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Martedì, 14 Aprile 2026
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Mezzo secolo di eccellenza e innovazione al servizio della salute: l’Istituto Athletic Club si conferma il cuore pulsante della riabilitazione nel Salento. Convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, il centro (fisioterapico, neurologico e riabilitativo) fonde storia, professionalità e tecnologie d'avanguardia, mettendo al primo posto la cura personalizzata del paziente. La storia del centro affonda le sue radici nel 1970, anno in cui nacque a Lecce. Nei primi anni 2000, il trasferimento a Carmiano ha segnato una nuova fase di crescita, consolidando il legame con la comunità locale e trasformando la struttura in un punto di riferimento per tutto il Salento. Oggi, infatti, sono numerosi i pazienti che raggiungono il centro anche da fuori provincia. L’obiettivo dell’Istituto Athletic Club è da sempre chiaro: accompagnare ogni paziente lungo un percorso terapeutico personalizzato, finalizzato al recupero e al miglioramento del benessere fisico. Un impegno che si traduce in un’offerta completa di servizi: fisioterapia, riabilitazione neurologica, ortopedica e sportiva — tutte in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale — oltre a visite specialistiche fisiatriche (in convenzione), ortopediche e supporto psicologico.

A fare la differenza è l’approccio multidisciplinare: medici specialisti, fisioterapisti e personale tecnico-amministrativo operano in sinergia per garantire un’assistenza completa e personalizzata in ogni fase del percorso riabilitativo. L’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e la costante formazione del personale permettono di offrire trattamenti efficaci e mirati, costruiti sulle reali esigenze del paziente. Particolarmente rilevante è il settore dedicato alla riabilitazione sportiva. L’Istituto segue atleti e sportivi nel recupero post-infortunio, affiancandoli in tutte le fasi del rientro all’attività. Un impegno che si rafforza attraverso la collaborazione con ben 16 società e associazioni sportive del territorio, a conferma di un legame concreto tra sport, salute e sviluppo delle realtà sportive locali, anche attraverso forme di supporto e collaborazione. Non solo assistenza sanitaria: da tre anni il centro ospita anche un’aula formazione dedicata a corsi e aggiornamenti professionali, contribuendo alla diffusione della conoscenza e dell’innovazione in ambito sanitario.

A sottolineare la visione e i valori che guidano il centro sono le parole degli amministratori: “Da oltre 55 anni il nostro impegno è quello di mettere il paziente al centro, offrendo percorsi di cura personalizzati e all’avanguardia. Crediamo fortemente nel valore dell’équipe e nell’integrazione tra competenze diverse, perché solo così è possibile garantire risultati concreti e duraturi”, dichiarano Danilo Cappello e Luca Cappello, amministratori di Istituto Athletic Club. “Il nostro legame con il territorio è un elemento fondamentale: non siamo solo un centro sanitario, ma una realtà attiva nella crescita della comunità, in particolare attraverso il supporto allo sport e alla formazione. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di continuare a investire in qualità, innovazione e sviluppo.”

Guardando avanti, l’Istituto Athletic Club punta a nuovi progetti di ampliamento, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria offerta e continuare a valorizzare il territorio di Carmiano. Una realtà che, dopo oltre 55 anni di attività, continua a evolversi senza perdere di vista la propria missione: prendersi cura delle persone, ogni giorno, con competenza, passione e attenzione.

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La crisi della sanità pubblica, che per anni ha mostrato le sue crepe nella carenza dei medici ospedalieri e nel ridimensionamento delle guardie mediche, ha ormai raggiunto un nuovo, delicato fronte: la pediatria di libera scelta. Quello che si sta delineando è uno scenario in cui la carenza di professionisti si ripercuote direttamente sulla medicina del territorio, mettendo a rischio la continuità assistenziale per i pazienti più piccoli. La “gobba pensionistica”, ovvero l’uscita di medici arrivati alla soglia dei 70 anni senza un adeguato ricambio generazionale, inizia a pesare sulla pediatria, sarà così almeno sino al 2030, costringendo il sistema a una riorganizzazione che impatterà sulle abitudini delle famiglie. La figura del pediatra “sotto casa”, disponibile nel proprio comune di residenza, sta diventando un ricordo. I pediatri di libera scelta andranno sempre più a strutturarsi per distretti sanitari e non più per singolo comune. Il rischio concreto è che le famiglie, per garantire le cure ai figli nella fascia tra 0 e 6 anni, debbano rivolgersi fuori dal proprio paese, recandosi ad esempio nelle Aft (Aggregazioni Funzionali Territoriali) di medicina oppure negli studi di professionisti che, lavorando su turnazione, dovranno coprire le esigenze di più comuni limitrofi.

