Carmiano, Mazzotta rilancia: «Non servono slogan, ma un’Agorà diffusa per rinascere»
Nell'ambito del dibattito sul futuro urbanistico e sociale di Carmiano, Giancarlo Mazzotta interviene replicando alle riflessioni di Simone Resinato.
Rigenerazione Carmiano, Resinato: «Servono contenuti e un’identità»
Bcc Terra d’Otranto, la parola ai soci: incontro al Cineteatro Lumière di Carmiano
Il futuro della Bcc Terra d’Otranto passa dall'ascolto del territorio. Domani, giovedì 12 marzo, alle 17:30, il Cineteatro “F.lli Lumière” di Carmiano ospiterà l’assemblea territoriale, un momento cruciale di confronto tra l'istituto e la sua base sociale. Sotto il claim "La parola ai soci", l'incontro promosso dall'istituto di credito guidato dal presidente Ezio Petrelli analizzerà i risultati del Bilancio 2025 e delineerà le strategie per il 2026. Al centro del dibattito non solo i numeri, ma il valore sociale e i nuovi progetti di sviluppo locale. Un appuntamento che ribadisce il ruolo della banca come motore di crescita per la comunità, dove i soci definiscono la direzione di un percorso condiviso. Al termine incontro conviviale tra i soci presenti.
"La nuova agorà di Carmiano": Mazzotta sulla rigenerazione di Villa Vera e Palazzo dei Celestini
Carmiano, sporcaccioni in Piazza Vadacca: rifiuti sull’erba e vicino le giostre
Sporcizia e inciviltà nell’area verde di piazza Vadacca, lo spazio che ospita il mercato a Carmiano. La segnalazione arriva da un gruppo di genitori che, sabato scorso, hanno accompagnato i propri figli piccoli presso le giostrine, trovandosi di fronte a uno spettacolo desolante: a poca distanza dai giochi, diversi preservativi usati e abbandonati sull’erba. L’area, secondo quanto riferito dai residenti, sarebbe ormai da tempo ostaggio di vandali e sporcaccioni che agiscono indisturbati durante le ore notturne.
Non è la prima volta che la zona finisce al centro delle polemiche: già in passato simili episodi erano stati segnalati anche attraverso i canali social, sottolineando come la piazza versi in condizioni di precarietà e scarso controllo. I cittadini chiedono quindi interventi di pulizia e un potenziamento del monitoraggio per restituire decoro a uno spazio dedicato alla socialità.
Carmiano, scontro sui verbali di maggioranza. Il sindaco Erroi a Villani Miglietta: "No, non è un atto amministrativo"
Continua il botta e risposta politico a Carmiano. Nel dibattito locale entra la replica del sindaco Gianni Erroi alla formale richiesta avanzata dall'ex assessore della Giunta, Camillo Villani Miglietta, il quale ha inoltrato tramite Pec l'istanza per ottenere la copia di un documento, pare di natura politica, redatto durante l'ultima riunione di maggioranza. La risposta del primo cittadino, tuttavia, si è tradotta in un netto diniego.
A chiarire il quadro e a motivare il rifiuto è intervenuto quindi il sindaco Erroi: "Per dovere di chiarezza ho riscontrato questa richiesta di copia del verbale di maggioranza del 26 febbraio e ho in buona sostanza significato e sottolineato che in base alla legge numero 241 del 1990 sono suscettibili di accesso tutti i documenti che rivestono carattere amministrativo, detenuti da una pubblica amministrazione concernenti attività di pubblico interesse. La richiesta fatta da Villani Miglietta, come allo stesso è noto, non riguarda un atto amministrativo propriamente detto, posto che trattasi di documento afferente ad una riunione di maggioranza alla quale lo stesso ha preso parte attiva, apprendendone direttamente il contenuto pur scegliendo di non sottoscriverlo. Tale documento di cui Villani Miglietta richiede copia, peraltro non è nemmeno in possesso della pubblica amministrazione, nel caso di specie del Comune di Carmiano, e non riguarda alcun specifico procedimento amministrativo. La ragione del diniego alla copia è anche fondata sul fatto che il documento non è stato nemmeno sottoscritto dallo stesso Villani Miglietta, sicché è pacifico che non lo riguarda e non lo potrà mai riguardare".
