fondamentale nel benessere delle persone, nella coesione delle comunità e nella riduzione delle disuguaglianze.
Il movimento nasce dalla volontà di imprimere un deciso cambio di passo rispetto alla gestione politica degli ultimi quindici anni, aprendo nuovi spazi di partecipazione, soprattutto per le giovani generazioni, e valorizzando al tempo stesso le competenze dei tanti professionisti che operano nei nostri territori.
Un primo importante banco di prova è stata l’esperienza elettorale regionale, in cui “Futuro in Comune” ha sostenuto la candidatura di Silvia Miglietta, oggi assessora regionale con delega a Cultura e Conoscenza — un risultato che conferma la credibilità e il radicamento del gruppo. Nei prossimi mesi il movimento lavorerà alla costruzione di un programma serio e concreto in vista delle prossime elezioni locali, a partire da un’analisi attenta dei dati e dei bilanci comunali. Questo percorso - concludono i giovani del movimento - sarà accompagnato da incontri pubblici e iniziative aperte a tutta la comunità, nella convinzione che il cambiamento debba nascere dal confronto e dalla partecipazione".
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Nuovo direttivo per l'associazione “Giovani Informazione”. A succedere a Francesco Quarta, che sveste la carica di presidente, è stata nominata Beatrice Quarta, primo donna a guida dell'associazione. Nel nuovo assetto, presenti anche le new entry Andrea Quarta (vicepresidente), Luisa Centonze, Miriana Ciurlia (consiglieri) e, la giovane Gaia D'Agostino. Confermati i volti storici Leonardo Quarta, con la carica di tesoriere e, Yuri Vadacca con quella di segretario.

Tra gli obiettivi del nuovo corso vi è quello della prosecuzione dell'ottimo lavoro sino ad ora svolto presso il Centro Sociale di via Sara Librando, il potenziamento di momenti collettivi di incontro e non solo, che possano coinvolgere ancor più attivamente tutto il gruppo operativo che opera alla base e lo sviluppo di un'operazione di rebranding che possa portare l'associazione ad avere una rinnovata identità. Gli eletti resteranno in carica fino a dicembre 2027.

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Pochi secondi di distrazione, il tempo di sfiorare una stoffa o chiedere un prezzo, e il furto è compiuto. È successo questa mattina, intorno alle ore 9, durante il consueto mercato settimanale di Carmiano, dove una donna è rimasta vittima di un furto con destrezza.

La vittima si trovava presso una bancarella di tessuti sull'area mercatale quando è stata puntata da ignoti furfanti. Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero agito con estrema rapidità, approfittando del momento in cui la donna era intenta a visionare la merce. In un "batter d’occhio", il portafoglio — contenente contanti, carte di credito e tutti i documenti d'identità — è sparito dalla borsa senza che lei avvertisse il minimo movimento sospetto.

Accortasi del furto solo qualche minuto più tardi, la donna ha immediatamente allertato le forze dell'ordine. Sul furto indagano i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze e avviato le verifiche di rito.

Tuttavia, il caso ha destato preoccupazione e sconforto anche per l'assenza di telecamere di videosorveglianza in quel tratto specifico. Senza il supporto delle immagini, il lavoro degli inquirenti si preannuncia in salita.

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Una visita medica urgente, il ritiro di farmaci salvavita, la spesa settimanale: gesti quotidiani che per molti anziani soli o persone con disabilità possono trasformarsi in ostacoli insormontabili, soprattutto quando i familiari vivono lontano. Per rispondere a questa emergenza sociale, il Comune di Carmiano inaugura il "Taxi Sociale", un servizio gratuito di mobilità assistita che sarà gestito dai volontari del servizio civile e rivolto agli over 65 in condizioni di fragilità, anziani non autosufficienti, disabili e soggetti in situazione di svantaggio residenti a Carmiano e Magliano. La vettura dedicata al servizio è stata presentata questa mattina sul sagrato della Chiesa di Sant'Antonio Abate a Carmiano, alla presenza delle autorità cittadine e della comunità.

