Prosegue il dibattito politico dopo le ultime riflessioni sul territorio
Ringrazio quanti hanno prestato attenzione alle mie riflessioni. Credo fortemente che il confronto pubblico, quando nasce dal rispetto e guarda al bene comune, è ció che tiene viva una comunità. È da lì che si misura la maturità politica di un territorio.
Ed è proprio per questo che sento il dovere di ribadire un punto essenziale: oggi non è il tempo degli slogan, dei plastici o delle nuove “agorà” annunciate. Oggi è il tempo della verità. Prima degli spazi, Carmiano e Magliano devono ricostruire un metodo, una credibilità amministrativa, una visione che non sia di qualcuno, ma di tutti.
Negli ultimi anni, pur avendo avuto tempo, risorse e occasioni, qualcosa si è inceppato. Non possiamo raccontarci che la colpa sia dei tempi che cambiano o delle nuove generazioni. I paesi attorno a noi dimostrano che, quando c’è programmazione, continuità e capacità di leggere il futuro, le comunità crescono, si rigenerano, ritrovano identità. Da noi, invece, questo percorso si è interrotto. E ignorarlo sarebbe un errore politico prima ancora che amministrativo.
Per questo credo che oggi non serva aggiungere altre domande, ma iniziare finalmente a dare risposte. Il futuro della nostra comunità va riscritto. E va riscritto con menti nuove, libere, lungimiranti, capaci di pensare e non solo di gestire l’esistente. Servono persone che sappiano costruire un metodo serio, funzionante, trasparente. Senza questo, ogni progetto resterà un titolo, ogni idea un annuncio, ogni promessa un esercizio retorico.
Solo così potremo immaginare progetti credibili, sostenibili, utili davvero al benessere della nostra gente. Solo così potremo passare dai contenitori ai contenuti, dalle idee alla realtà, dalle parole ai risultati. Perché una comunità non si guida con i rendering, ma con la responsabilità.
Ringrazio la redazione di ViviCittà per lo spazio e mi auguro che questo dibattito si allarghi, si arricchisca, coinvolga sempre più concittadini. Carmiano e Magliano hanno bisogno di una comunità che partecipa, che propone, che si riconosce. È da qui che dovremmo ripartire. Ripartire da una cittadinanza che torna protagonista del proprio destino.
Simone Resinato



