Carmiano e Magliano, Mazzotta: "Il coraggio di interrogarsi sul futuro"
In queste settimane il dibattito sulla politica locale si sta progressivamente animando. È un segnale positivo: significa che la nostra comunità sente il bisogno di interrogarsi sul proprio domani. Si discute — giustamente — del chi, del che cosa e del come. Sono domande inevitabili quando si avvicina una nuova stagione amministrativa. Ma credo sia necessario chiarire anche il perché. Non solo il perché di chi decide di impegnarsi in politica, ma anche il perché di una comunità che avverte l’esigenza di una fase nuova.
Perché oggi sentiamo il bisogno di discutere del futuro di Carmiano e Magliano? Perché cresce la richiesta di una politica capace non solo di gestire l’esistente, ma di indicare una direzione?
Chiarire questo perché significa fare un passo avanti. Significa trasformare la contrapposizione in proposta. Significa trasformare la critica in responsabilità. Significa trasformare il passato in esperienza utile — non per tornare indietro, ma per mettere a disposizione ciò che si è imparato governando, anche attraverso momenti complessi.
Oggi Carmiano e Magliano non hanno bisogno soltanto di essere amministrate bene — cosa necessaria — ma di essere governate con visione.
Per quanto mi riguarda, mi affaccio con umiltà, ma anche con determinazione, a questo confronto, mettendo a disposizione l’esperienza maturata negli anni, arricchita da una maggiore consapevolezza politica.
Salute: una comunità forte difende i propri servizi La qualità dei servizi sanitari è uno degli indicatori più concreti della forza politica di un territorio. Negli ultimi anni abbiamo assistito a difficoltà nella continuità pediatrica, a servizi non sempre stabili, a opportunità che forse potevano essere intercettate con maggiore tempestività. Non si tratta di individuare colpe, ma di riconoscere una carenza complessiva di presenza e visione nei confronti delle istituzioni sovraordinate.
Governare significa presidiare i livelli decisionali, dialogare con Regione e ASL in modo costante, anticipare le scelte invece di subirle. La sanità di prossimità non si improvvisa. Si costruisce con relazioni istituzionali solide e con una rappresentanza attiva.
Lavoro e sviluppo: programmare prima degli altri
Il lavoro nasce dove esiste programmazione. La stagione dei fondi europei e del PNRR ha premiato i territori che avevano progetti pronti e relazioni istituzionali consolidate. Carmiano e Magliano possiedono potenzialità importanti: area produttiva, posizione strategica, vicinanza ai principali poli urbani. Governare significa accompagnare le imprese, sostenere chi investe, intercettare risorse coerenti con le nostre dimensioni.Non si tratta di inseguire ogni opportunità, ma di prepararsi per tempo a cogliere quelle giuste. Un Comune non deve essere un semplice ufficio amministrativo. Deve essere un facilitatore di sviluppo.
Cultura, educazione e Università: costruire il futuro
Una comunità cresce quando investe sulle persone. La vicinanza con l’Università del Salento rappresenta un’opportunità concreta. Non parliamo di trasferire sedi universitarie, ma di costruire relazioni: iniziative culturali condivise, collaborazioni, coinvolgimento di studenti in progetti locali. Piccoli passi, ma strutturati.
Accanto a questo restano prioritarie le opere pubbliche da completare, il riammagliamento urbano, l’attenzione alle periferie e la capacità di affrontare con realismo le sfide della transizione ecologica e digitale. Una comunità attrattiva non è solo efficiente: è viva.
Housing: equilibrio e radicamento
Non viviamo un’emergenza abitativa drammatica, ma registriamo un cambiamento nelle esigenze sociali. Giovani coppie che faticano ad accedere alla casa. Anziani soli che abitano spazi non più adeguati. Immobili sfitti che restano inutilizzati. Una politica dell’abitare, per un Comune come il nostro, deve essere semplice e concreta:
favorire il recupero dell’esistente; incentivare accordi sostenibili tra proprietari e inquilini; promuovere interventi di efficientamento energetico; accompagnare soluzioni abitative più adeguate per gli anziani soli.
Non grandi espansioni urbanistiche, ma uso intelligente di ciò che già abbiamo. Una comunità resta viva quando le persone trovano condizioni per restare.
Una direzione possibile
Il punto oggi non è stabilire chi vincerà le prossime elezioni. Il punto è decidere se vogliamo limitarci a gestire l’ordinario o provare a governare con maggiore consapevolezza. Governare, per un Comune come il nostro, significa: essere presenti nei luoghi dove si decide; scegliere con criterio le opportunità; costruire relazioni istituzionali solide; mantenere equilibrio tra ambizione e realismo.
