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Venerdì, 13 Marzo 2026
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#Sragionamenti: a Carmiano “il politicamente corretto” - Deleghe assessorili e responsabilità politiche
La revoca delle deleghe assessorili ha prodotto la sua prima conseguenza politica: le dimissioni dell’assessore Camillo Villani Miglietta. Un gesto che merita di essere osservato con attenzione.
Dimettersi da assessore significa rinunciare a un ruolo di guida amministrativa e, insieme, a una responsabilità pubblica. Per qualcuno può apparire come un allontanamento dal mandato ricevuto da oltre ottocento elettori; per altri rappresenta, invece, una scelta di coerenza personale. In un tempo in cui alla politica si rimprovera spesso l’attaccamento alle posizioni di potere, la rinuncia a un’indennità non trascurabile sposta inevitabilmente il discorso dal piano delle poltrone a quello dei principi.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Villani, alla base della decisione non vi sarebbe soltanto la revoca delle deleghe, ma anche un passaggio politico maturato contestualmente a quell’atto: la richiesta di sottoscrivere un verbale di sostegno preventivo alla futura candidatura del sindaco, senza alcuna discussione su programmi, idee o obiettivi. È questo il punto che apre una riflessione più ampia.
Può un verbale diventare lo spartiacque della politica locale? In situazioni come questa, il rischio è che il “chi” preceda il “cosa” e il “come” dell’amministrare. Nelle liste civiche, soprattutto nei piccoli comuni, il consenso nasce spesso dalla fiducia personale tra cittadini ed eletti; tuttavia, la fiducia non dovrebbe mai sostituire il confronto su programmi e obiettivi. Quando ci si avvicina alla scadenza naturale di un mandato, questa attenzione diventa ancora più necessaria, perché la gestione del presente e la costruzione del futuro entrano inevitabilmente in una zona più delicata.
Il problema non è la candidatura in sé; il problema è il tempo della scelta. Quando una candidatura viene posta con troppo anticipo, quella decisione personale diventa inevitabilmente anche una scelta politica. Sorge allora una domanda spontanea: non c’è il rischio che l’azione amministrativa finisca per essere orientata più dalle future elezioni che dai problemi concreti del presente?
Nelle comunità piccole questo equilibrio è particolarmente fragile. Amministrare significa affrontare il concreto, qui e ora; preparare una candidatura significa guardare al consenso del futuro. Ben vengano le aspirazioni personali, ma queste diventano un problema quando smettono di orientare l’azione e cominciano a sostituirla. Le due dimensioni possono convivere solo se rispettano tempi e metodi condivisi; quando, invece, si sovrappongono senza il tempo necessario alla riflessione collettiva, rischiano di indebolirsi a vicenda.
In politica le scelte personali non restano mai private: diventano spazio pubblico. La vera difficoltà non sta nel desiderio di continuare ad amministrare la comunità, ma nel momento in cui la prospettiva del domani inizia a condizionare il modo di amministrare l’oggi.
 
