Prosegue il dibattito a Carmiano e Magliano sul caso "mensa scolastica" dopo l'indagine in provincia di Lecce della Guardia di Finanza. Sulla vicenda è intervenuto anche il direttivo dell'associazione Acam.
La nota stampa Acam: "In un momento tanto delicato per la nostra comunità, come Associazione Culturale ACAM – Cittadini Attivi per Magliano, sentiamo la responsabilità di rompere il silenzio e restituire ai cittadini una voce critica ma costruttiva sulla gestione del servizio di refezione scolastica e sul clima politico-istituzionale che si è venuto a creare. Un passaggio politico di estrema gravità è rappresentato dalle dimissioni in blocco dell’intera minoranza consiliare, guidata dall’ex Sindaco Giancarlo Mazzotta. Una scelta che, pur volendo apparire come gesto di coerenza o dissenso, ha nei fatti privato il paese del necessario dibattito democratico e di una forza di opposizione capace di esercitare quel controllo che oggi sarebbe indispensabile. Le dimissioni sono avvenute senza che venissero fornite ai cittadini spiegazioni politiche chiare e approfondite, contribuendo così a consegnare la gestione amministrativa a una maggioranza priva di contrappesi e di confronto.
In questo vuoto istituzionale, il Sindaco Gianni Erroi ha scelto la linea della minimizzazione rispetto a una questione che tocca direttamente la salute dei bambini. Un’indagine della Guardia di Finanza ha infatti messo in luce gravi irregolarità nel servizio mensa, tra cui l’utilizzo di olio di qualità inferiore rispetto a quanto previsto nel capitolato. A fronte di questi elementi, il primo cittadino si è limitato ad annunciare, con prudenza, la, invero doverosa, possibile costituzione in giudizio di Parte Civile “in attesa degli sviluppi del procedimento”, senza assumere un reale atteggiamento di distacco e senza avviare un’azione di verifica interna. Altri Comuni coinvolti hanno attivato immediatamente commissioni d’indagine; da noi, invece, si preferisce attendere senza collaborare al disvelamento della verità.
Ancora più sconcertante è il silenzio dell’intera Giunta Comunale, rimasta totalmente assente di fronte alle legittime preoccupazioni delle famiglie che da anni chiedono – inascoltate – l’istituzione di una Commissione Mensa. Questo strumento, previsto dalla normativa e ormai attivo in molte realtà italiane, rappresenta una forma concreta di partecipazione e controllo da parte dei genitori. Eppure, anche dopo i fatti emersi, assessori e consiglieri di maggioranza hanno scelto di non intervenire, di non rispondere, di non rassicurare.
Nel frattempo, si continua a parlare di eventi culturali, rassegne nel centro storico, chiusure al traffico. Argomenti sicuramente legittimi, ma che appaiono del tutto disallineati rispetto alle urgenze reali della comunità: sicurezza alimentare, qualità dei servizi scolastici, trasparenza amministrativa.
La maggioranza si concede interviste nei "salotti" pomeridiani dai toni autoreferenziali, mentre all’esterno cresce il malcontento verso una gestione percepita come distante, opaca e disinteressata ai problemi quotidiani delle famiglie.
È arrivato il momento di riportare il dibattito nei luoghi istituzionali. Chiediamo con forza che chi governa si assuma le proprie responsabilità, che si ristabilisca un rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadinanza, e che la partecipazione torni ad essere un pilastro della vita pubblica locale.
Per questo, come associazione ACAM – Cittadini Attivi per Magliano, chiediamo:
- l’istituzione immediata della Commissione Mensa, con reale rappresentanza dei genitori e accesso alla documentazione;
- che il Sindaco e la Giunta assumano pubblicamente posizioni chiare sulla vicenda in corso;
- la convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico, aperto alla cittadinanza, per discutere dello stato dei servizi scolastici e dei sistemi di controllo;
- il ripristino di un confronto democratico concreto, anche alla luce delle dimissioni della minoranza, perché un paese senza opposizione è un paese senza futuro.
Non si tratta di fare polemica, ma di prendersi cura della cosa pubblica. Restituire centralità alla voce delle famiglie, ascoltare i cittadini e offrire risposte chiare e trasparenti è il minimo che un’amministrazione seria dovrebbe fare. La salute dei nostri figli, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e la fiducia nelle istituzioni non possono più essere considerati temi secondari. Il tempo del silenzio è finito. Ora è il momento della responsabilità.