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Giovedì, 13 Agosto 2026
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Sei false richieste di emergenza al 112 in appena dieci giorni, tra accoltellamenti in piazza e gravi incendi in casa, con altrettanti interventi di soccorso andati a vuoto e decine di operatori impegnati senza trovare alcuna situazione di pericolo. È l'allarme che arriva da Carmiano, nel Salento, dove si susseguono le chiamate “fake” che coinvolgono 118, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile.
L'ultimo episodio risale a martedì sera, quando in poche ore sono arrivate due richieste di intervento rivelatesi infondate. La prima segnalazione, intorno alle 22, riguardava un incendio in un'abitazione. Poco dopo le 23.30, invece, una seconda telefonata chiedeva aiuto per un anziano in pericolo - pare sempre per un rogo - all'interno della propria casa.
In entrambi i casi la macchina dei soccorsi si è attivata: sul posto sono intervenuti i carabinieri del Norm di Campi Salentina, gli operatori del 118 partiti dalla postazione di Veglie, protezione civile e pompieri del distaccamento di Veglie. Dopo le verifiche, però, nessuna emergenza è stata riscontrata. Nessun incendio, nessun anziano in difficoltà, nessuna persona da soccorrere. Solo smarrimento tra i presenti e l'ennesimo falso allarme, con i mezzi costretti a rientrare nelle rispettive sedi.
Il fenomeno era iniziato tra il 24 e il 25 luglio, con due chiamate serali che avevano fatto scattare l'intervento delle forze dell'ordine e dei sanitari per una presunta aggressione in piazza Vadacca, l'area mercatale del paese. Una voce giovane aveva richiesto aiuto per un uomo accoltellato. L'arrivo di carabinieri e 118, con le sirene spiegate, aveva però portato a una scoperta diversa: nella piazza non c'era nessun ferito né alcuna traccia di una violenza. Soltanto alcune persone sedute tranquillamente nell'area verde.
I militari avevano controllato e monitorato la zona per oltre mezz'ora, senza trovare elementi riconducibili alla segnalazione ricevuta dalla centrale operativa del 112.
Nei giorni successivi le chiamate sono proseguite, con uno schema simile e una zona di interesse sempre nel raggio di circa 500 metri. Le richieste hanno riguardato soprattutto presunti incendi in abitazioni, a volte con famiglie in pericolo, altre con anziani rimasti bloccati all'interno degli appartamenti, come nel caso di una segnalazione relativa a via Montesanto. Anche in questi casi gli interventi si sono conclusi senza alcun riscontro.
Sul caso sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine. Al momento il responsabile resta sconosciuto. Il punto dal quale partono le chiamate sarebbe stato geolocalizzato, ma individuare con certezza l'autore risulterebbe complesso. Chi effettua le telefonate potrebbe utilizzare dispositivi con schede virtuali o smartwatch collegati alla rete internet, strumenti che rendono più difficoltosa l'identificazione. La vicenda potrebbe ora passare anche al vaglio dei reparti specializzati della Polizia scientifica e dei Carabinieri per ulteriori approfondimenti tecnici.
A preoccupare non è soltanto il falso allarme in sé, ma il possibile impatto sulla gestione dei soccorsi. In un periodo estivo caratterizzato dall'aumento della popolazione sul territorio e da una maggiore pressione sulle centrali operative, ogni intervento inutilmente attivato sottrae risorse ed energie a situazioni che potrebbero avere una reale urgenza. Un precedente simile si era già verificato a Carmiano nel 2023, quando la centrale operativa del 118 di Lecce era stata raggiunta da diverse chiamate sospette. Anche allora voci giovani avevano richiesto l'intervento dei sanitari per presunti malori di familiari anziani o persone in difficoltà. Gli equipaggi, arrivati sul posto, non avevano trovato alcun paziente da assistere.
Resta dunque aperto il caso. Le chiamate false alle centrali di emergenza possono configurare il reato di procurato allarme e, nei casi più gravi, quello di interruzione di pubblico servizio. Le indagini puntano ora a identificare chi, con quelli che vengono definiti “scherzi” di cattivo gusto, sta impegnando la macchina dei soccorsi senza una reale necessità.
 