Tonino Lauretti
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Il sindaco di Carmiano Gianni Erroi ha revocato le deleghe agli assessori. Scossone in maggioranza o semplice assestamento? Al momento non c'è una chiave di lettura chiara considerato che mancano 15 mesi alla scadenza naturale del mandato. E non si tratterebbe neanche di fulmine a ciel sereno. Dopo quattro anni di gestione della cosa pubblica il primo cittadino ha deciso di riformulare la distribuzione delle deleghe, per imprimere al nuovo assetto un maggiore slancio amministrativo e nuovo impulso all'azione di governo, con una gestione più efficace e coesa dell'amministrazione comunale.
La ridistribuzione delle deleghe interessa tutti gli assessori: Stefania Arnesano vicesindaco e titolare di cultura e spettacoli, pubblica istruzione e urbanistica, Salvatore De Cruto, servizi sociali, Welfare e volontariato, politiche  comunitarie ed ambiente, Maria Roberta Indennidate affari generali, personale e rapporti con la frazione, Maria Lucia Pellegrino, contenzioso, randagismo, tributi e turismo, infine all'assessore Camilo Villani Miglietta, che tre anni fa gli fu tolta la delega ai lavori pubblici, attualmente in carica al sindaco, si è occupato di Sport, attività economiche e produttive e associazionismo.  Il decreto emanato da Erroi, datato 9 febbraio, spiega in poche righe anche i motivi dell'azzeramento delle deleghe.
Una decisione politica che interessa la sola maggioranza, considerato che da oltre tre anni in Assise comunale è l'unica ad occupare i banchi considerato che si sono dimessi i consiglieri di minoranza (ad eccezione di Daniele D'Agostino) con a guida l'ex sindaco Giancarlo Mazzotta. "Al volgere dell'ultimo anno di amministrazione, scrive il primo cittadino nella nota ufficiale - la ridistribuzione delle deleghe garantirà  una gestione più efficace e coesa dell'amministrazione comunale, promuovendo la reciproca collaborazione e innovazione, quale stimolo per gli assessori, inducendoli a riconsiderare i loro approcci e a lavorare uniti per ottenere risultati migliori per la comunità”.
Lo stesso Erroi chiarisce poi la sua decisione, aprendo ad alcuni spunti di riflessione: “Ritengo sia opportuno fare una riflessione sulle deleghe per una maggioranza più coesa che meglio risponda ai cittadini- precisa il sindaco. non c'è nessuna sfiducia verso nessuno degli assessori che hanno tutti lavorato. Mi appello alla loro intelligenza  e mi aspetto più coesione  in generale e meno personalizzazione. non c'è polemica. se poi qualcuno vuole prendere le distanze lo faccia pure. La giunta, da domani opererà regolarmente anche senza le deleghe. Adesso si va avanti così. Su  tutti sugli argomenti da trattare  debbono collaborare tutti gli assessori. nessuno dovrà dire è competenza mia, sarà competenza della Giunta per la collettività". Un breve passaggio anche sull'assessore Camillo Villani Miglietta, a cui tre anni fa era stata tolta la delega ai Lavori Pubblici. “Al Momento non posso anticipare nulla. La delega rimane a me. Vediamo come evolve la situazione".
Gli assessori quindi restano in carica, si precisa sul decreto, in attesa delle prossime determinazioni del sindaco sull'attribuzione delle deleghe e di una possibile rimodulazione dell'assetto amministrativo e della Giunta.
 
Fonte: NuovoQuotidianodiPuglia
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#Sragionamenti

"Questo articolo nasce dopo un confronto franco con alcuni cittadini, anche appartenenti alla categoria professionale dei farmacisti. In particolare, un operatore farmaceutico mi ha giustamente richiamato a un punto essenziale: quando un disagio viene espresso in modo scomposto o maleducato, si oltrepassa il confine del diritto e si finisce per calpestare quello altrui, peraltro pienamente riconosciuto dalla legge. È un richiamo che condivido senza riserve.

Proprio per questo sento l’esigenza di spostare il discorso fuori dalla polemica e lontano da ogni possibile strumentalizzazione, riportandolo su un piano speculativo, più filosofico e antropologico che rivendicativo.

Come semplice spunto di riflessione, mi viene in mente un passaggio di Karl Marx, che in Miseria della filosofia osserva come, a un certo punto della storia, ciò che gli uomini avevano considerato inalienabile — virtù, amore, opinione, scienza, coscienza — venga progressivamente portato al mercato per essere valutato secondo criteri di scambio. Non una bandiera ideologica, ma una chiave di lettura possibile dei processi storici.

In questa prospettiva, la farmacia non è semplicemente un’attività commerciale, né può essere ridotta a questo. È, storicamente e socialmente, un presidio di prossimità, un punto di contatto immediato tra il cittadino e la cura.

Non per colpa di qualcuno, ma per effetto del contesto attuale — sanità territoriale in affanno, servizi ridotti, popolazione anziana e fragile — questa funzione oggi pesa più di quanto le norme, da sole, riescano a descrivere.

