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Venerdì, 11 Settembre 2026
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Torna al centro del dibattito la vicenda della mensa scolastica di Carmiano. A riaccendere la polemica è il gruppo cittadino #73041, che punta i riflettori sulla cessione del ramo d'azienda dedicato alla refezione scolastica dalla “La Fenice Srl”, società rinviata a giudizio a seguito dell’indagine della Guardia di Finanza sulla presunta frode nelle forniture di olio destinato alle mense scolastiche, alla “Salento Servizi Srl”, che oggi prosegue il servizio aggiudicato dal Comune fino al 2028. Secondo il gruppo civico, la cessione sarebbe avvenuta dopo il rinvio a giudizio disposto l'8 maggio nei confronti della società e di tre imputati per ipotesi di reato che vanno dalla frode nell'esercizio del commercio alla vendita di sostanze alimentari non genuine, fino alla contraffazione, ricettazione e frode nelle pubbliche forniture. Il gruppo #73041 ricorda inoltre che il Comune di Carmiano si è costituito parte civile nel procedimento e chiede chiarimenti sulla continuità dell'appalto dopo il trasferimento del ramo aziendale. Nel documento diffuso alla cittadinanza, il movimento esprime dubbi sulla nuova affidataria, sostenendo che, sulla base dei dati ricavati da visure e documentazione societaria, non avrebbe maturato una specifica esperienza nella refezione scolastica né posseduto autonomamente alcuni dei requisiti richiesti dal disciplinare di gara. Per questo il gruppo annuncia che continuerà a vigilare sull'esecuzione del servizio, ritenendo insufficiente la rassicurazione fornita dall'amministrazione comunale.

Alle contestazioni replica il sindaco di Carmiano, Gianni Erroi, secondo il quale «la cessione del ramo d'azienda rientra in ordinarie dinamiche societarie e non produce effetti sulla qualità del servizio». Il primo cittadino sottolinea che «il cambio del soggetto gestore è previsto dall'articolo 120 del Codice dei contratti pubblici, purché restino immutate le condizioni dell'appalto». Erroi ricorda inoltre che il Comune ha istituito la Commissione mensa scolastica, ha affidato controlli periodici a un laboratorio esterno e assicura che continuerà a vigilare sulla qualità dei pasti. Per il sindaco, «le accuse diffuse dal movimento rischiano di alimentare un allarmismo non giustificato». Interviene anche la “Salento Servizi Srl”, nuova affidataria del servizio, che respinge le polemiche. L'azienda definisce «l'acquisizione del ramo d'azienda una legittima operazione di mercato e assicura di operare nel pieno rispetto della normativa e delle prescrizioni dell'ente appaltante». La società afferma di aver predisposto un'organizzazione idonea a garantire continuità ed efficienza del servizio, di aver adottato un modello organizzativo previsto dalle legge per la prevenzione dei reati societari e di valutare anche l'attivazione di un sistema di whistleblowing per raccogliere eventuali segnalazioni. «L'obiettivo – conclude l'amministratore unico Luigi Salvatore Negro – è garantire ai bambini di Carmiano un servizio mensa sicuro, controllato e di qualità».

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia

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Aumenta l'attesa su mensa e trasporto scolastico e cresce la preoccupazione tra i genitori degli alunni dell'Istituto Comprensivo "Zimbalo" di Carmiano e Magliano. La componente genitori del Consiglio d'Istituto ha indetto per sabato mattina, un sit-in per protestare contro i ritardi nell'avvio di due servizi essenziali per la comunità scolastica. L'appuntamento è fissato per alle 10 in piazza Assunta a Carmiano. La manifestazione, intitolata "Im-MENSAmemente in ritardo", mira a dare voce al forte disagio che centinaia di famiglie stanno subendo a causa della mancata attivazione dei servizi. 
Il comunicato lanciato dalla rappresentanza dei genitori mette in evidenza i punti critici della gestione del servizio e chiede risposte all'Amministrazione comunale. Le domande sollevate sono:
Quando inizierà la mensa scolastica?
Perché la gara d'appalto è stata fatta a Settembre e non a Luglio?
Quale azienda ha vinto?
Perché la gara d'appalto per il trasporto scolastico non è ancora partita?
 