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«Il Taxi Sociale rappresenta una risposta concreta alle necessità dei nostri concittadini più vulnerabili», ha dichiarato il sindaco Giovanni Erroi. «Attraverso l'assessorato ai Servizi Sociali abbiamo dato vita a un servizio che questa amministrazione ha fortemente voluto: un supporto fondamentale che avvicina l'ente alle persone, garantendo dignità e autonomia a chi rischia l'isolamento». Per l'assessore ai Servizi Sociali Salvatore De Cruto «Questo progetto nasce dall'ascolto sincero dei bisogni della comunità carmianese. L'obiettivo è rendere la mobilità un diritto accessibile a tutti, senza lasciare indietro nessuno».

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Domenica, 18 Gennaio 2026 13:52

Carmiano, buche e fibra: "Disagi su strada"

Le condizioni del manto stradale in alcune zone di Carmiano tornano al centro dell'attenzione dopo le segnalazioni giunte da residenti e automobilisti. Le criticità si concentrano in particolare tra via Riezzi, via Leverano e via Verdi, dove sono presenti diverse buche anche in corrispondenza degli scavi effettuati per la posa della fibra ottica.

Il problema pare riconducibile a una combinazione tra l'usura causata dal recente maltempo e alcuni interventi di ripristino non ancora ultimati dopo i lavori di cablaggio. Sebbene non si registrino situazioni di particolare gravità, i disagi per la circolazione sono evidenti. Alcuni conducenti hanno riferito sollecitazioni anomale ai braccetti delle sospensioni delle auto, mentre una passante ha riportato una lieve distorsione alla caviglia dopo aver messo il piede in fallo su un tratto dissestato.

La segnalazione punta a sollecitare un intervento di manutenzione sulle arterie coinvolte per sanare i tratti ammalorati e completare i lavori di rifinitura rimasti in sospeso. L'obiettivo è ripristinare l'asfalto, eliminando le insidie createsi lungo il percorso dei nuovi sottoservizi per garantire sicurezza e fluidità al traffico urbano.

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Nuova vita nella grande famiglia Ciccarese-Ianne. Sono passate poche ore dalla fine del 2025, un anno speciale che ha visto nascere ben tre bambini nel corso dello stesso periodo, un evento che racconta una storia di radici forti, legami familiari solidi e futuro che cresce. All’interno della famiglia Ianne, parte integrante della più ampia e numerosa famiglia Ciccarese, sono infatti venuti alla luce tre nuovi piccoli, portando gioia e rinnovata vitalità a nonni, genitori e parenti tutti.

I nonni Franco e Dolores, punto di riferimento affettivo della famiglia, hanno accolto con emozione l’arrivo dei nipoti.

Per Davide ed Eleonora il 2025 ha segnato la nascita del loro secondogenito, Ludovico, che va ad arricchire una famiglia già unita e affiatata.

Grande felicità anche per Gianmarco e Marina, che hanno dato il benvenuto al loro secondogenito, Giuliano, rafforzando un percorso familiare fatto di condivisione e continuità.

Infine, un momento indimenticabile per Giacomo e Miriam, diventati genitori per la prima volta con la nascita del loro primogenito, Giorgio, simbolo di un nuovo inizio.

Tre nascite nello stesso anno rappresentano non solo un evento raro, ma anche un segnale positivo in un tempo in cui il tema della natalità è spesso al centro del dibattito sociale. In questo caso, la famiglia Ciccarese-Ianne diventa testimonianza concreta di come la famiglia continui a essere un luogo di crescita, sostegno reciproco e speranza. Il 2025 resterà così impresso nella memoria familiare come l’anno dei nuovi inizi, dei fiocchi che si intrecciano e delle generazioni che si incontrano, confermando ancora una volta il valore profondo dei legami e della comunità.

