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Giovedì, 13 Agosto 2026
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Videosorveglianza h24, varchi strategici e un nuovo modello di gestione per riaprire i cancelli del Parco della Musica e della Scienza anche nelle ore serali. È il pacchetto di proposte che il movimento politico "Visione Comune" ha presentato al sindaco nel corso di un incontro istituzionale dedicato al futuro dell'area. Un confronto mirato a superare lo stallo della chiusura serale, cercando un punto di caduta tra l'esigenza di garantire la sicurezza pubblica e il diritto della cittadinanza a fruire pienamente del bene. Entrando nel dettaglio delle richieste, Visione Comune ha proposto, in via sperimentale e temporanea, la riapertura del parco nei consueti orari serali mantenendo attivo il solo ingresso da via Lecce. Una soluzione pensata per ridurre il transito di veicoli all'interno del centro abitato di Magliano e consentire un monitoraggio più mirato degli accessi.

Sul fronte della sicurezza, il movimento ha suggerito la realizzazione di un varco dotato di un sistema di videosorveglianza h24 e di controllo degli accessi, sul modello dei varchi elettronici già utilizzati in altri contesti urbani, nel rispetto della normativa vigente e ad uso esclusivo degli organi competenti. A questo presidio tecnologico potrebbe affiancarsi, nelle fasce orarie di maggiore affluenza, la presenza del “Vigile Amico”, quale ulteriore supporto alle famiglie e presidio di prossimità. Infine, lo sguardo al lungo periodo: il gruppo ha proposto di pianificare una gestione stabile del Parco della Musica e della Scienza attraverso l'individuazione di un soggetto gestore in grado di valorizzare il bene pubblico e promuovere iniziative che lo rendano sempre più attrattivo. A margine dell'incontro, Visione Comune ha ringraziato il primo cittadino per l'invito al confronto, rinnovando la propria disponibilità a collaborare con spirito costruttivo nell'interesse esclusivo della comunità.

Published in Cronaca

Nasce Visione Comune, un nuovo movimento politico promosso da un gruppo di professionisti e imprenditori del territorio con l'obiettivo di mettere competenze, esperienze e idee al servizio della comunità. Il progetto prende forma dalla volontà di costruire, insieme ai cittadini, un percorso condiviso per il futuro di Carmiano e Magliano, fondato sull'ascolto, sulla partecipazione e su proposte concrete. La presidenza è affidata a Giacomo Ciurlia, mentre la vicepresidenza va a Grazio Landolfo. Il ruolo di segretario è ricoperto da Salvatore Mazzotta, quello di tesoriere da Francesco Mazzotta. Per Magliano, l'incarico di consigliere delegato è stato assegnato a Luca Tondi. Completano la squadra, con il ruolo di consiglieri, Daniele Casilli e Fabrizio Mazzotta.

Alla base del movimento c'è un'identità che unisce le due comunità, ma lo sguardo è rivolto al futuro, con l'ambizione di promuovere uno sviluppo sostenibile, inclusivo e capace di valorizzare le potenzialità del territorio. Il logo di Visione Comune richiama questa filosofia: uno skyline che racchiude i profili di Carmiano e Magliano, con al centro la facciata di Palazzo dei Celestini, luogo simbolo della memoria collettiva, a rappresentare l'unità della comunità e una direzione condivisa verso il domani. L'azione del movimento e le finalità statutarie si sviluppano attorno ad alcuni obiettivi prioritari. Tra le priorità del movimento figurano la valorizzazione del territorio e la rigenerazione urbana, insieme alla sostenibilità ambientale, al miglioramento della qualità della vita, alla promozione della sicurezza urbana e della legalità, alla cura del verde pubblico. Un ruolo strategico è riservato anche all'innovazione e allo sviluppo economico, attraverso il sostegno alle imprese locali, la nascita di nuove attività produttive e la creazione di opportunità per il territorio. Ampio spazio è dedicato alle politiche sociali e al welfare, con particolare attenzione ai bisogni delle famiglie, dei giovani e delle persone più fragili. Il movimento considera inoltre il patrimonio storico, culturale e identitario di Carmiano e Magliano non soltanto come un'eredità da preservare, ma anche come una leva di sviluppo, capace di generare crescita, attrattività e nuove opportunità. A guidare ogni iniziativa sarà il dialogo costante con cittadini, associazioni, realtà del territorio ed enti pubblici e privati, chiamati a contribuire con idee, proposte ed esperienze alla definizione delle priorità e dei progetti del movimento.