Quindi l'invito dei promotori a tutti i genitori, a partecipare al sit-in. L'appello è a presentarsi muniti di simboli che possano rendere visibile la protesta e la richiesta di risposte: bavette, fischietti, cucchiai di legno, striscioni e cartelli d'effetto. L'obiettivo è avere risposte: "Stiamo assistendo inermi a un ritardo senza precedenti in merito a due servizi essenziali per una comunità che funziona: il servizio mensa e il servizio trasporto scolastico," si legge nel comunicato. "È il momento di far sentire la voce di tutti, non più dei singoli."
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Mensa scolastica: il sindaco di Carmiano, Gianni Erroi, ha fornito con una nota chiarimenti sull'utilizzo dell'olio nei pasti scolastici, a seguito di un incontro tenutosi presso la sede dell'ASL di Lecce con medici professionisti ed esperti della materia.

Secondo quanto emerso dall'incontro, l'utilizzo di olio di semi di girasole o di olio d'oliva "merceologicamente inferiore" non comporta alcun rischio per la salute. La mancata utilizzazione dell'olio extravergine d'oliva determina unicamente la mancata assunzione delle proprietà nutrizionali specifiche di quest'ultimo, ma non arreca nocumento alla salute. Il sindaco ha inoltre precisato che non è stato riscontrato alcun atto di indagine che dimostri l'utilizzo di tale olio nella mensa di Carmiano.

Erroi ha anche riferito sulla proposta formulata dai colleghi di maggioranza, che prevede criteri per l'utilizzo esclusivo di prodotti agroalimentari locali. Tuttavia, secondo la sentenza della Corte Costituzionale n. 31/2021, i bandi di affidamento del servizio di refezione scolastica non possono imporre criteri per l'utilizzo esclusivo di prodotti locali, ma possono solo prevedere criteri che favoriscano l'utilizzo di prodotti provenienti da filiera corta e da aziende agricole locali.

Il sindaco ha assicurato che l'amministrazione comunale tutelerà la salute dei ragazzi attraverso l'utilizzo di prodotti di qualità nella mensa scolastica, rispettando le norme di legge e contemperando la legittima esigenza di qualità con il rispetto delle norme giuridiche ed economiche.

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A seguito della vicenda legata all'appalto per il servizio di refezione scolastica , l'Assessore alle Attività Economiche e Produttive, Camillo Villani Miglietta, e le Consigliere Carmen Curto (alla Famiglia e politiche per la casa) e Giulia Paladini (alle Politiche giovanili), hanno presentato una nota al Comune di Carmiano. Il documento, protocollato il 5 agosto 2025, propone "azioni coraggiose e innovative" per il servizio mensa a partire dall'anno scolastico 2025/2026. 
Le proposte, già avanzate in Consiglio comunale il 30 luglio 2025, mirano a garantire la qualità dei pasti, ridurre gli sprechi alimentari e valorizzare i prodotti del territorio.
Nel dettaglio, la nota suggerisce all'amministrazione di partecipare a un avviso pubblico della Regione Puglia, finalizzato alla promozione dell'agricoltura biologica, della cultura rurale e delle tradizioni locali. L'avviso, adottato dal dipartimento Agricoltura, con determinazione n. 00302 del 21/07/2025, intende promuovere la conoscenza dei principi dell'agricoltura biologica e valorizzare il ruolo educativo legato alla preparazione del cibo, oltre a valorizzare le relazioni che ruotano attorno alla preparazione dello stesso e la loro insostituibile funzione educativa.
Inoltre, viene proposta una "Manifestazione d'interesse" per individuare produttori agricoli del territorio, con sede operativa a Carmiano o entro un raggio di 20 km dal centro cottura, che possano candidarsi come fornitori. Il coinvolgimento di questi fornitori sarà considerato un criterio premiale per le ditte che parteciperanno alla futura gara d'appalto.
Gli amministratori esprimono fiducia nel massimo impegno del Comune a tutela dei bambini: "Certi del massimo impegno che questa Amministrazione profonderà a tutela delle figlie e dei figli della nostra comunità - scrivono Villani Miglietta, Curto e Paladini - confidiamo nell’accoglimento puntuale di quanto proposto".
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L'esponente di Forza Italia ed ex sindaco Giancarlo Mazzotta replica alle dichiarazioni del sindaco Gianni Erroi sulla vicenda della mensa scolastica.