Il dialogo e il confronto mi hanno consentito di aggiungere una lettura complementare, non alternativa, dello spaccato sociale che stiamo vivendo in materia di sanità: il progressivo indebolimento del principio di sussidiarietà. Sempre più spesso, infatti, soggetti privati e professionisti territoriali si trovano a svolgere funzioni di rilevanza pubblica senza che a questo corrisponda un adeguato sostegno strutturale da parte delle istituzioni.

Quando l’equilibrio tra iniziativa dei singoli e responsabilità pubblica si incrina, il rischio non è solo economico, ma sociale: che ciò che tiene insieme una comunità venga affidato esclusivamente alla buona volontà dei singoli operatori.

Qui non si mette in discussione alcun diritto dei farmacisti, né la legittimità delle leggi che regolano i turni. Si prende atto, piuttosto, di una tensione più profonda: legalità e giustizia sociale non coincidono sempre automaticamente, soprattutto nei momenti di transizione rapida e profonda che stiamo vivendo nella sanità.

Il punto non è stabilire chi abbia torto o ragione, ma riconoscere che una funzione sociale può eccedere la sua definizione giuridica, e che proprio per questo richiede una responsabilità condivisa, non scaricata unilateralmente.

Un discorso a parte merita la farmacia comunale, laddove presente, che rappresenta una forma esplicita di assunzione pubblica di una funzione essenziale. Ma la sua esistenza non esaurisce il problema: il tema resta l’equilibrio complessivo tra pubblico, privato e comunità.

Pertanto, tengo a precisare di non voler essere né apparire megafono del malcontento, ma provare a trasformarlo in pensiero. È l’unico modo perché una comunità discuta senza dividersi e perché i diritti restino tali senza perdere il loro senso".

Tonino Lauretti

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#Sragionamenti. LE FARMACIE - "Innanzitutto, Buon Natale a tutti voi. Purtroppo sarò prolisso ancora una volta, ma l'argomento è delicato. Oggi, durante la messa di Natale, il parroco della Chiesa Madre di Carmiano ha dato voce, con sapienza e sottile ironia, a un disagio concreto vissuto dai cittadini, soprattutto anziani e persone che vivono sole. Non si è trattato di una protesta né di una denuncia, ma di un richiamo pacato e coraggioso a una difficoltà reale: l’eventualità, in alcune notti o giorni festivi, di doversi recare in un paese vicino per trovare una farmacia aperta.
Va riconosciuto a don Mario il merito di essere andato, con intelligenza pastorale, oltre la sola tutela morale e spirituale, facendosi interprete di un bisogno civile. Quando una comunità avverte una difficoltà, il primo gesto di cura è renderla visibile ai cittadini e, soprattutto, a chi ha la facoltà di intervenire per rimuovere gli ostacoli alla sua soluzione.
È giusto precisare che, con la nuova turnazione, Carmiano e Magliano non resteranno privi di farmacia in tutti i giorni festivi. Le farmacie di tre paesi limitrofi si sono consorziate secondo quanto consentito dalla normativa regionale, informando delle turnazioni stabilite. Tuttavia, questo assetto comporta che i cittadini di Carmiano e Magliano, in circa cinque festivi su nove — dunque a festività alterne — debbano comunque recarsi in una farmacia limitrofa.
Alla celebrazione era presente anche il sindaco, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il quale ha precisato che la disciplina dei turni è regolata dalla normativa regionale e non rientra nelle competenze dirette del Comune. Quest'ultimo si limita a una presa d’atto del quadro normativo, pur avendo manifestato l’intenzione di incontrare il presidente dell’Ordine dei Farmacisti per valutare possibili margini di intervento.
La turnazione, così come configurata, potrebbe apparire sostenibile in un sistema sanitario ben funzionante, ma assume tutt’altro significato nel contesto attuale. Oggi i pronto soccorso sono difficilmente accessibili, la guardia medica è sempre più rarefatta e i medici di base, ridotti di numero, faticano a garantire un contatto tempestivo. In questo scenario, la farmacia non è più soltanto un luogo di dispensazione del farmaco, ma un vero presidio sanitario di prossimità; spesso il primo e, talvolta, l’unico punto di riferimento disponibile. Quando anche questo presidio viene meno a festività alterne, il disagio per anziani e malati cronici diventa concreto.
Qui si apre una riflessione che va oltre le competenze formali. Le leggi, nel tutelare legittimamente i diritti delle categorie lavorative, talvolta non riescono a intercettare pienamente gli effetti prodotti sugli utenti finali. È questo il compito più alto della politica: non limitarsi a prendere atto dei vincoli normativi, ma provare a comporre interessi diversi, mediando tra le esigenze di chi lavora e i bisogni di chi usufruisce dei servizi.
Il parroco ha acceso una luce su un problema reale. Ora spetta alle istituzioni raccoglierla, trasformando una lamentela diffusa in un’occasione di confronto e responsabilità condivisa. Perché una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura dei cittadini più fragili, soprattutto quando è festa, quando è Natale.
Auguri a tutti voi".
 