La situazione in provincia di Lecce offre una prima fotografia di questa trasformazione. Attualmente i pediatri in servizio sul territorio salentino sono 83, un numero calcolato al netto dei recenti pensionamenti. Tuttavia, la rilevazione del marzo 2025 ha evidenziato che una decina di professionisti ha lasciato il camice per raggiunti limiti di età, aprendo altrettante zone carenti individuate dalla Regione. Sebbene molte di queste caselle siano state coperte — come accaduto a Lecce (2), Cavallino, Squinzano, Martano, Gagliano del Capo e Novoli, quest’ultimo in combinato con Carmiano — le difficoltà restano evidenti. Proprio il caso di Carmiano, nel nord Salento, è emblematico delle criticità che il sistema sta affrontando. Il comune negli ultimi due anni ha perso due pediatri effettivi per pensionamento. La conseguenza è stata che circa mille assistiti tra 0 e 14 anni, di cui 436 nella fascia più delicata tra 0 e 6 anni, si sono trovati nella condizione di dover cercare un medico fuori paese o attendere l’arrivo del nuovo pediatra (4 ore a settimana), il quale dovrà però dividersi con i pari età di Novoli, dove risiedono altri 595 pazienti totali (231 tra 0 e 6 anni). Guardando al futuro prossimo, i distretti sanitari di Lecce e Campi Salentina appaiono quelli con maggiori difficoltà legate all’età avanzata dei medici. Nel 2026, su circa 83 pediatri attivi in provincia, ne andranno in pensione altri 7, mentre nel 2027 saranno ben 11 a raggiungere la soglia dei 70 anni. Una emorragia di competenze che interesserà, seppur in modo ridotto, anche le famiglie dei distretti di Gagliano del Capo, Nardò, Gallipoli, Poggiardo, Casarano, Maglie, Galatina e Martano. La mappa delle carenze rilevate dall’Asl Lecce nel 2025, la prossima è fissata al 31 marzo di quest’anno, mostra una situazione a macchia di leopardo in via di risoluzione ma che rischia di restare precaria per i prossimi 3 o 4 anni, almeno sin quando non si vedranno gli effetti delle scuole di specializzazione. Attualmente nell’area nord di Lecce due carenze sono state coperte per trasferimento, mentre nell’area sud (Cavallino) e nell'Aft di Martano (843 bambini 0-14 anni) si è in fase di assegnazione, con coperture attuali garantite da trattenimenti in deroga. Situazioni simili si registrano a Maglie, per i comuni di Castrignano dei Greci (314 pazienti) e Corigliano d’Otranto (567 tra 0 e 14 anni), Squinzano (1.257) e Trepuzzi (1.394 bambini). Il problema, tuttavia, non è solo locale ma strutturale e nazionale, come evidenziato dai dati della Fondazione Gimbe e dalle analisi demografiche. Sebbene il calo delle nascite abbia ridotto la platea di assistiti nella fascia 0-5 anni di circa 430mila unità dal 2019 a oggi, il carico di lavoro per i pediatri non è diminuito, anzi. Il saldo tra i nuovi nati e chi esce dall’assistenza pediatrica al compimento del 14° anno determina un incremento netto degli assistiti. Inoltre, le regole attuali prevedono un massimale di 1.000 assistiti per pediatra, con un rapporto ottimale sui territori di 850 pazienti per ogni medico.

A livello nazionale mancano all’appello almeno 502 pediatri di famiglia, con le situazioni più critiche nel nord Italia, ma la Puglia non è esente da rischi: entro il 2028 nella regione raggiungeranno l’età della pensione 218 pediatri. Nonostante l’aumento delle borse di studio per la specializzazione, passate da 496 a 854 negli ultimi anni, resta l’incognita su quanti nuovi medici sceglieranno la libera professione sul territorio invece della carriera ospedaliera. Ad ogni bambino, sin dalla nascita, deve essere assegnato un pediatra per accedere a servizi e prestazioni inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). «Le segnalazioni sulla difficoltà di accesso al pediatra – ha dichiarato nei mesi scorsi Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – arrivano da tutte le Regioni, evidenziando criticità ricorrenti: complessità burocratiche, carenza di risposte da parte delle Aziende Sanitarie Locali (Asl), pediatri con un numero elevato di assistiti e impossibilità, per molte famiglie, di iscrivere i propri figli a un pediatra. Una situazione che genera disagi rilevanti e richiede interventi organizzativi urgenti, per garantire la continuità dell’assistenza pediatrica, soprattutto ai più piccoli e ai più fragili».