Il movimento sottolinea come questo rappresenti soltanto il primo passo di un progetto aperto, destinato a coinvolgere progressivamente nuove energie e competenze, con l'obiettivo di costruire una comunità più partecipata, dinamica e orientata al bene comune.

Published in Richiami
Il Comune di Carmiano è stato ammesso a finanziamento nell'ambito dell'Avviso pubblico ministeriale "Sport e Periferie 2025", con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sport, firmato in data odierna.
Il contributo statale ammonta a € 907.200,00, a cui si aggiungono € 172.800,00 di cofinanziamento comunale, per un investimento complessivo di € 1.080.000,00 interamente destinato alla sistemazione, all'ammodernamento e alla messa in sicurezza del Campo Sportivo Comunale "G. Gloria" di Carmiano e Magliano.
Il progetto — presentato con atto di indirizzo del 5 maggio 2025 e intitolato "Progetto di recupero, completamento e adeguamento dell'impianto sportivo comunale con destinazione all'attività agonistica", prevede interventi strutturali completi: posa del manto erboso, rifacimento e copertura degli spalti, adeguamento e messa in sicurezza dell'intera struttura.
L'Amministrazione Comunale esprime soddisfazione per un risultato atteso e fortemente voluto, frutto del lavoro degli uffici tecnici dell'Ente e dell'impegno dell'intera giunta.
Il Sindaco Giovanni Erroi ha commentato il risultato: “Dopo una prima riqualificazione del campo sportivo Gloria, che ha permesso sin dal 2022 alle squadre di Carmiano e Magliano di giocare il proprio campionato sul territorio comunale, finalmente abbiamo ottenuto un finanziamento per la riqualificazione completa e totale dell'impianto. Procederemo a mettere l'erba, a rinnovare gli spalti con la copertura e a riqualificarlo a tutto tondo, donando alla comunità di Carmiano e Magliano un campo sportivo di tutto rispetto. Crediamo di aver reso un servizio alla comunità sportiva e non solo, attraverso l'impegno, la concretezza e la condivisione da parte di tutta la nostra amministrazione.  Un ringraziamento particolare agli uffici tecnici e a tutti coloro che si sono prodigati per l'ottenimento di questo grande finanziamento, compreso il Ministero e il Ministro dello Sport.” Il finanziamento consentirà di offrire alle società sportive locali, ai giovani atleti e a tutti gli appassionati una struttura moderna, sicura e all'altezza delle esigenze agonistiche.
Sul finanziamento stanziato al Comune di Carmiano è intervenuto il consigliere, ed ex assessore allo sport, Camillo Villani Miglietta. Un post social che viaggia su due binari paralleli e contrastanti: da un lato la comunicazione istituzionale del traguardo raggiunto per il paese, dall'altro lo sfogo umano ed emotivo, carico di orgoglio e di un malcelato appunto politico.  «Gioia immensa: il "Gesualdo Gloria" di Carmiano sarà dotato per la prima volta di un campo in erba artificiale! Con atto di indirizzo del 5 maggio 2025 abbiamo voluto fortemente presentare la candidatura della proposta progettuale denominata "Progetto di recupero, completamento e adeguamento dell’impianto sportivo comunale con destinazione all’attività agonistica" all’Avviso Pubblico ministeriale "Sport e Periferie 2025". Oggi, preso atto del Decreto del Dipartimento dello Sport, possiamo gioire dell’ammissione a finanziamento per un importo di 907.200 euro che, sommati alla quota di compartecipazione finanziaria a carico del Comune di Carmiano, permetteranno il raggiungimento dei seguenti obiettivi: multidisciplinarietà dell’impianto (calcio a 11, tennis, wheelchair tennis, tennistavolo e tennis paralimpico), rifacimento del campo di calcio con manto in erba artificiale omologato Lnd e relativo impianto di irrigazione, riqualificazione e messa in sicurezza dei due campi da tennis esistenti, relamping led di spogliatoi e campi da tennis, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento igienico-sanitario del blocco spogliatoi e servizi, fotovoltaico, solare termico, cappotto termico e impianti d’accumulo per le acque meteoriche. Molto tranquillamente scelgo di non rivendicare l’iniziativa, la carica di Assessore allo Sport, le chiamate intercorse col Ministero dello Sport, le battaglie per le annualità 2020 e 2023, la dedizione estrema a questo progetto. Lo sanno anche i muri. "È una vittoria di tutti", mi scrive qualcuno, senza poterne fare il nome. Sì. È una vittoria di tutti. Ricordando i sopralluoghi, le idee, le riunioni, le sfuriate, le ansie, le corse contro il tempo, le critiche, le disillusioni. La speranza mai sopita. Ricordando i ruoli - conclude Villani Miglietta - e provando ad essere un minimo riconoscenti. Ma non importa. Oggi è tempo di gioia».