Tonino Lauretti
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Le farmacie si consorziano e restano chiuse per più weekend di riposo: i cittadini protestano e lamentano il rischio di rimanere senza medicinali. Il caso, sollevato anche sui social, nasce dalla "triangolazione" tra i Comuni di Carmiano, Campi Salentina e Novoli. Nei tre centri, l’accordo tra i titolari delle nove farmacie totali — basato su una legge regionale — ha portato alla riorganizzazione del lavoro e dei riposi del sabato, della domenica e della reperibilità notturna. Le attività, dunque, turnano ora su base comprensoriale e non più per singolo paese. Se da un lato le farmacie ottengono un risparmio economico, dall'altro la polemica sul territorio è crescente.

I primi ad attivare il consorzio sono stati i comuni di Campi Salentina (tre farmacie) e Novoli (due), tutte realtà private. Il caso è diventato più complesso con l’ingresso di Carmiano che, con la frazione di Magliano, conta quattro farmacie, di cui una comunale. L’estensione del consorzio si è rivelata problematica a inizio dicembre, in concomitanza con le prime influenze stagionali. Domenica 7 e lunedì 8 dicembre (festività dell’Immacolata), i cittadini — soprattutto i più anziani — hanno trovato sulle vetrine delle quattro sedi di Carmiano l'avviso di chiusura: per i medicinali era necessario rivolgersi un giorno a Campi Salentina, distante oltre 8 chilometri, e il successivo a Novoli. Inoltre, pare che in alcune fasce orarie degli stessi giorni anche la guardia medica fosse chiusa per carenza di personale, con l’avviso di rivolgersi sempre a Novoli, lasciando di fatto i cittadini senza un riferimento sanitario in paese, eccezion fatta per il 118.

La polemica è approdata sui social, dove la protesta è stata ripresa dall’ex sindaco ed esponente di Forza Italia, Giancarlo Mazzotta, critico in particolare sulla chiusura della farmacia comunale gestita dalla "Carmiano" (società patrimoniale dell’Ente). «Non ci sono scuse, il sindaco Erroi lo sa bene, visto che la legge regionale del 2014 stabilisce espressamente che i Comuni debbano essere informati», dichiara Mazzotta. «È bene ricordare che il TUEL attribuisce ai sindaci il ruolo di massima autorità sanitaria locale; perciò, avrebbe potuto esperire ogni strada utile a scongiurare l’ennesimo danno alla comunità. La legge regionale prevede che i turni notturni siano stabiliti dall’Ordine provinciale dei farmacisti e comunicati alla ASL e ai Comuni. Anche Carmiano sarà stato regolarmente informato, senza contare che abbiamo una farmacia comunale anch'essa sottoposta ai turni, il che dimostra che l’amministrazione non solo fosse a conoscenza della situazione, ma ne fosse partecipe. Parliamo di un disagio rilevante — conclude Mazzotta — che si aggiunge alla penuria di servizi sanitari e alla grave carenza di medici e infermieri. Costringere i cittadini a recarsi in altri paesi in piena notte è inaccettabile».