Fonte NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA

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Nuova giornata della prevenzione medica a Carmiano. Sabato 27 gennaio, la Farmacia comunale in collaborazione con lo studio dentistico del dottore Francesco Quarta, organizza la sessione di prevenzione “Denti sani nei bambini: le regole per la corretta igiene orale”. L’incontro, con consulto specialistico, si svolgerà nella sede della Farmacia comunale in via Piave 68/A, dalle 9 alle 13.
“Questa giornata di prevenzione, rivolta ai bambini, – ha commentato il consigliere comunale Giovanni Vadacca - rientra nelle iniziative organizzate dalla Farmacia Comunale come servizio verso la popolazione. A tal proposito ringrazio il dottore Francesco Quarta per la collaborazione, la BCC Terra d’Otranto (sponsor) e tutto lo staff della Farmacia”.
Per info e prenotazioni rivolgersi al 3792355834 oppure presso la Farmacia comunale.
 
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Boom di casi di scarlattina a scuola tra bambini e adolescenti, anche in Salento. Tra i sintomi più comuni, che stanno costringendo a letto gli under 15: febbre alta, mal di gola e cefalea. A questi si può aggiungere poi la comparsa di macchioline rosse sul corpo (esantema), un disturbo tipico della malattia.
L’allarme nazionale lanciato dal Ministero della Salute e pediatri sta “contagiando” anche la provincia di Lecce dove nell’ultimo mese si è registrato un sensibile aumento di infezioni tra i giovanissimi, causate dalla diffusione del batterio streptococco. A fornire un quadro dettagliato della situazione in Italia, e quindi anche nel nostro territorio, è stata una circolare del Ministero della Salute nella quale è evidenziato che “a livello nazionale si sta registrando un aumento dei casi di scarlattina a partire da gennaio 2023” e le persone maggiormente colpite sono soprattutto i bambini di età inferiore a 15 anni. Lo streptococco di gruppo A (GAS) è considerato la causa più comune di faringotonsillite batterica nei bambini in età scolare, ma può colpire anche bambini più piccoli», segnala il ministero. «In rari casi i batteri GAS possono causare un'infezione grave nota come malattia invasiva da GAS (iGAS)», sottolinea il ministero che segnala che «i bambini reduci da infezioni virali come la varicella o l'influenza sono a maggior rischio di sviluppare un'infezione da iGAS». La scarlattina che è conseguenza del batterio è facilmente curabile con antibiotici, e almeno per il momento, in Salento, a fronte di un elevato numero di casi non si registrano situazioni gravi che hanno richiesto l’ospedalizzazione. “Monitoriamo costantemente i numeri per aver un quadro chiaro della situazione – commenta Alberto Fedele, direttore del dipartimento di prevenzione della ASL Lecce - l’importante è quindi accorgersi presto dei sintomi per poter intervenire adeguatamente. Le cause della diffusione del batterio – aggiunge – possono ricercarsi nell’assenza di immunizzazione dei piccoli, anche a causa del periodo covid che con le varie restrizioni necessarie per contenere l’emergenza sanitaria ha limitato la circolazione di altri virus e batteri”. L’alert sanitario riguarda però le scuole, destinatarie nei giorni scorsi delle linee guida tracciate da Ministero e Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. “Non è opportuno allarmarsi – precisa Fedele - ma è necessario seguire ancora una volta le buone pratiche di igiene delle mani e delle vie respiratorie, un’adeguata areazione degli ambienti interni e soprattutto nelle scuole dell’infanzia fare attenzione alla pulizia e disinfezione di suppellettili, superfici e giochi per bambini”.
La trasmissione della scarlattina avviene infatti tramite il contatto con muco e saliva e il batterio ha un’incubazione compresa tra i 2 e i 5 giorni. I sintomi solitamente si manifestano entro una settimana con mal di gola, mal di testa e febbre alta. L’infezione si cura facilmente attraverso una terapia antibiotica prescritta dal pediatra alla quale si può accostare la somministrazione di paracetamolo (tachipirina) o ibuprofene. “I maggiori contagi gli abbiamo riscontrati nei bambini e adolescenti in età scolare, ma bisogna sempre fare attenzione per non diffondere il batterio tra i parenti, soprattutto se anziani e fragili – afferma Antonio Zecca, pediatra e responsabile della commissione "Prevenzione Primaria e tutela della età evolutiva" dell'OMCeO di Lecce. “Per avere certezza di aver contratto il batterio è necessario fare un tampone, ma solo in casi di sintomatologia è necessario seguire una terapia antibiotica. Non bisogna quindi spaventarsi in caso di comparsa dei sintomi – precisa Zecca - la scarlattina non è più pericolosa ma è importante trattarla entro 10 giorni dall’esordio, come da protocollo, per evitare complicazioni come malattia reumatica, miocardite e artrite post-streptococcica, che tuttavia possono dipendere da una predisposizione genetica dei soggetti”.