La nuova nota stampa: "Erroi insiste a parlare come se fosse estraneo a questa vicenda, dimenticando il ruolo che riveste. Altro che atteggiamento responsabile le sue dichiarazioni sono a dir poco raccapriccianti “L’appalto relativo al servizio di refezione scolastica con la ditta ‘La Fenice’ è scaduto il 30 giugno scorso, sicché non esiste più alcun rapporto di fornitura dei pasti a cura della ditta indagata”, e rese con una semplicità sconcertante. I cittadini e gli utenti del servizio non possono far finta di nulla rispetto alle presunte irregolarità e alle carenze riscontrate, e non possono essere tranquillizzati dalla semplice scadenza del contratto. La scadenza del contratto non cancella le eventuali responsabilità di chi ha gestito e di chi doveva controllare il servizio di refezione in questi ultimi 3 anni e non cancella la necessità di una seria riflessione su come migliorare la gestione del servizio mensa per il futuro. Lui, la sua maggioranza e la sua tecno-struttura avrebbero dovuto monitorare costantemente il servizio mensa durante il periodo di vigenza del contratto, e non oggi che lo stesso è spirato.

A Erroi ricordo che durante l'Amministrazione Mazzotta i controlli di gestione avvenivano con puntuale regolarità, più e più volte io stesso mi recavo a sorpresa per monitorare personalmente la qualità del servizio sia in termini di materie prime che di preparazione dei pasti. Questa circostanza è incontrovertibile. Ai miei tempi, non vi erano sconti di nessuna natura. Rispetto ad allora, ahimè ahinoi, troppe cose sono cambiate, personale incluso. Tante e diverse sarebbero le anomalie di oggi. A destare preoccupazione non sarebbe solo la qualità dell’olio servito ai bambini ma, dalle foto che circolano, anche la qualità di alcune materie prime e in alcuni casi anche la loro preparazione. Altra anomalia, davvero inspiegabile, risulta essere la riduzione significativa delle ore di lavoro al personale appartenente alla platea storica per far posto a nuove assunzioni.
Ulteriore anomalia che ho avuto modo di segnalare durante i lavori di un Consiglio Comunale di fine novembre 2021 riguardava aspetti tecnico - contabili, perché a fronte di una comunicazione sempre della ditta “La Fenice” in cui dichiarava che a seguito del  protocollo sicurezza Covid scuole, la medesima   “…sostiene maggiori oneri per la gestione del servizio, in particolare la consumazione dei pasti all’interno delle classi che comporta un notevole dispendio di tempo con aumento di ore del personale impiegato e ha preventivato un costo aggiuntivo di € 0,86 a pasto oltre IVA.”,  il Comune di Carmiano aveva erogato le somme richieste dalla ditta senza aver mai effettuato alcuna verifica preventiva. E’ accaduto invece che proprio in quel periodo tutti i lavoratori della mensa anziché ottenere un aumento di ore, avevano subito una riduzione dell’orario di lavoro. Pertanto risulta di cattivo gusto il tentativo di sminuire quanto di grave sarebbe avvenuto e ancor di più tentare di celarlo dietro la teatrale affermazione di asserita ricerca di visibilità da parte mia. Non sono così povero! Purtroppo per Erroi, fatti e atti depongono a favore di quanto affermo.
Il problema è esattamente l’opposto che Erroi, parla anche quando dovrebbe stare zitto per la vergogna, per non essere stato in grado di controllare la gestione di un servizio primario per la comunità, ma lui dimentica, che anche in questo caso il suo tentativo di correggere l’errore si è rivelato peggiore dell’errore stesso. Fuori le chiacchiere!
Restiamo responsabilmente in attesa di risposte serie e concrete alle nostre preoccupazioni".
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Prosegue il dibattito a Carmiano e Magliano sul caso "mensa scolastica" dopo l'indagine in provincia di Lecce della Guardia di Finanza. Sulla vicenda è intervenuto anche il direttivo dell'associazione Acam.