Sul caso è seguito il chiarimento del sindaco di Carmiano, Gianni Erroi: “Riscontro le segnalazioni pervenute in merito all’ampliamento del bacino di utenza relativo ai turni di apertura delle farmacie, per precisare alcune inesattezze che sono state poste sul tavolo della discussione. Mi corre l’obbligo di chiarire, innanzitutto, che il ruolo di «Autorità Sanitaria Locale» che il TUEL 267/2000 riconosce in capo al Sindaco comporta che egli sia il responsabile diretto della tutela della Salute Pubblica nel territorio di competenza, con potere di emanare ordinanze urgenti in caso di emergenza sanitaria (epidemie, contaminazioni e similari). Non compete al Sindaco ingerirsi nelle competenze organizzative ed amministrative della Autorità Sanitarie locali e superiori. L’art. 6 della Legge Reg. Puglia n. 5 del 18/02/2014, disciplinante il Servizio Pubblico Farmaceutico Territoriale, prevede espressamente che i turni vengano stabiliti, nell’ambito dei singoli comuni e dei quartieri o dei bacini di utenza «…dall'Ordine provinciale dei farmacisti, sentite le rappresentanze sindacali provinciali delle farmacie pubbliche e private e trasmesse alle ASL per gli adempimenti di competenza e, per conoscenza, ai comuni interessati”. Appare evidente che alcuna ingerenza è ammessa da parte del Sindaco in queste decisioni come Autorità Sanitaria Locale, perché manca il requisito della contingibilità ed urgenza. Peraltro, l’articolo sopracitato prevede solo un dovere di mera informazione in capo al Sindaco. Tuttavia comprendo bene il disagio dei cittadini, alle cui esigenze sono sempre attento e per questo ho provveduto a prendere contatti con il Presidente dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Lecce con il quale, a breve, avrò un confronto sul punto. Mi preme precisare che a Carmiano-Magliano, quattro volte su nove fine settimana è garantita una farmacia di turno, due volte a Novoli e tre a Campi Salentina”.

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Tujunga Acting House annuncia l'avvio dei nuovi corsi di recitazione nella sede di Carmiano (Via Lecce 89) e invita aspiranti attori e famiglie all'Open Day di giovedì 6 novembre, che offrirà una lezione di prova gratuita. La partecipazione è gratuita, ma a posti limitati, su prenotazione ai numeri 327 941 7631 o 328 819 0297 (oppure via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

La scuola propone percorsi formativi pensati per bambini (dai 6 anni), ragazzi e adulti, articolati in livelli base e avanzati. L'approccio didattico integra le principali metodologie internazionali — Stanislavskij, Meisner e Michail Čechov — con un'attenzione costante allo sviluppo delle soft skills: comunicazione efficace, empatia, ascolto e gestione delle emozioni.

La nuova sede di Carmiano amplia la presenza di Tujunga nel territorio salentino, affiancando la sede storica di Leverano: uno spazio dinamico dedicato non solo alla formazione, ma anche a laboratori, produzioni teatrali e iniziative culturali. A dirigere la scuola è Piergiorgio Martena, diplomato in recitazione presso l'Accademia Internazionale di Arte Drammatica "Teatro Quirino – Vittorio Gassman" di Roma e successivamente formatosi a Los Angeles nella Meisner Technique. Martena ha studiato con maestri come Gigi Proietti e ha collaborato con artisti e registi del calibro di Luca Guadagnino, Maria Chiara Giannetta, Gianmarco Saurino, Enrico Brignano e Cristiana Capotondi. "Aprire a Carmiano significa portare nel cuore del Salento un'offerta formativa professionale e accessibile — racconta Piergiorgio Martena — capace di unire tecnica, creatività e crescita personale. Il teatro è uno strumento potentissimo per scoprire sé stessi e migliorare le proprie relazioni, sia sul palco che nella vita reale." Oltre ai corsi di recitazione, Tujunga Acting House è attiva da anni anche nel settore aziendale, organizzando eventi e percorsi di team building attraverso il teatro. Queste esperienze, pensate per aziende, enti e professionisti, utilizzano gli strumenti dell'arte scenica per potenziare la comunicazione interna, la collaborazione e la leadership, con risultati concreti in termini di coesione e performance di gruppo.