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Salute, sport e beneficenza al centro del “Maresca week-end” in programma sabato 4 e domenica 5 marzo.

Avvio della manifestazione sabato alle ore 18 con il convegno "Salute e sport". Al convegno prenderanno parte il direttore generale dell’Asl Lecce, Stefano Rossi, il presidente del corso di laurea a Unisalento in “diritto e management dello sport”, Attilio Pisanò, il delegato Coni Lecce, Luigi Renis, la campionessa Federica Toma del gruppo sportivo carabinieri. Presenti anche la delegata Figc Lecce, Luana De Mitri, il delegato Ficr-cronometristi, Giuseppe Centonze e la dottoressa optometrista Laura De Gennaro. Modera il dibattito il giornalista Andrea Tafuro. A seguire esibizione con i led e spettacolo musicale live del gruppo "Canterò per te – cover band dei Pooh”. Il ricavato della serata sarà devoluto a Cuore Amico.

Domenica 5 invece, open day della struttura sportiva, situata sulla provinciale 224 per Arnesano, con eventi dedicati allo sport e alle famiglie.

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Nuovo allarme siringhe a Carmiano e Magliano. Ritrovate nei pressi del cimitero comunale ben 13 siringhe, usate e gettate impunemente al bordo strada.

Sale così a 20 il numero di contenitori medici da iniezione, rinvenuti negli ultimi giorni in paese, dopo i sei scovati sabato scorso tra le aiuole della centralissima piazza degli Eroi, e ritorna la preoccupazione tra i cittadini spaventati dall’incubo “droghe” e dal possibile protrarsi di un problema sociale e sanitario, così come denunciato sui social da diversi utenti.

Le siringhe, alcune prive di ago, altre invece richiuse col cappuccio arancione in dotazione, sono state ritrovate dagli uomini della polizia locale, intervenuti sul posto per la bonifica, ammassate a ridosso di un muretto perimetrale opposto all’ingresso del cimitero. I presidi medici monouso recuperati, col chiaro marchio “insulina” sulla parte centrale, a prima vista identici a quelli rinvenuti sabato, questa volta erano privi di tracce ematiche o di ogni altro elemento utile alle forze dell’ordine, che in queste ore stanno portando avanti le indagini, per risalire agli autori del gesto e al possibile uso fatto.

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Giornata dedicata alla prevenzione delle malattie cardiologiche e respiratorie a Carmiano.

Domattina in piazza Assunta, dalle ore 9, l'associazione di volontariato “soccorso amico” di Aradeo in collaborazione con l'assessorato Sanità del comune di Carmiano guidato da Cosimo Petrelli, organizzano la campagna di profilassi "Più aria al Respiro" dedicata alla sensibilizzazione e prevenzione delle malattie cardiorespiratorie in età evolutiva, spesso legate ad abitudini comportamentali scorrette, ad una dieta alimentare non equilibrata, da inquinamento socio ambientale e da altri fattori di rischio come il tabagismo, l'abuso di alcool  e droga.

Il controllo medico sarà seguito da personale professionale qualificato e specialisti che effettueranno visite pneumologiche e cardiologiche completate da spirometria, saturimetria ed elettrocardiogrammi. Gli screening saranno completamente gratuiti e non comporteranno attività invasive.

Published in Attualità
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