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Lunedì, 15 Giugno 2026
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La nostra idea di informazione: "Occhi aperti, penna gentile, cuore libero"

La nostra idea di informazione: "Occhi aperti, penna gentile, cuore libero"

La nostra idea di informazione
Negli ultimi tempi abbiamo accolto, con rispetto e attenzione, alcune osservazioni critiche rivolte alla linea editoriale del nostro giornale. In particolare, c'è chi ha visto nella pubblicazione di notizie ritenute da taluni “poco rilevanti” un velato intento critico nei confronti dell’Amministrazione comunale. È una percezione legittima, ma che merita alcune precisazioni. 
Un giornale locale, per sua natura, vive di prossimità. Si nutre delle piccole cose, dei gesti quotidiani, delle segnalazioni dei cittadini — anche quelle che non fanno rumore. Dare voce a questi fatti non significa svilire il ruolo di alcuno, né tantomeno quello dell’Amministrazione comunale, ma riconoscere che la verità si annida spesso nei dettagli. E il nostro compito è proprio questo: ascoltare, osservare, raccontare. Senza filtri, senza pregiudizi.
Raccontiamo Carmiano con lo sguardo di chi ama profondamente la propria terra. Lo facciamo con costanza, senza clamore, consapevoli che oggi si può essere applauditi e domani criticati. Ma questo non ci ha mai fermato. Continuiamo a tessere il racconto quotidiano della nostra comunità, intrecciando fili che a molti possono apparire trascurabili, ma che insieme restituiscono l’immagine autentica del nostro vivere comune.
Essere liberi, per noi, significa non essere asserviti a nessuno. Né al potere, né all’opposizione — peraltro assente da qualche tempo — né, sia detto con un sorriso, a chi ci legge con occhio vigile e “penna” pronta.
Un esempio recente chiarisce bene il nostro approccio: la notizia pubblicata sul risultato positivo ottenuto dal Consiglio d’Istituto riguardo alla mensa scolastica. Un traguardo concreto, frutto di impegno civico e partecipazione democratica, che abbiamo ritenuto doveroso valorizzare. Questo ci è valso l’accusa di aver “dimenticato” il ruolo dell’Amministrazione comunale. Con stupore abbiamo letto le “rimostranze” di chi si è sentito messo in ombra. Non era questa la nostra intenzione.
Riconoscere il valore di un’azione non significa sminuirne un’altra. Anzi. In una sana idea di civiltà amministrativa, ciò che viene presentato come uno “sforzo dell’Ente” dovrebbe coincidere con quanto normalmente ci si attende da un’Amministrazione seria: attenzione, risposte, collaborazione. Nulla di più, nulla di meno. E considerando i sacrifici — anche economici — con cui la Comunità sostiene i propri rappresentanti, riteniamo che ciò sia doveroso e naturale, non straordinario.
Abbiamo quindi scelto di dare risalto al Consiglio d’Istituto perché ci è sembrata la notizia più vera da raccontare. Una buona notizia. Un esempio di cittadinanza attiva che non grava sulle casse pubbliche, ma rafforza la fiducia nella partecipazione democratica.
Informare non significa fare inchini, né adulare ora “Tizio” e domani il suo presunto avversario, cercando di orientare il consenso popolare. Non è nostro compito riequilibrare le forze politico-amministrative in campo. Chi scrive e si espone può apparire in continuo movimento, semplicemente perché attorno regna l'immobilismo.
Accogliamo ogni critica, anche la più severa, con l’umiltà di chi sa che informare significa anche esporsi. Ma non accettiamo che questo si trasformi in accuse personali o insinuazioni che tradiscono un’insofferenza verso il confronto. Questo non è il dialogo che vogliamo.
Continueremo a scrivere con lo stesso spirito: occhi aperti, penna gentile, cuore libero. E se le nostre parole a volte suscitano reazioni forti, speriamo sia solo perché in esse si riconosce ancora il potere della verità.
La redazione
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