Lunedì, 02 Novembre 2026 21:34
Alberi "Case Noe", Erroi rassicura: «Nessuno spreco, il reimpianto è già garantito»
Il sindaco Erroi chiarisce la vicenda delle alberature secche a Case Noe dopo l'intervento del gruppo cittadino #73041
Il secondo reimpianto è già previsto e sarà gratuito, senza ulteriori costi per il Comune. Il finanziamento non rischia di essere revocato e si attende un ulteriore contributo per il mantenimento del bosco nei cinque anni successivi al reimpianto. Sono le rassicurazioni con cui il sindaco di Carmiano, l’avvocato Giovanni Erroi, interviene sulla vicenda delle alberature essiccate in località Case Noe, a ridosso della “Strada Comunale dei Porci”, dove dovrebbe sorgere il nuovo bosco.
A sollevare il problema è stato il gruppo cittadino 73041, che ha richiamato l’attenzione dell’amministrazione sulle condizioni di alcune delle piante messe a dimora.
Il primo cittadino chiarisce che l’eventualità di un mancato attecchimento era stata contemplata, prevedendo un secondo intervento senza ulteriori oneri pubblici. «Riguardo il reimpianto del bosco occorre precisare che non ci sono determine o delibere dell’Ente di presunti costi aggiuntivi e mai ve ne saranno perché il secondo reimpianto era previsto qualora il primo non fosse andato a buon fine».
Il mancato attecchimento di alcune alberature, dunque, non comporterà nuove spese a carico della comunità: il ripristino rientra nelle condizioni già previste per l’operazione. Una precisazione con cui Erroi intende rassicurare i cittadini sia sulla prosecuzione del progetto sia sull’impiego delle risorse.
«Nessuno spreco di denaro pubblico, dunque, così come posso rassicurare tutti che il finanziamento per il bosco in zona “Case Noe” non rischia di essere revocato, atteso che gli uffici regionali non hanno ancora effettuato il collaudo, al cui buon esito il finanziamento è legato; siamo già in attesa dell’ulteriore finanziamento per il mantenimento del bosco fino ai cinque anni successivi al reimpianto».
Il sindaco distingue così il passaggio del collaudo regionale, ancora da effettuare, dalla successiva fase di mantenimento, per la quale l’amministrazione attende ulteriori risorse. Nel suo intervento affronta anche la lamentata mancanza di risposte alle richieste del gruppo cittadino, indicando le modalità attraverso cui il Comune intrattiene il confronto.
«In merito alla lamentata mancanza di chiarimenti richiesti dalla 73041 preciso che l’amministrazione comunale interagisce solo con l’ascolto diretto nelle sedi istituzionali o nelle forme previste da Statuto e Regolamenti».
Un ulteriore chiarimento riguarda l’irrigazione, sulla cui assenza il primo cittadino interviene richiamando le caratteristiche del progetto boschivo. «Per chi, poi, ha erroneamente ritenuto che il bosco dovesse essere dotato di un impianto di irrigazione, ricordo che il bosco è un ecosistema autoregolato, in quanto funziona attraverso processi naturali e autonomi». Il messaggio rivolto ai cittadini è quindi quello della continuità dell’intervento: le alberature che non hanno attecchito saranno oggetto del secondo reimpianto già previsto, gratuitamente, mentre resta da affrontare il collaudo cui è legato il finanziamento.
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Politica
Sabato, 10 Ottobre 2026 19:17
Il caso "Case Noè" a Carmiano, #73041: «Morte 3.500 piante, 31mila euro bruciati»
Un progetto di riforestazione da oltre 31mila euro di fondi pubblici sfociato nel disseccamento di quasi tutte le piante messe a dimora. È quanto denuncia in una nota il gruppo cittadino “#73041”, che ha inoltrato una segnalazione al Comune di Carmiano, alla Regione Puglia e alla Corte dei Conti per chiedere chiarezza sulla gestione dell’intervento in località Case Noè, nei pressi del nuovo asilo comunale.
Secondo quanto ricostruito dal movimento, l’iter era iniziato nel giugno 2023 con la candidatura del Comune al bando regionale Psr (Sottomisura 8.1) per l’imboschimento di un’area di due ettari. Dopo l’ammissione al finanziamento e la determina dirigenziale regionale del maggio 2025, a marzo 2026 l’ente ha affidato i lavori a un’impresa locale per circa 29mila euro, comprendenti preparazione del terreno, piantumazione di 3.600 essenze (tra corbezzoli, carrubi, pini e querce), tutori in bambù e irrigazione di soccorso, con successiva liquidazione della fattura a maggio.
Tuttavia, a distanza di pochi mesi, il bilancio tracciato da “#73041” registra delle criticità: «Oggi la situazione è drammatica: di circa 3.600 piante ne risultano vive appena 60, circa il 2% del totale. Oltre 31mila euro di risorse pubbliche sono andati in fumo tra erbe infestanti e siccità». La critica del movimento si concentra sui tempi e le modalità dell’intervento: «La piantumazione è avvenuta ad aprile, alla vigilia dell’estate, senza prevedere un impianto di irrigazione idoneo a far attecchire le giovani piante durante i mesi roventi».
Gli esponenti del movimento sollecitano l’amministrazione comunale di Carmiano, in particolare l'assessore all'ambiente Giovanni Vadacca, a chiarire alla cittadinanza lo stato dell’arte, l’efficacia dei controlli eseguiti e le eventuali azioni di recupero da giustificare di fronte alla Regione Puglia. «Aver ottenuto un finanziamento regionale e veder morire l’intervento in soli due mesi rappresenta un danno per l’intera comunità», concludono i firmatari della nota indirizzata via Pec anche alla Corte dei Conti.
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