La foto copertina è generata con l'AI
Published in Attualità
Il comparto XXIV Maggio a Magliano ha cambiato volto. Sono stati completati i lavori di riqualificazione che hanno interessato l’intera area, con il rifacimento del manto stradale, l’eliminazione di buche e dislivelli e la sistemazione di marciapiedi, percorsi e attraversamenti pedonali. Un intervento atteso da anni che ha richiesto un importante impegno da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Erroi, sia sotto il profilo progettuale che finanziario, considerata la vastità del comparto interessato. “Abbiamo investito 300 mila euro con fondi di bilancio per un intero comparto che non veniva riqualificato da circa 50 anni - spiega il sindaco, avvocato Giovanni Erroi - Oggi siamo passati ai fatti, le promesse sono state mantenute: la mia amministrazione si era impegnata per rendere percorribili molte di queste strade che erano dissestate, ma anche per rendere i marciapiedi più accessibili e percorribili, risistemando il verde pubblico”.
L’intervento non si è limitato alla sola via XXIV Maggio. I lavori, al netto di qualche disagio e danno per alcune abitazioni dei residenti, hanno interessato anche il tratto della strada provinciale Arnesano-Magliano e numerose altre arterie del quartiere, tra cui via Bellini, via Cristoforo Colombo, via Giordano e via Martiri d’Otranto, restituendo alla comunità un comparto completamente rinnovato.
Si tratta di una riqualificazione estesa e organica che i cittadini di Magliano chiedevano da decenni e che oggi rappresenta una risposta concreta alle esigenze del territorio, migliorando la qualità urbana, la sicurezza e l’accessibilità degli spazi pubblici.
“Dopo tanti anni di trascuratezza, finalmente questo comparto è stato rimesso a nuovo e riqualificato, come può notare chiunque passi da qui. Sono previsti anche due dossi e gli attraversamenti pedonali rialzati. Stiamo completando la segnaletica verticale e orizzontale nuova. Il tema della sicurezza ci sta a cuore. Ora possiamo dire di avere strade nuove e marciapiedi moderni e inclusivi, perché percorribili senza barriere architettoniche che impediscono una marcia sicura”, conclude il sindaco.
Published in Politica
A Carmiano e Magliano cresce l’attesa per l’evento del 5 Giugno, quando un gruppo di imprenditori locali, liberi professionisti e giovani universitari della comunità presenterà un nuovo Movimento Politico cittadino, di cui risultano già redatti l’atto costitutivo e lo Statuto Sociale. Negli ultimi trenta giorni, la comunità carmianese è stata incuriosita da una serie di manifesti anonimi, alcuni caratterizzati esclusivamente dai colori bianco, verde e blu, altri accompagnati dalla frase: “Carmiano e Magliano stanno per cambiare. Presto avrai voce!”. Oltre alle indiscrezioni sulla composizione del gruppo, è certo che la tassa di affissione dei manifesti in Comune risulta pagata da Eleno Mazzotta.
Gli organizzatori hanno anticipato che i colori scelti possiedono un significato preciso, che verrà illustrato nel corso della prima Conferenza Stampa, in programma venerdì 5 giugno alle ore 19:00 presso il Bar Sinagra, in Piazza Assunta a Carmiano.
Top secret anche il logo ufficiale, che sarà svelato durante l’incontro insieme alle finalità associative e ai principi ispiratori del nuovo Movimento.
Al momento non sono state rese note neppure le generalità dei promotori, scelta che ha contribuito ad alimentare l’hype e la curiosità attorno all’iniziativa. Nel frattempo, l’evento del 5 giugno è stato ampiamente promosso tramite una vela pubblicitaria riportante lo slogan:
“A Carmiano e Magliano parte il cambiamento. Il 5 Giugno 2026 fai sentire la tua voce. Segnalo in Agenda, Partecipa! Ore 19:00 presso Sinagra – Piazza Assunta – Carmiano”.
Resta da capire se il gruppo intenda presentare una nuova lista elettorale in vista della prossima tornata amministrativa, prevista tra circa nove mesi, oppure se l’obiettivo sia quello di stimolare la comunità a un rinnovato impegno civico e sociale. Una risposta che potrà arrivare dall’evento.
È trapelata un’unica informazione ufficiale: gli interlocutori della serata saranno tre cittadini carmianesi. L’incontro sarà inoltre accompagnato dalla musica di Luigi e Sandro De Pauli dei Crifu, insieme alla voce di Giancarlo Rizzo, che proporranno un viaggio tra canzoni d’amore, di lavoro e di speranza della grande tradizione cantautorale italiana. A seguire, è previsto un rinfresco aperto ai partecipanti.
 