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Auto in fiamme nella notte su via Copertino a Carmiano. Il rogo è divampato intorno all'una e ha interessato la Fiat Punto intestata a un 30enne del posto. Le fiamme hanno investito principalmente la parte anteriore del veicolo, prima di essere domate dai vigili del fuoco.

Sul posto sono intervenuti i militari della locale stazione per i rilievi di rito. Secondo le prime valutazioni effettuate al termine delle operazioni di spegnimento, l'origine dell'incendio sembrerebbe dolosa.

I carabinieri hanno avviato le indagini per accertare la dinamica dei fatti e risalire agli autori del gesto. Al momento non si esclude alcuna pista.

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Dopo settimane di disagi, proteste social e persino il richiamo del parroco dall’altare durante la messa di Natale ha riaperto per il weekend la farmacia comunale di Carmiano. Il sindaco Gianni Erroi nelle scorse ore ha firmato il provvedimento per la riapertura straordinaria della farmacia di via Piave per la giornata odierna e il turno notturno. Attorno alle 11 di oggi erano ben 45 gli scontrini emessi e sei le persone in fila per acquistare i farmaci, in gran parte anti-influenzali.

Un atto sollecitato da settimane da cittadini anziani e cronici che hanno lamentato il «deserto sanitario nei weekend» a causa della nuova organizzazione dei turni delle farmacie e dalla contemporanea chiusura della guardia medica con vicariamento a Novoli. «La tutela della salute non può diventare un pretesto retorico, né una clava polemica» - ha scritto Erroi nella nota rivolta alla comunità. «In qualità di sindaco, quale titolare di una farmacia comunale, mi sono adoperato per porre in essere delle aperture straordinarie della Farmacia Comunale, al fine di dimostrare, ancora una volta, concreta vicinanza alle esigenze dei concittadini, agendo secondo scienza e coscienza, sempre nel rispetto della legge e nell’esclusivo interesse della collettività». La decisione del primo cittadino arriva quindi dopo giorni di consultazione con gli uffici comunali e la società patrimoniale “Carminio”, contornati da polemiche e dall’intervento dell’ex primo cittadino Giancarlo Mazzotta. Il caso nasce da un accordo basato sulla legge regionale che permette alle farmacie di consorziarsi per gestire riposi e reperibilità. Una "triangolazione" tra i comuni di Carmiano, Campi Salentina e Novoli che coinvolge complessivamente nove attività. L’obiettivo dei titolari è chiaro: ottimizzare i costi e garantire i riposi al personale. Tuttavia i turni sono diventati comprensoriali e non più cittadini. Il culmine del disagio si è registrato in questo mese, in piena epidemia influenzale, i residenti di Carmiano e Magliano avevano trovato per più weekend le saracinesche delle quattro farmacie locali abbassate, con l'obbligo di percorrere oltre 8 chilometri per raggiungere Campi Salentina o la più vicina Novoli. A peggiorare il quadro, la contestuale carenza di personale presso la guardia medica locale, che in alcune fasce orarie ha reindirizzato i pazienti verso Novoli. Una situazione critica che ha spinto il parroco della Chiesa Madre, don Mario Pezzuto, durante la notte di Natale, a rivolgere un appello accorato e pacato alle istituzioni affinché venisse garantito il diritto alla salute dei più fragili.

La vicenda ha riacceso anche la miccia dello scontro politico locale. L’ex sindaco Mazzotta ha attaccato l'attuale amministrazione, accusandola di inerzia di fronte a un accordo che penalizza la comunità, ribadendo l’intenzione «di vigilare sulla continuità del servizio». Di contro, il sindaco Erroi, con l’attivazione del turno straordinario della farmacia comunale, ha chiarito il quadro e cercato di dare un segnale di ripresa dell’attività, pur in un contesto normativo complesso dove le realtà private rivendicano il diritto ai riposi.

Fonte NuovoQuotidianodiPuglia

#Sragionamenti di Tonino Lauretti: "POLITICA e STRUMENTALIZZAZIONE dei BISOGNI". 
 