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
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“Al dialogo si preferisce il monologo". Con questa accusa il gruppo di minoranza "A questo punto" ha scelto di non partecipare all'ultimo Consiglio Comunale di Carmiano. Netta quindi la polemica rivolta all’Amministrazione Erroi. I consiglieri Carmen Curto, Stefania Arnesano e Camillo Villani Miglietta non hanno partecipato all'ultima seduta denunciando una "grave violazione delle prerogative" istituzionali. Al centro della polemica, la consegna tardiva — avvenuta a sole due ore dall'inizio dell'assise e oltre i 30 giorni previsti dalla legge — delle risposte scritte a due interrogazioni ritenute importanti per la comunità: la gestione del centro "Oltre il Giardino" e lo stato della videosorveglianza cittadina.
 
Il comunicato integrale del gruppo politico di opposizione: “Non partecipare a una seduta del Consiglio Comunale è una scelta forte, che merita sempre una spiegazione trasparente per rispetto del mandato ricevuto dai cittadini. Il 22 giugno scorso, come gruppo di minoranza "A Questo Punto ", abbiamo presentato: un’interpellanza sugli indirizzi operativi per l'individuazione del soggetto gestore del centro Oltre il Giardino (oggi in capo al CEFAS); un’interrogazione sullo stato dettagliato del sistema di videosorveglianza nel nostro territorio. Per entrambi gli atti abbiamo richiesto espressamente risposta scritta.
In vista della seduta di ieri— che aveva all'Ordine del Giorno proprio il riscontro a queste istanze — abbiamo formalmente segnalato alla Segretaria Generale che non ci era ancora stato inviato nulla, sollecitandone la trasmissione per poter preparare un confronto serio in aula.
Ricordiamo che la legge parla chiaro: «Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri».
Le risposte erano sicuramente pronte. La loro tempestiva trasmissione ci avrebbe permesso di parlare apertamente di temi cruciali per la comunità: sicurezza, telecamere e Parco della Scienza.
Invece, in modo quasi beffardo, i documenti ci sono stati inviati solo alle 16:26 di ieri, a due sole ore dall'inizio del Consiglio. Una consegna puramente formale che ha impedito, nei fatti, una reale verifica dei contenuti (che esamineremo comunque nel dettaglio nelle prossime ore). È l'ennesimo segnale che a questo Municipio, al dialogo, si preferisce il monologo.
Riteniamo questo comportamento uno sgarbo istituzionale e una grave violazione delle prerogative della minoranza e del diritto di controllo che ci spetta. Per questo motivo abbiamo deciso di disertare la seduta in segno di protesta, confermando il nostro totale impegno nell'interesse della collettività. Ci teniamo a rivolgere le nostre scuse più sincere al dottore Raffaele Pulli, nostro concittadino onorario: a lui vanno la nostra stima e il nostro riconoscimento per le straordinarie doti umane e professionali con cui da sempre onora la nostra terra”.
 
A stretto giro è arrivata la replica del sindaco Erroi: "Comprendo bene la posizione dei consiglieri di minoranza ma, al netto della forma, avremmo comunque gradito la loro presenza in assise, quantomeno per condividere il rinvio della discussione della interrogazione e dell'interpellanza, di fatto rinviate ad altro consiglio comunale, a riprova della buona fede e della buona intenzione. Tuttavia, non manco di rilevare che la presenza in assise dei consiglieri di minoranza sarebbe stata sicuramente gradita soprattutto per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria ad un'eccellenza del nostro territorio; la solennità del momento avrebbe dovuto prevalere sulle questioni politiche e amministrative, perché i meriti della persona che è stata insignita della cittadinanza onoraria appartengono a tutti ed elevano l'intera comunità".
 
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La transizione verso il futuro digitale e strutturale degli uffici postali sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini salentini. Nei comuni di Tuglie, Carmiano, Novoli e Leverano, la chiusura temporanea dei presidi di Poste Italiane per i lavori legati al progetto "Polis", fino ad ora, si è trasformata in un vero e proprio percorso a ostacoli quotidiano. I cittadini lamentano: «Restano i disagi».