La nota stampa Acam: "In un momento tanto delicato per la nostra comunità, come Associazione Culturale ACAM – Cittadini Attivi per Magliano, sentiamo la responsabilità di rompere il silenzio e restituire ai cittadini una voce critica ma costruttiva sulla gestione del servizio di refezione scolastica e sul clima politico-istituzionale che si è venuto a creare. Un passaggio politico di estrema gravità è rappresentato dalle dimissioni in blocco dell’intera minoranza consiliare, guidata dall’ex Sindaco Giancarlo Mazzotta. Una scelta che, pur volendo apparire come gesto di coerenza o dissenso, ha nei fatti privato il paese del necessario dibattito democratico e di una forza di opposizione capace di esercitare quel controllo che oggi sarebbe indispensabile. Le dimissioni sono avvenute senza che venissero fornite ai cittadini spiegazioni politiche chiare e approfondite, contribuendo così a consegnare la gestione amministrativa a una maggioranza priva di contrappesi e di confronto.

In questo vuoto istituzionale, il Sindaco Gianni Erroi ha scelto la linea della minimizzazione rispetto a una questione che tocca direttamente la salute dei bambini. Un’indagine della Guardia di Finanza ha infatti messo in luce gravi irregolarità nel servizio mensa, tra cui l’utilizzo di olio di qualità inferiore rispetto a quanto previsto nel capitolato. A fronte di questi elementi, il primo cittadino si è limitato ad annunciare, con prudenza, la, invero doverosa, possibile costituzione in giudizio di Parte Civile “in attesa degli sviluppi del procedimento”, senza assumere un reale atteggiamento di distacco e senza  avviare un’azione di verifica interna.  Altri Comuni coinvolti hanno attivato immediatamente commissioni d’indagine; da noi, invece, si preferisce attendere senza collaborare al disvelamento della verità.
Ancora più sconcertante è il silenzio dell’intera Giunta Comunale, rimasta totalmente assente di fronte alle legittime preoccupazioni delle famiglie che da anni chiedono – inascoltate – l’istituzione di una Commissione Mensa. Questo strumento, previsto dalla normativa e ormai attivo in molte realtà italiane, rappresenta una forma concreta di partecipazione e controllo da parte dei genitori. Eppure, anche dopo i fatti emersi, assessori e consiglieri di maggioranza hanno scelto di non intervenire, di non rispondere, di non rassicurare.
Nel frattempo, si continua a parlare di eventi culturali, rassegne nel centro storico, chiusure al traffico. Argomenti sicuramente legittimi, ma che appaiono del tutto disallineati rispetto alle urgenze reali della comunità: sicurezza alimentare, qualità dei servizi scolastici, trasparenza amministrativa. 
La maggioranza si concede interviste nei "salotti" pomeridiani dai toni autoreferenziali, mentre all’esterno cresce il malcontento verso una gestione percepita come distante, opaca e disinteressata ai problemi quotidiani delle famiglie.
 È arrivato il momento di riportare il dibattito nei luoghi istituzionali. Chiediamo con forza che chi governa si assuma le proprie responsabilità, che si ristabilisca un rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadinanza, e che la partecipazione torni ad essere un pilastro della vita pubblica locale.
Per questo, come associazione ACAM – Cittadini Attivi per Magliano, chiediamo:
- l’istituzione immediata della Commissione Mensa, con reale rappresentanza dei genitori e accesso alla documentazione;
- che il Sindaco e la Giunta assumano pubblicamente posizioni chiare sulla vicenda in corso;
- la convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico, aperto alla cittadinanza, per discutere dello stato dei servizi scolastici e dei sistemi di controllo;
- il ripristino di un confronto democratico concreto, anche alla luce delle dimissioni della minoranza, perché un paese senza opposizione è un paese senza futuro.
 