Nota stampa
Published in Politica
"Un incontro utile, ma tardivo: riflessioni sul nuovo tavolo tecnico per la programmazione estiva.
Venuto a conoscenza dell’invito inoltrato dall’Amministrazione Comunale alle varie realtà produttive e associative del territorio, mi permetto di porre alcune riflessioni.
L’invito dell’Amministrazione Comunale di Carmiano a un tavolo tecnico partecipativo con attività produttive, associazioni e operatori turistici rappresenta, senza dubbio, un passo nella direzione giusta. Un confronto strutturato tra istituzioni e realtà locali è infatti la base per costruire un’offerta turistica coerente, competitiva e capace di generare ricadute economiche reali sul territorio.
Un coordinamento unico, come quello proposto, può portare benefici concreti:
- Maggiore sinergia tra operatori economici, associazioni e amministrazione;
- Programmazione integrata degli eventi, evitando sovrapposizioni e dispersioni;
- Promozione più efficace, con un’immagine coordinata del territorio;
- Valorizzazione delle eccellenze locali, soprattutto nel settore Food & Beverage;
- Maggiore attrattività turistica grazie a un calendario chiaro, riconoscibile e ben comunicato.
Tutto questo è positivo e necessario. Ma non possiamo ignorare un dato evidente: questo incontro arriva tardi. Difatti, il coinvolgimento delle realtà locali avrebbe dovuto rappresentare la normalità, non un’iniziativa dell’ultimo minuto, a ridosso della scadenza del mandato elettorale.
Negli ultimi anni, infatti, la comunità ha assistito a eventi scollegati tra loro e privi di una visione comune; iniziative non promosse adeguatamente, spesso comunicate all’ultimo momento o solo a cerchie ristrette; cittadini di Carmiano e Magliano che non erano nemmeno a conoscenza degli eventi organizzati sul proprio territorio; assenza di una strategia turistica, con attività sporadiche e senza continuità; eventi analoghi svolti in luoghi diversi, ma nello stesso giorno e alla stessa ora.
Il risultato è stato un calendario frammentato, incapace di generare un reale ritorno economico, culturale o promozionale per la comunità. Questo esito è sotto gli occhi di tutti.
Un altro punto critico, a mio avviso, riguarda la gestione dei contributi comunali concessi alle associazioni per la realizzazione di eventi. Bisogna riconoscere che la maggior parte degli eventi realizzati negli ultimi anni è stata finanziata con fondi pubblici, ma pare che gli stessi contributi siano stati concessi “a sentimento”, senza criteri chiari, senza una griglia di valutazione uguale per tutti e senza misurare l’impatto economico, sociale o promozionale delle iniziative. Credo che un territorio che voglia crescere debba invece adottare metodi trasparenti e oggettivi, basati su parametri come la tipologia dell’evento, la complessità organizzativa, la capacità di attrarre pubblico, le ricadute economiche per le attività locali e il valore culturale e sociale per la comunità. Solo così si può garantire equità, qualità e una vera strategia di sviluppo.
Detto ciò, il tavolo tecnico del 14 aprile può essere un punto di svolta. Può diventare l’inizio di un percorso nuovo, basato su ascolto reale, programmazione condivisa, trasparenza e visione di lungo periodo. Ma perché questo accada, è necessario riconoscere che la partecipazione non può essere improvvisata né convocata solo a fine mandato. La crescita di un territorio richiede continuità, metodo e responsabilità.
È un’iniziativa che, sulla carta, potrebbe finalmente portare ordine, metodo e visione in un settore che negli ultimi anni è stato gestito in modo frammentato e improvvisato. Il problema è che questo tavolo arriva dopo quattro anni di silenzio, chiusura e totale assenza di ascolto. Arriva quando il mandato è ormai agli sgoccioli. Arriva quando si tenta di rimediare in extremis a una gestione che ha lasciato sul territorio più confusione che sviluppo.