Il cuore del problema risiede nell'obbligo forzato alla mobilità. Per svolgere anche le più semplici operazioni finanziarie, effettuare pagamenti o ritirare la corrispondenza in giacenza, decine di utenti sono costretti a spostarsi quotidianamente verso gli uffici postali dei paesi limitrofi. Questo esodo forzato si sta scontrando con le temperature torride della stagione estiva, costringendo soprattutto le fasce più fragili della popolazione, a partire dagli anziani, a lunghi tragitti sotto il sole e a estenuanti attese in coda davanti agli sportelli dei comuni ospitanti, anch’essi inevitabilmente congestionati dal raddoppio dell'utenza. A complicare ulteriormente il quadro vi è l'impossibilità logistica di arginare il disservizio nell’immediato. Non in tutti i comuni coinvolti è stato infatti possibile allestire una sede provvisoria o un container sostitutivo per garantire la continuità dei servizi sul posto; una soluzione tampone che si è riusciti a implementare esclusivamente nel territorio di Leverano. Allo stesso modo, l'attivazione di servizi di navetta dedicati al collegamento con i paesi vicini non ha trovato applicazione concreta, lasciando ai singoli cittadini l'onere logistico ed economico di organizzare i propri spostamenti. I ritardi che stanno dilatando i tempi di consegna dei cantieri sono legati a intoppi di natura infrastrutturale che, per svariate ragioni tecniche e burocratiche, hanno fatto slittare il cronoprogramma originario. Secondo le ultime stime ufficiali e le rassicurazioni fornite dall'azienda, per i cittadini di Leverano e Carmiano la riapertura delle rispettive sedi, inizialmente annunciata entro il mese di luglio, è prevista entro la fine del mese di agosto, mentre per le comunità di Tuglie (la riapertura era prevista per il 30 settembre 2025) e Novoli, l'attesa si prolungherà leggermente, con una previsione di ripristino del servizio fissata entro la metà di settembre. Nonostante l'attuale fase di forte criticità, la temporanea chiusura degli uffici prelude a una profonda trasformazione nei servizi al cittadino.

Il progetto Polis, finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è destinato a convertire questi presidi territoriali in veri e propri sportelli unici per la Pubblica Amministrazione. Una volta riaperti al pubblico, i nuovi uffici consentiranno ai residenti di richiedere direttamente allo sportello numerosi documenti, come i certificati anagrafici e di stato civile, i documenti d'identità, i passaporti, i certificati previdenziali e i servizi giudiziari.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia

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I Carabinieri della Stazione di Novoli hanno tratto in arresto un 27enne di Carmiano con le accuse di maltrattamenti in famiglia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'intervento dei militari è scattato nella tarda serata di ieri, 17 luglio, a seguito di una segnalazione.
Giunta sul posto, la pattuglia ha intercettato il 27enne mentre aggrediva i familiari della convivente e danneggiava il parabrezza della loro autovettura. L'uomo ha poi tentato la fuga a piedi, ma è stato prontamente bloccato dai carabinieri dopo un inseguimento. Durante le concitate fasi dell'arresto, un militare ha riportato lievi escoriazioni, giudicate guaribili in tre giorni.
I successivi accertamenti investigativi, coordinati dal pubblico ministero di turno, hanno fatto emergere una grave e prolungata situazione di violenza domestica. Secondo quanto denunciato dalla vittima, la giovane era da tempo sottoposta a maltrattamenti, violenze fisiche e severe limitazioni della libertà personale, tra cui il divieto di uscire di casa, di frequentare altre persone e di disporre di autonomia economica. Al termine delle formalità di rito, il 27enne è stato trasferito in carcere.
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Cavi volanti non canalizzati che salgono sui pali, aggrovigliamenti precari lasciati scoperti e cassette di derivazione aperte o mal fissate. È questa la fotografia scattata in diverse zone di Carmiano e Magliano, al centro di una segnalazione inviata dall'ingegnere Damiano Paladini al sindaco Gianni Erroi e all'assessore ai Lavori Pubblici per denunciare lo stato in cui versano i cantieri per la banda ultra larga.
Al centro della contestazione vi sono le modalità di esecuzione dei lavori per la posa della fibra ottica legati ai piani del PNRR, interventi ormai giunti al termine. Pur ribadendo l'importanza dell'infrastruttura, il tecnico solleva una forte criticità legata alla sicurezza pubblica e alla tutela del decoro urbano: «I cittadini hanno diritto alla fibra ottica, ma non a scapito della sicurezza e del decoro», spiega Paladini, definendo le attuali condizioni «un potenziale pericolo per tutti».
Le anomalie sono state documentate nel centro abitato di Carmiano, nello specifico (in foto) in via Pio XII, via A. Varisco e via Principessa di Savoia. La sollecitazione all'Amministrazione comunale assume i caratteri dell'urgenza a causa di una precisa scadenza burocratica: il prossimo 31 agosto scade infatti il termine nazionale entro cui i subappaltatori contabilizzeranno definitivamente i lavori. L'obiettivo della segnalazione è spingere il Comune a contestare immediatamente le irregolarità a Open Fiber prima di svincolare le autorizzazioni e i ripristini. «In mancanza di una tempestiva contestazione – conclude l'ingegnere – il rischio concreto è che questi grovigli pericolosi rimangano in questo stato, a danno e a spese della collettività». Di qui la richiesta di un riscontro immediato e di un blocco delle procedure prima che sia troppo tardi.
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Torna al centro del dibattito la vicenda della mensa scolastica di Carmiano. A riaccendere la polemica è il gruppo cittadino #73041, che punta i riflettori sulla cessione del ramo d'azienda dedicato alla refezione scolastica dalla “La Fenice Srl”, società rinviata a giudizio a seguito dell’indagine della Guardia di Finanza sulla presunta frode nelle forniture di olio destinato alle mense scolastiche, alla “Salento Servizi Srl”, che oggi prosegue il servizio aggiudicato dal Comune fino al 2028. Secondo il gruppo civico, la cessione sarebbe avvenuta dopo il rinvio a giudizio disposto l'8 maggio nei confronti della società e di tre imputati per ipotesi di reato che vanno dalla frode nell'esercizio del commercio alla vendita di sostanze alimentari non genuine, fino alla contraffazione, ricettazione e frode nelle pubbliche forniture. Il gruppo #73041 ricorda inoltre che il Comune di Carmiano si è costituito parte civile nel procedimento e chiede chiarimenti sulla continuità dell'appalto dopo il trasferimento del ramo aziendale. Nel documento diffuso alla cittadinanza, il movimento esprime dubbi sulla nuova affidataria, sostenendo che, sulla base dei dati ricavati da visure e documentazione societaria, non avrebbe maturato una specifica esperienza nella refezione scolastica né posseduto autonomamente alcuni dei requisiti richiesti dal disciplinare di gara. Per questo il gruppo annuncia che continuerà a vigilare sull'esecuzione del servizio, ritenendo insufficiente la rassicurazione fornita dall'amministrazione comunale.

Alle contestazioni replica il sindaco di Carmiano, Gianni Erroi, secondo il quale «la cessione del ramo d'azienda rientra in ordinarie dinamiche societarie e non produce effetti sulla qualità del servizio». Il primo cittadino sottolinea che «il cambio del soggetto gestore è previsto dall'articolo 120 del Codice dei contratti pubblici, purché restino immutate le condizioni dell'appalto». Erroi ricorda inoltre che il Comune ha istituito la Commissione mensa scolastica, ha affidato controlli periodici a un laboratorio esterno e assicura che continuerà a vigilare sulla qualità dei pasti. Per il sindaco, «le accuse diffuse dal movimento rischiano di alimentare un allarmismo non giustificato». Interviene anche la “Salento Servizi Srl”, nuova affidataria del servizio, che respinge le polemiche. L'azienda definisce «l'acquisizione del ramo d'azienda una legittima operazione di mercato e assicura di operare nel pieno rispetto della normativa e delle prescrizioni dell'ente appaltante». La società afferma di aver predisposto un'organizzazione idonea a garantire continuità ed efficienza del servizio, di aver adottato un modello organizzativo previsto dalle legge per la prevenzione dei reati societari e di valutare anche l'attivazione di un sistema di whistleblowing per raccogliere eventuali segnalazioni. «L'obiettivo – conclude l'amministratore unico Luigi Salvatore Negro – è garantire ai bambini di Carmiano un servizio mensa sicuro, controllato e di qualità».

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia

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L'ex vicesindaco e consigliera di opposizione Stefania Arnesano plaude per le risorse destinate al campo sportivo "Gloria", ma accusa la giunta sui mancati finanziamenti per la sicurezza idrogeologica del territorio. Luci e ombre dunque sulla capacità di intercettare i fondi pubblici da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco Erroi. A sollevare il caso politico è l'esponente del gruppo "A questo punto" Arnesano, che interviene per denunciare la perdita di importanti risorse legate al PNRR. Se da un lato l'ex vicesindaco riconosce il risultato ottenuto sull'impiantistica sportiva, dall'altro punta il dito contro i bandi strategici non portati a casa, rimarcando il divario con i Comuni limitrofi.
 
