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Mercoledì, 04 Novembre 2026
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Alberi "Case Noe", Erroi rassicura: «Nessuno spreco, il reimpianto è già garantito»

Alberi "Case Noe", Erroi rassicura: «Nessuno spreco, il reimpianto è già garantito»

Il sindaco Erroi chiarisce la vicenda delle alberature secche a Case Noe dopo l'intervento del gruppo cittadino #73041

Il secondo reimpianto è già previsto e sarà gratuito, senza ulteriori costi per il Comune. Il finanziamento non rischia di essere revocato e si attende un ulteriore contributo per il mantenimento del bosco nei cinque anni successivi al reimpianto. Sono le rassicurazioni con cui il sindaco di Carmiano, l’avvocato Giovanni Erroi, interviene sulla vicenda delle alberature essiccate in località Case Noe, a ridosso della “Strada Comunale dei Porci”, dove dovrebbe sorgere il nuovo bosco. 
A sollevare il problema è stato il gruppo cittadino 73041, che ha richiamato l’attenzione dell’amministrazione sulle condizioni di alcune delle piante messe a dimora.
Il primo cittadino chiarisce che l’eventualità di un mancato attecchimento era stata contemplata, prevedendo un secondo intervento senza ulteriori oneri pubblici. «Riguardo il reimpianto del bosco occorre precisare che non ci sono determine o delibere dell’Ente di presunti costi aggiuntivi e mai ve ne saranno perché il secondo reimpianto era previsto qualora il primo non fosse andato a buon fine».
Il mancato attecchimento di alcune alberature, dunque, non comporterà nuove spese a carico della comunità: il ripristino rientra nelle condizioni già previste per l’operazione. Una precisazione con cui Erroi intende rassicurare i cittadini sia sulla prosecuzione del progetto sia sull’impiego delle risorse.
«Nessuno spreco di denaro pubblico, dunque, così come posso rassicurare tutti che il finanziamento per il bosco in zona “Case Noe” non rischia di essere revocato, atteso che gli uffici regionali non hanno ancora effettuato il collaudo, al cui buon esito il finanziamento è legato; siamo già in attesa dell’ulteriore finanziamento per il mantenimento del bosco fino ai cinque anni successivi al reimpianto». 
Il sindaco distingue così il passaggio del collaudo regionale, ancora da effettuare, dalla successiva fase di mantenimento, per la quale l’amministrazione attende ulteriori risorse. Nel suo intervento affronta anche la lamentata mancanza di risposte alle richieste del gruppo cittadino, indicando le modalità attraverso cui il Comune intrattiene il confronto. 
«In merito alla lamentata mancanza di chiarimenti richiesti dalla 73041 preciso che l’amministrazione comunale interagisce solo con l’ascolto diretto nelle sedi istituzionali o nelle forme previste da Statuto e Regolamenti».
Un ulteriore chiarimento riguarda l’irrigazione, sulla cui assenza il primo cittadino interviene richiamando le caratteristiche del progetto boschivo. «Per chi, poi, ha erroneamente ritenuto che il bosco dovesse essere dotato di un impianto di irrigazione, ricordo che il bosco è un ecosistema autoregolato, in quanto funziona attraverso processi naturali e autonomi». Il messaggio rivolto ai cittadini è quindi quello della continuità dell’intervento: le alberature che non hanno attecchito saranno oggetto del secondo reimpianto già previsto, gratuitamente, mentre resta da affrontare il collaudo cui è legato il finanziamento.
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