Non si tratta di fare polemica, ma di prendersi cura della cosa pubblica. Restituire centralità alla voce delle famiglie, ascoltare i cittadini e offrire risposte chiare e trasparenti è il minimo che un’amministrazione seria dovrebbe fare. La salute dei nostri figli, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e la fiducia nelle istituzioni non possono più essere considerati temi secondari. Il tempo del silenzio è finito. Ora è il momento della responsabilità.
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La questione del servizio di refezione scolastica a Carmiano continua a tenere banco dopo l'indagine della guardia di finanza in provincia di Lecce. Dopo la nota ufficiale inviata via PEC dalla componente genitori del Consiglio d'Istituto dell'Istituto Comprensivo "Zimbalo" al Sindaco Gianni Erroi, è ora l'ex primo cittadino e attuale esponente di Forza Italia, Giancarlo Mazzotta, a intervenire con un comunicato stampa.
 
La nota stampa di Giancarlo Mazzotta: "La recente indagine condotta dalla Guardia di Finanza sul servizio mensa scolastica in alcuni comuni della provincia di Lecce, tra cui Carmiano, ha portato alla luce una realtà che non può lasciare indifferenti. La gestione del servizio mensa scolastica, che dovrebbe essere un punto di riferimento per la salute e il benessere dei nostri bambini, è stata invece oggetto di presunti abusi e irregolarità che suscitano profonda vergogna. La ditta incaricata della gestione della mensa è stata colta con le mani nel sacco, o meglio, nel piatto dei bambini, mentre, da attività di indagine, risulta si dedicasse  a pratiche poco trasparenti e poco rispettose della salute degli studenti. La prima reazione di fronte a questi fatti non può che essere di sconcerto e di vergogna. Come è possibile che in un paese che si definisce civile e attento alla salute dei suoi bambini, si possano verificare simili abusi e irregolarità? I nostri bambini sono il futuro della  società e meritano di essere protetti e tutelati. I risultati dell'indagine sono stati resi pubblici e hanno rivelato una situazione preoccupante. 
A Carmiano sono molti e diversi gli interrogativi nei confronti di una gestione del servizio. Innanzitutto, la gestione dei fondi destinati al servizio mensa, visto che nel corso di quest’anno le famiglie hanno subito un considerevole aumento del costo pasto (circa il 20% in più), paradossalmente proprio con la motivazione “aumento del costo delle materie prime”. E ancora: la qualità degli alimenti serviti? Di scarsa qualità, considerando quanto riportato dalla stampa e quanto appreso dalle foto che, scopro oggi, circolano in paese da diverso tempo. Infine, ma non certo per importanza, la questione occupazionale: ovvero sostituire i dipendenti della platea storica e/o di ridurre le ore di lavoro degli stessi in favore di nuovi dipendenti selezionati. Una scelta singolare e incomprensibile.
La reazione di Erroi alla notizia dell’indagine? 
A dir poco inquietante: infatti, si è distinto per la sua capacità di rimanere impassibile di fronte a gravissime presunte irregolarità riscontrate nella gestione del servizio.
Erroi anziché dimostrarsi sconcertato, arrabbiato e preannunciare correttamente la costituzione di parte civile, da parte del Comune di Carmiano, nel presumibile processo che si celebrerà, ha stranamente ostentato un self control da lord inglese, che chiunque conosce Erroi fa fatica a riconoscergli. Egli, infatti, solitamente si infuoca anche nei confronti di tutti coloro che osano anche solo interrogarsi sul suo operato. Oggi cade dalle nuvole e recita la favola di "Alice nel paese delle meraviglie" per non sconfessare se stesso e la sua struttura tecnico-amministrativa. E dovrebbe anche spiegare come mai tale ditta sia risultata così affidabile da vedersi assegnato anche l’appalto dello scuolabus. Attendiamo fiduciosi l’esito dell’indagine per avere risposta compiuta a tutti i nostri interrogativi. Sta di fatto che i servizi scolastici (mensa e scuolabus) sono stati affidati alla stessa ditta. Ricordiamo a Erroi che l’organo politico (Sindaco in primis, poi Giunta Comunale e Consiglio Comunale) svolge funzione non solo di indirizzo ma di controllo della gestione operato dai suoi stessi uffici. Pertanto, Erroi e il suo Consiglio Comunale ristretto (monco per dimissioni in blocco di tutti candidati della lista di minoranza) dov’erano? E la sua funzionaria responsabile del III Settore e i suoi collaboratori dov’erano?
La gestione del servizio mensa scolastica è un aspetto fondamentale per la salute e il benessere dei nostri bambini. È inaccettabile che si siano verificati simili abusi e irregolarità ed è indispensabile che le autorità competenti facciano luce su quanto accaduto a tutela della nostra comunità".
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Un sospiro di sollievo per centinaia di famiglie di Carmiano: il servizio di mensa scolastica sarà prorogato fino al 27 giugno, garantendo continuità e supporto alle esigenze dei genitori lavoratori e dei bambini. La notizia, annunciata dal sindaco Gianni Erroi, giunge a coronamento "di una battaglia" di cui si fregia la componente genitori del Consiglio d'Istituto guidata dal presidente Antonio Petrelli.