La comunità di Carmiano e Magliano merita molto di più: merita una programmazione seria, stabile e condivisa, capace di valorizzare davvero il potenziale del territorio. La mancanza di una programmazione seria, infatti, negli ultimi anni ha prodotto un calendario povero e disordinato, eventi incapaci di generare ritorni economici, un’immagine del territorio debole e poco attrattiva, operatori economici lasciati soli, associazioni costrette a muoversi alla cieca e usate come palcoscenico dagli amministratori locali.
E ora, a quasi fine mandato, si tenta di costruire un “coordinamento unico”. Un coordinamento che sarebbe stato prezioso nel 2021, nel 2022, nel 2023. Non nel 2026, quando il tempo per dimostrare una visione amministrativa è ormai scaduto".
Simone Resinato
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#Sragionamenti: a Carmiano “il politicamente corretto” - Deleghe assessorili e responsabilità politiche
La revoca delle deleghe assessorili ha prodotto la sua prima conseguenza politica: le dimissioni dell’assessore Camillo Villani Miglietta. Un gesto che merita di essere osservato con attenzione.
Dimettersi da assessore significa rinunciare a un ruolo di guida amministrativa e, insieme, a una responsabilità pubblica. Per qualcuno può apparire come un allontanamento dal mandato ricevuto da oltre ottocento elettori; per altri rappresenta, invece, una scelta di coerenza personale. In un tempo in cui alla politica si rimprovera spesso l’attaccamento alle posizioni di potere, la rinuncia a un’indennità non trascurabile sposta inevitabilmente il discorso dal piano delle poltrone a quello dei principi.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Villani, alla base della decisione non vi sarebbe soltanto la revoca delle deleghe, ma anche un passaggio politico maturato contestualmente a quell’atto: la richiesta di sottoscrivere un verbale di sostegno preventivo alla futura candidatura del sindaco, senza alcuna discussione su programmi, idee o obiettivi. È questo il punto che apre una riflessione più ampia.
Può un verbale diventare lo spartiacque della politica locale? In situazioni come questa, il rischio è che il “chi” preceda il “cosa” e il “come” dell’amministrare. Nelle liste civiche, soprattutto nei piccoli comuni, il consenso nasce spesso dalla fiducia personale tra cittadini ed eletti; tuttavia, la fiducia non dovrebbe mai sostituire il confronto su programmi e obiettivi. Quando ci si avvicina alla scadenza naturale di un mandato, questa attenzione diventa ancora più necessaria, perché la gestione del presente e la costruzione del futuro entrano inevitabilmente in una zona più delicata.
Il problema non è la candidatura in sé; il problema è il tempo della scelta. Quando una candidatura viene posta con troppo anticipo, quella decisione personale diventa inevitabilmente anche una scelta politica. Sorge allora una domanda spontanea: non c’è il rischio che l’azione amministrativa finisca per essere orientata più dalle future elezioni che dai problemi concreti del presente?
Nelle comunità piccole questo equilibrio è particolarmente fragile. Amministrare significa affrontare il concreto, qui e ora; preparare una candidatura significa guardare al consenso del futuro. Ben vengano le aspirazioni personali, ma queste diventano un problema quando smettono di orientare l’azione e cominciano a sostituirla. Le due dimensioni possono convivere solo se rispettano tempi e metodi condivisi; quando, invece, si sovrappongono senza il tempo necessario alla riflessione collettiva, rischiano di indebolirsi a vicenda.
In politica le scelte personali non restano mai private: diventano spazio pubblico. La vera difficoltà non sta nel desiderio di continuare ad amministrare la comunità, ma nel momento in cui la prospettiva del domani inizia a condizionare il modo di amministrare l’oggi.
 
