L'Istituto "Moccia" di Nardò ha celebrato i suoi nuovi diplomati con tre studenti che hanno raggiunto il massimo dei voti, 100 e lode. Tra questi ci sono Presicce Desiree, Mirko Vitale e Giuseppe Cordella, ognuno con la propria storia e percorso di studi.
Desiree Presicce: una storia di perseveranza
Desiree Presicce, 42 anni, ha ottenuto il diploma nel corso serale dell'indirizzo dei servizi sociali. La sua storia è quella di una donna che ha dovuto lasciare la scuola a 16 anni per lavorare, ma che non ha mai smesso di credere nell'importanza dell'istruzione. Dopo aver lavorato come operatore socio sanitario per 13 anni, ha deciso di tornare a studiare per completare il suo percorso di studi. "È stata un'esperienza intensa", racconta Desiree, "ma la motivazione era forte. Volevo dare l'esempio ai miei figli e a chi, come me, ha voglia di rimettersi in gioco". Desiree ringrazia i suoi docenti, i compagni di corso e la sua famiglia per il supporto ricevuto.
Mirko Vitale: un anno di successi
Mirko Vitale, studente del corso di Meccatronica, ha ottenuto il diploma con 100 e lode dopo un anno di studio e tirocinio presso l'Azienda Autosat S.p.a. di Lecce. Mirko ha anche partecipato a diverse manifestazioni culturali e ha vinto un premio nazionale di poesia. "È stato un anno di grazia", racconta Mirko, "pieno di soddisfazioni e di crescita personale e professionale".
Giuseppe Cordella: un percorso di crescita
Giuseppe Cordella, studente del corso di Enogastronomia Ospitalità Alberghiera - Cucina, ha ottenuto il diploma con 100 e lode dopo 5 anni di studio. Giuseppe racconta che il valore del rispetto lo ha accompagnato durante tutto il percorso di studi e lo ha aiutato a crescere personalmente e professionalmente. "Il Moccia mi ha insegnato che un cuoco non deve solo essere in grado di cucinare, ma deve essere etico, educato e colto", racconta Giuseppe.
I tre studenti sono stati protagonisti di un momento di grande emozione e gioia, e hanno ringraziato i loro docenti, i compagni e le famiglie per il supporto ricevuto. Il loro esempio dimostra che non è mai troppo tardi per ripartire e che la perseveranza e la passione possono portare a traguardi inimmaginabili.

