«Qualche giorno fa ho letto con grande piacere la notizia del finanziamento di circa 1.000.000 di euro per il nostro campo sportivo "Gloria" – dichiara la consigliera Arnesano –. Avere una struttura rinnovata e adeguata per le nostre squadre è un traguardo importante per tutta la comunità».
Un plauso iniziale che fa però da preludio a una severa critica sulla gestione della sicurezza del territorio: «Una notizia che rende doppiamente felici, soprattutto perché arriva dopo una "doccia fredda" rimasta quasi sconosciuta alla comunità: la dichiarazione di inammissibilità della nostra richiesta di finanziamento PNRR (FERS FSE) per la gestione delle acque meteoriche. Mentre i vicini comuni di Novoli e Lequile hanno ottenuto 1 milione di euro, e Lizzanello addirittura 1,5 milioni per prevenire allagamenti sempre più frequenti, il nostro Comune è stato l’unico in tutta la Puglia a vedersi dichiarare inammissibile il progetto».
Una bocciatura che, Arnesano, ha nuovamente criticato in un secondo post social: "A conferma del mio post di ieri, è giunta la pubblicazione della graduatoria definitiva per il finanziamento delle “Infrastrutture per il convogliamento e lo stoccaggio delle acque meteoriche”. Non cambia sostanzialmente nulla. Ai già citati comuni beneficiari di Novoli, Lequile e Lizzanello, possiamo aggiungere (tra quelli vicini) anche Veglie (1.435.000 €), Trepuzzi (1.500.000 €), Squinzano (1.500.000 €), Salice Salentino (1.000.000 €), Leverano (1.500.000 €) e Campi Salentina (1.000.000 €).
​Per noi, invece, è stata confermata ancora una volta l’inammissibilità sostanziale.
​Resta, evidentemente, la possibilità di impugnare questa graduatoria definitiva. In tal senso, è certamente interesse di tutti poter beneficiare di un finanziamento per opere così determinanti, allo stato attuale perduto. Occorre però essere razionali e non aggiungere al danno del mancato beneficio anche la beffa dei costi legali. La conferma dell’inammissibilità – giunta, si ritiene, all'esito del doveroso deposito di osservazioni – rende la valutazione delicata e non indifferente per le casse comunali.
​D’altro canto, almeno due comuni (Cursi e Tuglie) hanno visto accogliere le proprie osservazioni. Ma v’è di più: il Comune di Lecce ha impugnato per tempo non la graduatoria provvisoria, ma direttamente il verbale di mancato superamento della fase di ammissibilità, e oggi si trova finalmente in posizione utile, sebbene con riserva sub judice. ​Auguriamoci dunque il meglio per il nostro territorio e, soprattutto, l’attenzione che merita".
Published in Politica
Un nuovo spazio pubblico dedicato all’infanzia, moderno, sicuro e pensato per rispondere concretamente alle esigenze delle famiglie. È pronto il nuovo asilo nido comunale di Carmiano, una struttura all’avanguardia che potrà accogliere neonati e bambini fino ai tre anni di età, offrendo servizi educativi di qualità in ambienti confortevoli, efficientati dal punto di vista energetico e progettati secondo i più moderni standard di sicurezza e funzionalità.
La struttura, che sarà inaugurata ufficialmente nel mese di settembre, rappresenta un importante investimento sul futuro della comunità e un sostegno concreto alla genitorialità, favorendo la conciliazione tra vita familiare e impegni lavorativi.
«Bisognerà attendere settembre per l’inaugurazione ufficiale, anche se la struttura è già pronta e in regola – annuncia il sindaco, avvocato Giovanni Erroi –. Abbiamo voluto con quest’opera mettere a disposizione delle famiglie un ulteriore servizio, dove si garantiscono 60 posti a tempo pieno. L’obiettivo è far diventare questo asilo un punto di riferimento per le giovani coppie che hanno esigenze lavorative e familiari importanti. Dal mattino fino alle 18:30 di sera, i piccoli verranno qui in tutta sicurezza e saranno affidati a personale specializzato, in una struttura bellissima, all’avanguardia, funzionale e moderna. La cosa bella è che anche i cittadini dei comuni limitrofi potranno trovare spazio per i loro figli in questo asilo nido comunale».
Il nuovo asilo nido nasce con l’obiettivo di ampliare l’offerta educativa del territorio e di rispondere a una domanda sempre più crescente di servizi dedicati alla prima infanzia. Gli ambienti sono stati progettati per favorire il benessere dei bambini, con spazi luminosi, aree dedicate alle attività educative, momenti di socializzazione, gioco e apprendimento, oltre a zone attrezzate per il riposo e la cura quotidiana dei più piccoli.
L’amministrazione comunale sottolinea come la struttura non rappresenti soltanto un servizio per Carmiano, ma un’opportunità per l’intero comprensorio, contribuendo a rafforzare la rete dei servizi educativi dell’area e a sostenere le famiglie che necessitano di un supporto concreto durante la giornata lavorativa.
L’apertura del nuovo asilo nido si inserisce in una più ampia strategia di attenzione alle politiche sociali, all’infanzia e al sostegno delle giovani famiglie, nella convinzione che investire sui bambini significhi investire sul futuro della comunità. A settembre, con il taglio del nastro, Carmiano metterà a disposizione del territorio un piccolo gioiello per crescere in sicurezza.
 