Tonino Lauretti
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Il sindaco di Carmiano Gianni Erroi ha revocato le deleghe agli assessori. Scossone in maggioranza o semplice assestamento? Al momento non c'è una chiave di lettura chiara considerato che mancano 15 mesi alla scadenza naturale del mandato. E non si tratterebbe neanche di fulmine a ciel sereno. Dopo quattro anni di gestione della cosa pubblica il primo cittadino ha deciso di riformulare la distribuzione delle deleghe, per imprimere al nuovo assetto un maggiore slancio amministrativo e nuovo impulso all'azione di governo, con una gestione più efficace e coesa dell'amministrazione comunale.
La ridistribuzione delle deleghe interessa tutti gli assessori: Stefania Arnesano vicesindaco e titolare di cultura e spettacoli, pubblica istruzione e urbanistica, Salvatore De Cruto, servizi sociali, Welfare e volontariato, politiche  comunitarie ed ambiente, Maria Roberta Indennidate affari generali, personale e rapporti con la frazione, Maria Lucia Pellegrino, contenzioso, randagismo, tributi e turismo, infine all'assessore Camilo Villani Miglietta, che tre anni fa gli fu tolta la delega ai lavori pubblici, attualmente in carica al sindaco, si è occupato di Sport, attività economiche e produttive e associazionismo.  Il decreto emanato da Erroi, datato 9 febbraio, spiega in poche righe anche i motivi dell'azzeramento delle deleghe.
Una decisione politica che interessa la sola maggioranza, considerato che da oltre tre anni in Assise comunale è l'unica ad occupare i banchi considerato che si sono dimessi i consiglieri di minoranza (ad eccezione di Daniele D'Agostino) con a guida l'ex sindaco Giancarlo Mazzotta. "Al volgere dell'ultimo anno di amministrazione, scrive il primo cittadino nella nota ufficiale - la ridistribuzione delle deleghe garantirà  una gestione più efficace e coesa dell'amministrazione comunale, promuovendo la reciproca collaborazione e innovazione, quale stimolo per gli assessori, inducendoli a riconsiderare i loro approcci e a lavorare uniti per ottenere risultati migliori per la comunità”.
Lo stesso Erroi chiarisce poi la sua decisione, aprendo ad alcuni spunti di riflessione: “Ritengo sia opportuno fare una riflessione sulle deleghe per una maggioranza più coesa che meglio risponda ai cittadini- precisa il sindaco. non c'è nessuna sfiducia verso nessuno degli assessori che hanno tutti lavorato. Mi appello alla loro intelligenza  e mi aspetto più coesione  in generale e meno personalizzazione. non c'è polemica. se poi qualcuno vuole prendere le distanze lo faccia pure. La giunta, da domani opererà regolarmente anche senza le deleghe. Adesso si va avanti così. Su  tutti sugli argomenti da trattare  debbono collaborare tutti gli assessori. nessuno dovrà dire è competenza mia, sarà competenza della Giunta per la collettività". Un breve passaggio anche sull'assessore Camillo Villani Miglietta, a cui tre anni fa era stata tolta la delega ai Lavori Pubblici. “Al Momento non posso anticipare nulla. La delega rimane a me. Vediamo come evolve la situazione".
Gli assessori quindi restano in carica, si precisa sul decreto, in attesa delle prossime determinazioni del sindaco sull'attribuzione delle deleghe e di una possibile rimodulazione dell'assetto amministrativo e della Giunta.
 