"A questo punto, una riflessione politica appare non solo opportuna, ma necessaria. La vicenda dei turni delle farmacie, al di là delle polemiche contingenti, mette in evidenza un nodo più profondo: l’assenza di una visione politica chiara, capace di distinguere tra critica strumentale e legittima espressione di un disagio reale. Quando riflessioni provenienti da semplici cittadini vengono liquidate come “strumentalizzazione”, si comprende perché una parte crescente della popolazione guardi alla politica con distacco, perché aumenti l’astensionismo e perché anche chi partecipa al dibattito pubblico esiti a esporsi apertamente, temendo conseguenze personali o relazionali. È un segnale preoccupante, perché rivela una politica che rischia di diventare autoreferenziale, poco incline all’ascolto e sempre più allergica al dissenso, anche quando questo è espresso in modo pacato, ragionato e argomentato.
Si compie così un errore politico prima ancora che comunicativo. Quelle voci, magari dissonanti, ciascuna a suo modo hanno dato forma a un malessere concreto e diffuso, avvertito soprattutto dalle fasce più fragili della popolazione. Il fatto stesso che, a seguito di tali sollecitazioni, si sia ritenuto opportuno intervenire con un’azione tempestiva – l’apertura straordinaria della farmacia comunale – dimostra che il problema non era immaginario né artificioso, ma reale. Delegittimare chi lo ha portato alla luce significa confondere la critica con l’attacco e smarrire il senso dell’ascolto, che dovrebbe essere il primo dovere della politica.
Nel caso specifico, emerge poi una difficoltà più sottile e strutturale: l’incapacità di distinguere il piano normativo da quello politico. È indubbio che la disciplina degli orari e dei turni delle farmacie sia regolata da un intreccio di norme statali e regionali e che il Sindaco non disponga di poteri autoritativi diretti. Ma la politica non si esaurisce nell’elencazione dei limiti giuridici. Esiste uno spazio – legittimo e doveroso – di indirizzo, di interpretazione e di valorizzazione degli strumenti di cui un’amministrazione dispone.
In questo spazio rientra pienamente la mission della farmacia comunale. La farmacia comunale non è soltanto un esercizio farmaceutico sottoposto alle stesse regole delle farmacie private: è un presidio sanitario di prossimità sotto il controllo del Comune, con una forte valenza sociale. Ridurla esclusivamente a una funzione imprenditoriale regolata significa dimenticarne la natura ibrida e, soprattutto, la vocazione pubblica. Qui la politica avrebbe potuto – e forse dovuto – esercitare una funzione di guida, orientando le scelte non solo secondo il minimo normativo, ma secondo il massimo interesse della comunità.
Infine, senza spirito polemico ma con senso di responsabilità, emerge un paradosso che merita di essere sottolineato: l’azione straordinaria, enfatizzata nel “dopo”, nasce da una mancata azione preventiva nel “prima”. L’apertura straordinaria della farmacia comunale è senza dubbio una risposta positiva e apprezzabile. Ma proprio perché è stata possibile, essa rivela che esisteva un margine di intervento. Se questo margine è stato attivato solo a seguito del clamore e delle sollecitazioni pubbliche, allora la questione non è più soltanto giuridica, ma politica: riguarda la capacità di anticipare i problemi, non solo di rincorrerli.
La buona politica non si limita a dimostrare di essere nel giusto sul piano delle norme. Si misura nella capacità di prevenire i disagi, di riconoscere per tempo le fragilità e di usare gli strumenti disponibili – soprattutto quelli pubblici – secondo la loro missione più alta. È anche su questo terreno che si gioca la credibilità di un’amministrazione, soprattutto in una fase storica segnata da evidenti difficoltà socio-sanitarie diffuse. La legge stabilisce ciò che è consentito. La politica decide ciò che è giusto fare, prima che diventi necessario. Quando le due cose coincidono, una comunità si sente protetta. Quando divergono, si arriva tardi. E resta solo la consolazione di un vecchio adagio: meglio tardi che mai".

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