Dettagli Open Day:

● Quando: Giovedì 6 novembre 2025

● Dove: Tujunga Acting House — nuova sede di Carmiano, Via Lecce 89

● Cosa: Lezione di prova gratuita per bambini, ragazzi e adulti

● Prenotazioni: 327 941 7631 / 328 819 0297 — Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Posti limitati — prenotazione obbligatoria)

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Aumenta l'attesa su mensa e trasporto scolastico e cresce la preoccupazione tra i genitori degli alunni dell'Istituto Comprensivo "Zimbalo" di Carmiano e Magliano. La componente genitori del Consiglio d'Istituto ha indetto per sabato mattina, un sit-in per protestare contro i ritardi nell'avvio di due servizi essenziali per la comunità scolastica. L'appuntamento è fissato per alle 10 in piazza Assunta a Carmiano. La manifestazione, intitolata "Im-MENSAmemente in ritardo", mira a dare voce al forte disagio che centinaia di famiglie stanno subendo a causa della mancata attivazione dei servizi. 
Il comunicato lanciato dalla rappresentanza dei genitori mette in evidenza i punti critici della gestione del servizio e chiede risposte all'Amministrazione comunale. Le domande sollevate sono:
Quando inizierà la mensa scolastica?
Perché la gara d'appalto è stata fatta a Settembre e non a Luglio?
Quale azienda ha vinto?
Perché la gara d'appalto per il trasporto scolastico non è ancora partita?
 
Quindi l'invito dei promotori a tutti i genitori, a partecipare al sit-in. L'appello è a presentarsi muniti di simboli che possano rendere visibile la protesta e la richiesta di risposte: bavette, fischietti, cucchiai di legno, striscioni e cartelli d'effetto. L'obiettivo è avere risposte: "Stiamo assistendo inermi a un ritardo senza precedenti in merito a due servizi essenziali per una comunità che funziona: il servizio mensa e il servizio trasporto scolastico," si legge nel comunicato. "È il momento di far sentire la voce di tutti, non più dei singoli."
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Proseguono i lavori per la realizzazione del nuovo asilo nido comunale in via Veglie a Carmiano, una struttura moderna e funzionale che rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle famiglie del territorio. "Si tratta di un'opera finanziata dai fondi del PNRR per circa 2 milioni e 800 mila euro", dichiara il sindaco di Carmiano Giovanni Erroi. "I lavori si concluderanno in primavera e l'inaugurazione è prevista entro l’estate del 2026. Sarà un'offerta importante per le famiglie del nostro comune e ci auguriamo possa rappresentare un aiuto concreto, soprattutto per i genitori lavoratori. La struttura- Erroi- rimarrà infatti aperta con orario continuato fino alle 18:30".

Negli ultimi anni le nascite sono diminuite considerevolmente in tutta Italia, un trend al quale anche il Salento non si sottrae. L'amministrazione comunale di Carmiano è convinta che l'arrivo di strutture come questa possa rappresentare non solo un sostegno concreto per le famiglie, in particolare quelle in cui lavorano entrambi i genitori, ma anche un incentivo importante alla natalità.

"Ci auguriamo che con questa struttura si possa dare un impulso positivo alle nascite", prosegue il sindaco Erroi. "L'attenzione per i nuovi nati e i più piccoli è al centro del nostro operato, come già dimostrato attraverso l'iniziativa 'Accogliamo i nuovi nati' e la consegna del 'kit nascite' a tutte le famiglie che hanno avuto un bambino nel corso dell'anno. È il nostro modo di manifestare vicinanza e offrire un piccolo sostegno concreto- conclude il primo cittadino- ai nuovi genitori della nostra cittadina".

L'iniziativa del kit nascita, curata dall'assessore agli Affari Generali Maria Roberta Indennidate e dal consigliere Giovanni Vadacca, è ormai diventata un appuntamento atteso da tutta la comunità e soprattutto dai neo-genitori. Il kit, realizzato in collaborazione con il dottore Antonio D’Errico della farmacia comunale, contiene prodotti scelti e selezionati per la cura e il benessere dei bambini nei primi mesi di vita.