Fonte: NuovoQuotidianodiPuglia
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#Sragionamenti

"Questo articolo nasce dopo un confronto franco con alcuni cittadini, anche appartenenti alla categoria professionale dei farmacisti. In particolare, un operatore farmaceutico mi ha giustamente richiamato a un punto essenziale: quando un disagio viene espresso in modo scomposto o maleducato, si oltrepassa il confine del diritto e si finisce per calpestare quello altrui, peraltro pienamente riconosciuto dalla legge. È un richiamo che condivido senza riserve.

Proprio per questo sento l’esigenza di spostare il discorso fuori dalla polemica e lontano da ogni possibile strumentalizzazione, riportandolo su un piano speculativo, più filosofico e antropologico che rivendicativo.

Come semplice spunto di riflessione, mi viene in mente un passaggio di Karl Marx, che in Miseria della filosofia osserva come, a un certo punto della storia, ciò che gli uomini avevano considerato inalienabile — virtù, amore, opinione, scienza, coscienza — venga progressivamente portato al mercato per essere valutato secondo criteri di scambio. Non una bandiera ideologica, ma una chiave di lettura possibile dei processi storici.

In questa prospettiva, la farmacia non è semplicemente un’attività commerciale, né può essere ridotta a questo. È, storicamente e socialmente, un presidio di prossimità, un punto di contatto immediato tra il cittadino e la cura.

Non per colpa di qualcuno, ma per effetto del contesto attuale — sanità territoriale in affanno, servizi ridotti, popolazione anziana e fragile — questa funzione oggi pesa più di quanto le norme, da sole, riescano a descrivere.

Il dialogo e il confronto mi hanno consentito di aggiungere una lettura complementare, non alternativa, dello spaccato sociale che stiamo vivendo in materia di sanità: il progressivo indebolimento del principio di sussidiarietà. Sempre più spesso, infatti, soggetti privati e professionisti territoriali si trovano a svolgere funzioni di rilevanza pubblica senza che a questo corrisponda un adeguato sostegno strutturale da parte delle istituzioni.

Quando l’equilibrio tra iniziativa dei singoli e responsabilità pubblica si incrina, il rischio non è solo economico, ma sociale: che ciò che tiene insieme una comunità venga affidato esclusivamente alla buona volontà dei singoli operatori.

Qui non si mette in discussione alcun diritto dei farmacisti, né la legittimità delle leggi che regolano i turni. Si prende atto, piuttosto, di una tensione più profonda: legalità e giustizia sociale non coincidono sempre automaticamente, soprattutto nei momenti di transizione rapida e profonda che stiamo vivendo nella sanità.

Il punto non è stabilire chi abbia torto o ragione, ma riconoscere che una funzione sociale può eccedere la sua definizione giuridica, e che proprio per questo richiede una responsabilità condivisa, non scaricata unilateralmente.

