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Lunedì, 14 Settembre 2026
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Videosorveglianza e parco, "A questo punto" diserta il Consiglio: «Ritardi e grave violazione istituzionale»

Videosorveglianza e parco, "A questo punto" diserta il Consiglio: «Ritardi e grave violazione istituzionale»

“Al dialogo si preferisce il monologo". Con questa accusa il gruppo di minoranza "A questo punto" ha scelto di non partecipare all'ultimo Consiglio Comunale di Carmiano. Netta quindi la polemica rivolta all’Amministrazione Erroi. I consiglieri Carmen Curto, Stefania Arnesano e Camillo Villani Miglietta non hanno partecipato all'ultima seduta denunciando una "grave violazione delle prerogative" istituzionali. Al centro della polemica, la consegna tardiva — avvenuta a sole due ore dall'inizio dell'assise e oltre i 30 giorni previsti dalla legge — delle risposte scritte a due interrogazioni ritenute importanti per la comunità: la gestione del centro "Oltre il Giardino" e lo stato della videosorveglianza cittadina.
 
Il comunicato integrale del gruppo politico di opposizione: “Non partecipare a una seduta del Consiglio Comunale è una scelta forte, che merita sempre una spiegazione trasparente per rispetto del mandato ricevuto dai cittadini. Il 22 giugno scorso, come gruppo di minoranza "A Questo Punto ", abbiamo presentato: un’interpellanza sugli indirizzi operativi per l'individuazione del soggetto gestore del centro Oltre il Giardino (oggi in capo al CEFAS); un’interrogazione sullo stato dettagliato del sistema di videosorveglianza nel nostro territorio. Per entrambi gli atti abbiamo richiesto espressamente risposta scritta.
In vista della seduta di ieri— che aveva all'Ordine del Giorno proprio il riscontro a queste istanze — abbiamo formalmente segnalato alla Segretaria Generale che non ci era ancora stato inviato nulla, sollecitandone la trasmissione per poter preparare un confronto serio in aula.
Ricordiamo che la legge parla chiaro: «Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri».
Le risposte erano sicuramente pronte. La loro tempestiva trasmissione ci avrebbe permesso di parlare apertamente di temi cruciali per la comunità: sicurezza, telecamere e Parco della Scienza.
Invece, in modo quasi beffardo, i documenti ci sono stati inviati solo alle 16:26 di ieri, a due sole ore dall'inizio del Consiglio. Una consegna puramente formale che ha impedito, nei fatti, una reale verifica dei contenuti (che esamineremo comunque nel dettaglio nelle prossime ore). È l'ennesimo segnale che a questo Municipio, al dialogo, si preferisce il monologo.
Riteniamo questo comportamento uno sgarbo istituzionale e una grave violazione delle prerogative della minoranza e del diritto di controllo che ci spetta. Per questo motivo abbiamo deciso di disertare la seduta in segno di protesta, confermando il nostro totale impegno nell'interesse della collettività. Ci teniamo a rivolgere le nostre scuse più sincere al dottore Raffaele Pulli, nostro concittadino onorario: a lui vanno la nostra stima e il nostro riconoscimento per le straordinarie doti umane e professionali con cui da sempre onora la nostra terra”.
 
A stretto giro è arrivata la replica del sindaco Erroi: "Comprendo bene la posizione dei consiglieri di minoranza ma, al netto della forma, avremmo comunque gradito la loro presenza in assise, quantomeno per condividere il rinvio della discussione della interrogazione e dell'interpellanza, di fatto rinviate ad altro consiglio comunale, a riprova della buona fede e della buona intenzione. Tuttavia, non manco di rilevare che la presenza in assise dei consiglieri di minoranza sarebbe stata sicuramente gradita soprattutto per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria ad un'eccellenza del nostro territorio; la solennità del momento avrebbe dovuto prevalere sulle questioni politiche e amministrative, perché i meriti della persona che è stata insignita della cittadinanza onoraria appartengono a tutti ed elevano l'intera comunità".
 
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