Comunicato stampa
Published in Politica
Lo Juventus Official Fan Club (Jofc) "Andrea Agnelli" di Brindisi amplia i propri confini e annuncia la nascita ufficiale di "Dinastia Bianconera". Il progetto, che vede tra i protagonisti all'interno del direttivo anche Gianni Cuna per il club Juve di Carmiano, punta a consolidare e radicare la passione per i colori bianconeri su tutto il territorio pugliese. Dietro questa nuova e grande realtà vi è stato un lungo e fondamentale lavoro di squadra, svolto in sordina e con dedizione lontano dai riflettori, che oggi ha finalmente permesso di raccogliere questo straordinario risultato. Un traguardo possibile solo grazie all'impegno profondo di tutte le componenti che hanno collaborato pancia a terra per mesi, superando ogni sfida per dare vita a questo obiettivo comune.
Grande soddisfazione è stata espressa da parte del Presidente del Club, Stefano La Palma, del Referente Comunicazioni Paolo Romano e del Vicepresidente Tiziano De Pirro.
L'iniziativa allarga così la Famiglia Bianconera con un Gruppo di nuovi amici con cui da oggi nasce ufficialmente un progetto ambizioso sul territorio pugliese a tinte bianconere, dal nome Jofc Dinastia Bianconera, rilanciando ancora di più il nome dello storico Presidente Andrea Agnelli e rafforzandone il significato di appartenenza a una Dinastia vincente.
Jofc Dinastia Bianconera apre ufficialmente le porte a tutti gli appassionati juventini del territorio pugliese per la condivisione di una sana e genuina passione chiamata Juventus.
Published in Sport

Un inseguimento a forte velocità, il suono delle sirene e, alla fine l’arresto. Lunedì pomeriggio a Carmiano i carabinieri della locale stazione hanno un 27enne di Mesagne, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il blitz è scattato all'uscita del paese. Il giovane, a bordo della propria autovettura, non si è fermato all'alt imposto dai militari durante un normale posto di blocco. Ne è nato un breve inseguimento: l'auto dei carabinieri ha sfrecciato a sirene spiegate da via Leverano verso la strada provinciale, sotto gli occhi dei residenti allarmati. La fuga del brindisino è durata però poche centinaia di metri, prima di essere fermato dai militari dell'Arma. La successiva perquisizione veicolare ha svelato il motivo di tanta fretta: nel mezzo erano nascosti circa 20 panetti di hashish, da 100 grammi ciascuno, per un peso complessivo di 2 chili. La trasferta a Carmiano del presunto “corriere” avrebbe fruttato un ingente guadagno.

Nel mercato all'ingrosso, quel quantitativo ha un valore stimato tra i 3.000 e i 4.600 euro. Una volta tagliato e piazzato al dettaglio in singole dosi, avrebbe garantito ai pusher un introito compreso tra i 14.000 e i 20.000 euro, a seconda anche del livello di purezza della sostanza. Dopo gli accertamenti di rito e il sequestro della droga, per il 27enne si sono aperte le porte del carcere di Lecce, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Published in Cronaca
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