Un discorso a parte merita la farmacia comunale, laddove presente, che rappresenta una forma esplicita di assunzione pubblica di una funzione essenziale. Ma la sua esistenza non esaurisce il problema: il tema resta l’equilibrio complessivo tra pubblico, privato e comunità.

Pertanto, tengo a precisare di non voler essere né apparire megafono del malcontento, ma provare a trasformarlo in pensiero. È l’unico modo perché una comunità discuta senza dividersi e perché i diritti restino tali senza perdere il loro senso".

Tonino Lauretti

Published in Politica
#Sragionamenti. LE FARMACIE - "Innanzitutto, Buon Natale a tutti voi. Purtroppo sarò prolisso ancora una volta, ma l'argomento è delicato. Oggi, durante la messa di Natale, il parroco della Chiesa Madre di Carmiano ha dato voce, con sapienza e sottile ironia, a un disagio concreto vissuto dai cittadini, soprattutto anziani e persone che vivono sole. Non si è trattato di una protesta né di una denuncia, ma di un richiamo pacato e coraggioso a una difficoltà reale: l’eventualità, in alcune notti o giorni festivi, di doversi recare in un paese vicino per trovare una farmacia aperta.
Va riconosciuto a don Mario il merito di essere andato, con intelligenza pastorale, oltre la sola tutela morale e spirituale, facendosi interprete di un bisogno civile. Quando una comunità avverte una difficoltà, il primo gesto di cura è renderla visibile ai cittadini e, soprattutto, a chi ha la facoltà di intervenire per rimuovere gli ostacoli alla sua soluzione.
È giusto precisare che, con la nuova turnazione, Carmiano e Magliano non resteranno privi di farmacia in tutti i giorni festivi. Le farmacie di tre paesi limitrofi si sono consorziate secondo quanto consentito dalla normativa regionale, informando delle turnazioni stabilite. Tuttavia, questo assetto comporta che i cittadini di Carmiano e Magliano, in circa cinque festivi su nove — dunque a festività alterne — debbano comunque recarsi in una farmacia limitrofa.
Alla celebrazione era presente anche il sindaco, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il quale ha precisato che la disciplina dei turni è regolata dalla normativa regionale e non rientra nelle competenze dirette del Comune. Quest'ultimo si limita a una presa d’atto del quadro normativo, pur avendo manifestato l’intenzione di incontrare il presidente dell’Ordine dei Farmacisti per valutare possibili margini di intervento.
La turnazione, così come configurata, potrebbe apparire sostenibile in un sistema sanitario ben funzionante, ma assume tutt’altro significato nel contesto attuale. Oggi i pronto soccorso sono difficilmente accessibili, la guardia medica è sempre più rarefatta e i medici di base, ridotti di numero, faticano a garantire un contatto tempestivo. In questo scenario, la farmacia non è più soltanto un luogo di dispensazione del farmaco, ma un vero presidio sanitario di prossimità; spesso il primo e, talvolta, l’unico punto di riferimento disponibile. Quando anche questo presidio viene meno a festività alterne, il disagio per anziani e malati cronici diventa concreto.
Qui si apre una riflessione che va oltre le competenze formali. Le leggi, nel tutelare legittimamente i diritti delle categorie lavorative, talvolta non riescono a intercettare pienamente gli effetti prodotti sugli utenti finali. È questo il compito più alto della politica: non limitarsi a prendere atto dei vincoli normativi, ma provare a comporre interessi diversi, mediando tra le esigenze di chi lavora e i bisogni di chi usufruisce dei servizi.
Il parroco ha acceso una luce su un problema reale. Ora spetta alle istituzioni raccoglierla, trasformando una lamentela diffusa in un’occasione di confronto e responsabilità condivisa. Perché una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura dei cittadini più fragili, soprattutto quando è festa, quando è Natale.
Auguri a tutti voi".
 
Tonino Lauretti
Published in Attualità
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