Sento il dovere di mettermi a disposizione di questo confronto, prima ancora che di una candidatura. Prima dei nomi, servono priorità chiare. Prima delle alleanze, serve una visione condivisa. Se da questo percorso emergerà la necessità di assumere nuove responsabilità, sarà una scelta che maturerà nel dialogo con la comunità. Il futuro non si costruisce contro qualcuno, ma insieme a una comunità che sceglie di assumersi responsabilità. Carmiano e Magliano hanno energie, competenze e capacità per tornare protagoniste del proprio sviluppo. Sta a noi decidere perché vogliamo farlo. E poi, con serenità, scegliere come.
Giancarlo Mazzotta
Villani Miglietta ora sfida la maggioranza: "Non firmo fiducia cieca, in Aula da sentinella"
Non un semplice addio alla Giunta, ma una frattura che potrebbe ridisegnare gli equilibri politici di Carmiano e Magliano. Le dimissioni di Camillo Villani Miglietta, il consigliere più suffragato alle elezioni del novembre 2021, hanno portato a una fase di analisi sulle scelte della maggioranza guidata dal sindaco Gianni Erroi, svelando i retroscena di un rapporto di fiducia ormai logoro. L’ex assessore resterà però tra i banchi del consiglio comunale, «trasformandosi – afferma - in una sentinella critica ma propositiva». Il punto di rottura definitivo non sarebbe legato solo alla gestione amministrativa, ma a una questione di metodo e di prospettive future. «Sia chiaro. La discutibile mossa è fumo negli occhi per la comunità, più che per la giunta. La motivazione del "revocare per ottenere risultati migliori nell'ultimo anno di mandato" non può reggere nel momento in cui il Sindaco ha voluto svelare le carte durante l'ultima riunione di maggioranza del 26 febbraio scorso. Nel corso di questa riunione ci ha chiesto di sottoscrivere un verbale avente oggetto, oltre a determinati punti auspicabili da tempo, il sostegno alla sua candidatura per le amministrative del 2027. Senza alcuna discussione in merito a un programma, alle idee, agli obiettivi, a una squadra. Naturalmente mi sono rifiutato di firmare, unico a dissentire tra i presenti. Una fiducia cieca non potrà mai raccogliere il mio consenso e dovrebbe essere così per chiunque abbia realmente a cuore le sorti di questo paese. Nella data di ieri, inoltre, ho protocollato la richiesta di rilascio di una copia del verbale in questione, direttamente al primo cittadino, anche perché sono curioso di conoscere quale sia stata la decisione dei consiglieri non presenti». Una mossa che il consigliere interpreta come una scelta unilaterale: «Se si stia già lavorando per il prossimo mandato semplicemente optando per il metodo della mera sostituzione e del conteggio dei voti non è dato sapere. Da qui si misurerebbe anche lo spessore dei nuovi e vecchi volti.
Certo è che la richiesta di sottoscrizione del verbale e della fiducia cieca lasciano molto perplessi, a voler esser buoni; una banale scusa per mettere la maggioranza di fronte ad una scelta unilaterale e non condivisibile.
Al contrario, il nostro paese ha bisogno di partecipazione massima, di un confronto costruttivo inerente idee e programmi che dovranno necessariamente primeggiare sopra ogni cosa, sopra ogni ego.
Fondamentale recuperare quel confronto dialettico che oggi sembra sacrificato in nome di una coesione solo sulla carta sbiadita». Il futuro in Assise non sarà da spettatore. Villani Miglietta annuncia un'attività di vigilanza sui temi caldi: mensa scolastica, impianti sportivi, patrimoniale Carminio, zona industriale e polo dell’infanzia. «Resto in carica in qualità di consigliere comunale. Nutro profondo rispetto verso i miei elettori e tutti i cittadini e ritengo che, in ossequio al principio di rappresentatività, sia naturale e doveroso continuare a esercitare il mio mandato nelle sedi opportune. Troppo importanti i temi da affrontare nei prossimi mesi: la mensa scolastica, le gare per la gestione degli impianti sportivi, la procedura pubblica del settore educativo-scolastico per il Polo dell'infanzia, la patrimoniale Carminio, il concorso di progettazione per la zona industriale. La politica da divano, cellulare e social è prerogativa di altri, non la mia».



























