Carmiano, il movimento Visione Comune riaccende i riflettori sull’Area Mercatale: «Servono messa in sicurezza, riqualificazione e nuove funzioni»
Sicurezza, pulizia, abbattimento delle barriere architettoniche e una nuova visione di rilancio per l'immobile oggi in disuso. È un pacchetto articolato di proposte quello emerso dal partecipato incontro pubblico organizzato ieri sera dal movimento politico Visione Comune – Carmiano e Magliano sulla situazione dell’Area Mercatale.
La nota integrale del movimento:
"Un incontro molto partecipato, durante il quale abbiamo discusso delle criticità oggi presenti e delle possibili prospettive future di un’area importante per Carmiano.
Abbiamo parlato innanzitutto della necessità di intervenire sulla messa in sicurezza, sulla pulizia e sul recupero degli spazi deteriorati. Ma il confronto non si è fermato ai problemi: abbiamo provato a immaginare una vera riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’intera area, capace di restituirle qualità, sicurezza e nuove occasioni di utilizzo.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’immobile oggi inutilizzato: un bene che può e deve tornare in esercizio, valutando differenti destinazioni d’uso e possibili modalità di gestione, da un modello di gestione privato a funzioni sociali, culturali e associative, anche attraverso forme di collaborazione tra pubblico, privati e realtà del territorio.
Ad oggi il gruppo ha inoltre predisposto un report fotografico dell’Area Mercatale, finalizzato a documentare e segnalare le principali criticità presenti e, in particolare, quelle che richiedono interventi urgenti di messa in sicurezza.
Nei prossimi giorni Visione Comune chiederà formalmente alle istituzioni competenti l’avvio di un percorso concreto per il futuro dell’area, a partire dagli interventi necessari alla sua messa in sicurezza.
Tra le proposte che saranno sottoposte all’attenzione dell’Amministrazione vi sono la redazione di un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la riqualificazione complessiva dell’Area Mercatale, la predisposizione di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) specificamente riferito all’area, con l’obiettivo di migliorarne accessibilità e fruibilità, e la valutazione di un eventuale concorso di idee per individuare nuove soluzioni progettuali e nuove funzioni.
L’obiettivo è avviare una riflessione strutturata su uno spazio che, nella sua configurazione attuale, non risponde più pienamente alle esigenze della comunità e necessita di essere ripensato sotto il profilo funzionale, urbano, sociale e dell’accessibilità. Per noi riqualificare significa andare oltre la semplice manutenzione: vuol dire restituire qualità, sicurezza e nuove funzioni agli spazi pubblici, rendendoli nuovamente vivi, frequentati e utili alla comunità.
Grazie a tutti i cittadini che hanno partecipato, ascoltato e contribuito con idee e osservazioni. Il confronto continua".

Area mercatale a Carmiano, incontro pubblico di Visione Comune il 2 ottobre
Un momento di dibattito e confronto pubblico sullo stato dell'area mercatale e sulle sue prospettive future. È l'iniziativa promossa dal movimento politico «Visione Comune» a Carmiano e Magliano, che ha organizzato un incontro aperto alla cittadinanza previsto per venerdì 2 ottobre, alle ore 19:30, direttamente presso la struttura mercatale.
L'iniziativa si inserisce in un percorso d'analisi avviato lo scorso 19 agosto, quando il gruppo politico aveva diffuso un video per porre l'attenzione sulle condizioni dello spazio pubblico con il quesito «Area Mercatale, tutto ok(?)». L'obiettivo dell'appuntamento è quello di trasformare quelle perplessità in un momento di partecipazione attiva e dialogo trasparente con la comunità. Durante l'incontro verranno analizzati gli aspetti da migliorare, raccogliendo al contempo le osservazioni, le idee e le segnalazioni dei residenti. L'intento condiviso dal movimento è infatti quello di confrontarsi con la cittadinanza per individuare possibili prospettive di rilancio e sviluppo di un bene pubblico ritenuto centrale per il territorio.
Ex bar, danni e degrado nell'area mercatale. Agenda Partecipata: «Più attenzione e bando per il recupero»
Porte divelte, muri imbrattati, vetri in frantumi e segni evidenti di deperimento strutturale. Sull’area mercatale di piazza Vadacca, l’immobile comunale in disuso che un tempo ospitava un bar versa da anni in uno stato di degrado. Un’immagine di abbandono che alimenta quotidiane lamentele tra i frequentatori della piazza, bersaglio ideale di raid vandalici e inciviltà. Sul tema è intervenuto il movimento politico “Agenda partecipata”, riconducibile all'imprenditore Eleno Mazzotta, ponendo interrogativi diretti all’amministrazione comunale sul destino della struttura pubblica. Il gruppo sollecita l'avvio di procedure trasparenti per il recupero del bene, evidenziando come lo stato di inattività finisca per danneggiare il patrimonio collettivo e penalizzare lo sviluppo sociale ed economico dell’intera area mercatale.
Secondo la nota diffusa dal gruppo, la soluzione risiederebbe nella pubblicazione di un bando di gara per l’assegnazione del locale a privati. Una proposta che prevede, a fronte di una concessione a canone agevolato per i primi anni, l'onere della ristrutturazione a carico dell'aggiudicatario, liberando l'Ente da costi diretti. L'iniziativa - secondo il movimento - potrebbe usufruire degli incentivi regionali e statali a disposizione delle microimprese e dei giovani del Mezzogiorno, come la misura regionali NIDI, il piano Resto al Sud 2.0 e le risorse multimisura messe a disposizione dal GAL Terre d’Arneo per la riqualificazione degli immobili. «Perché un bene pubblico continua a rimanere inutilizzato quando potrebbe diventare un’opportunità per il paese, per i giovani e per la socialità?», incalzano i rappresentanti di Agenda partecipata. «Di fronte a questa situazione le spiegazioni possono essere due: o un’incapacità programmatoria e burocratica dell’amministrazione, oppure la scelta di preservare gli equilibri commerciali già esistenti per tutelare interessi particolari a discapito della libera concorrenza. L'amministrazione deve operare nell'interesse generale e non per proteggere singole posizioni. Chiediamo subito un bando pubblico, chiaro e trasparente: sia il mercato, e non la politica, a stabilire il futuro di quell'area».



























