La transizione verso il futuro digitale e strutturale degli uffici postali sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini salentini. Nei comuni di Tuglie, Carmiano, Novoli e Leverano, la chiusura temporanea dei presidi di Poste Italiane per i lavori legati al progetto "Polis", fino ad ora, si è trasformata in un vero e proprio percorso a ostacoli quotidiano. I cittadini lamentano: «Restano i disagi».
Il cuore del problema risiede nell'obbligo forzato alla mobilità. Per svolgere anche le più semplici operazioni finanziarie, effettuare pagamenti o ritirare la corrispondenza in giacenza, decine di utenti sono costretti a spostarsi quotidianamente verso gli uffici postali dei paesi limitrofi. Questo esodo forzato si sta scontrando con le temperature torride della stagione estiva, costringendo soprattutto le fasce più fragili della popolazione, a partire dagli anziani, a lunghi tragitti sotto il sole e a estenuanti attese in coda davanti agli sportelli dei comuni ospitanti, anch’essi inevitabilmente congestionati dal raddoppio dell'utenza. A complicare ulteriormente il quadro vi è l'impossibilità logistica di arginare il disservizio nell’immediato. Non in tutti i comuni coinvolti è stato infatti possibile allestire una sede provvisoria o un container sostitutivo per garantire la continuità dei servizi sul posto; una soluzione tampone che si è riusciti a implementare esclusivamente nel territorio di Leverano. Allo stesso modo, l'attivazione di servizi di navetta dedicati al collegamento con i paesi vicini non ha trovato applicazione concreta, lasciando ai singoli cittadini l'onere logistico ed economico di organizzare i propri spostamenti. I ritardi che stanno dilatando i tempi di consegna dei cantieri sono legati a intoppi di natura infrastrutturale che, per svariate ragioni tecniche e burocratiche, hanno fatto slittare il cronoprogramma originario. Secondo le ultime stime ufficiali e le rassicurazioni fornite dall'azienda, per i cittadini di Leverano e Carmiano la riapertura delle rispettive sedi, inizialmente annunciata entro il mese di luglio, è prevista entro la fine del mese di agosto, mentre per le comunità di Tuglie (la riapertura era prevista per il 30 settembre 2025) e Novoli, l'attesa si prolungherà leggermente, con una previsione di ripristino del servizio fissata entro la metà di settembre. Nonostante l'attuale fase di forte criticità, la temporanea chiusura degli uffici prelude a una profonda trasformazione nei servizi al cittadino.
Il progetto Polis, finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è destinato a convertire questi presidi territoriali in veri e propri sportelli unici per la Pubblica Amministrazione. Una volta riaperti al pubblico, i nuovi uffici consentiranno ai residenti di richiedere direttamente allo sportello numerosi documenti, come i certificati anagrafici e di stato civile, i documenti d'identità, i passaporti, i certificati previdenziali e i servizi giudiziari.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia



























