Ha aggredito prima gli operatori sanitari del 118, intervenuti dopo la richiesta di aiuto della compagna, e poi i carabinieri arrivati per riportarlo alla calma. Protagonista un 52enne residente a Magliano, frazione di Carmiano, arrestato la notte del 1 luglio con le accuse di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto ai domiciliari su disposizione dell'autorità giudiziaria. Durante la successiva perquisizione nell'abitazione, i militari hanno inoltre sequestrato cinque grammi di hashish e cinque piantine di marijuana. L'allarme è scattato a tarda ora, quando la convivente preoccupata per il forte stato di agitazione dell'uomo, ha chiesto l'intervento del 118. I primi a raggiungere l'abitazione sono stati due infermieri, nel tentativo di prestare assistenza, sono stati improvvisamente aggrediti dal 52enne. Entrambi hanno riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Tensione anche all'arrivo dei carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Campi Salentina: i militari sono stati presi di mira dall'uomo, che avrebbe provocato ai due militari ferite giudicate guaribili in sette giorni. Soltanto dopo alcuni concitati momenti è stato possibile riportare la situazione sotto controllo. Ultimate le operazioni di contenimento, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire cinque grammi di hashish e cinque piantine di marijuana, sottoposte a sequestro. Per il 52enne sono quindi scattati i domiciliari. Nelle scorse ore, il 52enne è comparso davanti al giudice Pietro Baffa per il processo con il rito per direttissima. Difeso dagli avvocati Maria Roberta Indennitate e Alessandro Dell’Atti, ha patteggiato 1 anno e due mesi di reclusione ed è tornato in libertà.
L'episodio arriva a meno di 24 ore da un'altra aggressione ai danni del personale sanitario registrata nel Salento. Teatro della violenza, questa volta, è stato l'ospedale di Casarano, dove un paziente ha aggredito un medico otorinolaringoiatra e un'infermiera all'interno dell'ambulatorio, dopo essere stato invitato a regolarizzare il pagamento del ticket a seguito di un'esenzione ritenuta non corretta. Entrambi gli operatori sanitari sono stati medicati al pronto soccorso per i traumi riportati, mentre sull'accaduto indagano i carabinieri. Sull'episodio di Casarano è intervenuta con fermezza la Direzione strategica della Asl Lecce. «La Direzione strategica della Asl - dice il dg Gianluca Capochiani - esprime piena solidarietà ai professionisti coinvolti e condanna con fermezza l'ennesimo episodio di violenza ai danni degli operatori sanitari. A distanza di poco più di una settimana registriamo un altro episodio di violenza nei confronti del personale della nostra azienda sanitaria. Un bollettino che, purtroppo, continua ad aggiornarsi e che testimonia un clima sempre più preoccupante, caratterizzato da intolleranza, mancato rispetto delle regole delle istituzioni sanitarie e, soprattutto, della dignità dei lavoratori della sanità». Infine, il direttore generale ha ribadito: «Ogni forma di violenza nei confronti di chi opera quotidianamente al servizio della salute dei cittadini è inaccettabile e sarà sempre contrastata con la massima fermezza». Anche l'Ordine degli Infermieri di Lecce chiede alle “autorità azioni immediate: presidi di sicurezza con l’istituzione di posti di polizia fissi nei presidi ospedalieri più a rischio; misure di prevenzione con l’attivazione di un tavolo di confronto urgente per implementare protocolli di tutela per il personale; e pene esemplari”.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia



