La vicenda ha avuto inizio con una lettera formale, inviata al Comune l'8 maggio scorso e firmata da ben 130 genitori. Nel documento, di cui si è fatto portavoce Antonio Petrelli, veniva evidenziata l'urgente necessità di estendere il servizio di mensa scolastica oltre la scadenza prevista del 31 maggio, con l'obiettivo di coprire l'intero anno scolastico fino al 30 giugno 2025, in particolare per i bambini della scuola dell'infanzia. Un sollecito è stato poi inoltrato al Comune il 19 maggio, sottolineando la persistenza dell'esigenza. La lettera richiamava esplicitamente l'articolo 106, comma 11 del D.Lgs. 50/2016, relativo alla cosiddetta "opzione di proroga tecnica", che consente di estendere la durata di un contratto per il tempo strettamente necessario all'individuazione di un nuovo contraente. Un punto chiave per sostenere la richiesta dei genitori, basata sulla necessità di non interrompere un servizio essenziale.

A seguito dell'annuncio del sindaco, si è quindi registrata la soddisfazione del presidente dell'organo scolastico Antonio Petrelli, a cui è seguito l'intervento di Chiara De Carlo, esponente della componente genitori del Consiglio di Istituto. "La scuola di Carmiano oggi raggiunge un traguardo importantissimo. Mi sono impegnata in prima persona, grazie al sostegno del presidente Petrelli e a quello dei suoi componenti per prorogare la mensa dei nostri figli fino a fine giugno. Sono contraria da sempre alle dinamiche tutte del Sud che giustificano una scuola che non consente la mensa oltre il 31 Maggio perché 'siamo a un passo dall’Africa' e fa caldo, alle convenzioni e abitudini sociali che vedono madri rinunciare a mesi di lavoro perché il sistema non gli consente di lavorare perché le scuole chiudono, o ancora peggio alla normalità del lasciare i figli ogni giorno dai nonni (quando si ha la fortuna di averli), bloccando intere famiglie o quanto meno condizionandole".

Con un accento sul benessere dei più piccoli e il supporto alle famiglie, De Carlo ha ribadito: "I bambini devono stare con i loro pari, le famiglie vanno sostenute, i servizi devono essere efficienti. A nome del Consiglio di Istituto vorrei ringraziare tutti i genitori che si sono affidati a noi, al loro impegno nella raccolta firme, alla loro visione di collaborazione profonda tra Rappresentanti di Classe e Rappresentanti del Consiglio di Istituto. Ognuno nel suo, ha contribuito al raggiungimento di questo traguardo che deve diventare un’imprescindibile precedente verso la scuola del futuro fatta di servizi strutturati ed efficienti per i nostri figli".

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