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Il 26 luglio 2025, prenderà il via la quinta edizione del ‘’Torneo dei Rioni’’, manifestazione di punta dell’Associazione Culturale Giovani INformazione APS, organizzata in collaborazione con il Comune di Carmiano e l’Assessorato allo Sport.

Otto giornate di sport, di musica, di cultura, all’interno del Centro Sociale Polivalente di via Sara Librando, con un’appendice, quella partita da sabato 19 luglio, con i tornei di padel e tennis tenutisi, rispettivamente, presso il Centro Sportivo Paradise e il Circolo Tennis ‘’Grande Slam’’.

Otto, come sempre, i rioni a contendersi il titolo: rione Aia rappresentato da Andrea Centonze, rione Immacolata rappresentato da Fabio Cazzato, rione Saraceni rappresentato da Pietro Spagnolo, rione San Giovanni rappresentato da Alessio Caione, rione Centro rappresentato da Daniele Panarese, rione Pitrignani rappresentato da Alessandro Vadacca e i due rioni maglianesi, rione Mendule Mare rappresentato da Christian Tondi e Rione Quatarari rappresentato da Gianmarco Vadacca. I ‘rossi’ di Rione San Giovanni, campioni in carica, cercheranno di difendere il titolo conquistato nel 2024.

Il calendario, consultabile sul sito torneodeirioni.it, prevede l’inizio, appunto, per sabato 26 luglio con l’inaugurazione ufficiale in programma alle 20:00 e le prime gare dei gironi di pallavolo (presso l’adiacente palazzetto dello sport), calcetto e bocce. Il torneo di calcio balilla prenderà il via a partire dal 30 luglio, quello di ping pong dal 28. Poi, alcune discipline si terranno soltanto in una giornata: i tanto attesi giochi senza frontiere, nella giornata del 29 luglio e, la sfida fitness. Poi il torneo di burraco il 30 luglio, la gara podistica (700 m) il 31 luglio. Novità nella pallacanestro 3vs3: i partecipanti si sfideranno sul modello del 3x3 italiano a partire da domenica 27 luglio e, venerdì 1 agosto, daranno vita ad una gara di tiri da 3 a tempo, che assegnerà punti fondamentali per la classifica.

Non solo sport, ma anche diverse attività ludiche e laboratori per bambini: lunedì 28 luglio sarà la giornata dedicata ai più piccini. Non mancherà la musica, con un programma davvero fitto: sabato 26 aprirà le danze lo spettacolo del Bigmama (Black Party – Hip Hop – RNB – Reggaeton), domenica 27 è in programma una serata revival anni ’80-’90. Lunedì 28 luglio poi, sarà il turno di artisti locali come ‘I Sentinelle’, band indie rock e, di Mauretto Man & friends. Mercoledì 30 luglio spazio a Katanino e a ‘Gli amici simpaticoni del ‘60’. Giovedì 31 luglio sarà una giornata dedicata alla tradizione e alla pizzica, con lo spettacolo dei ‘Ritmo Binario’ e ‘Pizzica in tour’. Venerdì 1 agosto ‘Bandadriatica’, con suoni salentini, mediorientali, new balcan e afro, per poi concludere sabato 2 agosto con una serata da dj-set ‘Dancehall VS Raggaeton’.

Per l’angolo culturale, è da segnalare mercoledì 30 luglio alle ore 19:30, l’incontro ‘Inclusione e autismo: il valore dello sport e della comunità’, promosso e moderato dalla Dott.ssa Giorgia Cucurachi che vedrà tra gli ospiti l’Avv. Elisabetta Francioso, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Racale, Referente progetto Lympha, la Dott.ssa Giuseppina Murciano Vicepresidente dell’Associazione Genitori Angsa Lecce, la Dott.ssa Ilenia Carangelo, psicoterapeuta del Centro Nova Mentis e, Anna Franca Stefanelli, membro del direttivo dell’associazione ‘Cor et Amor’.

Un calendario dunque ricchissimo di proposte, tra esibizioni di arcieri e cookin show, e in costante aggiornamento, consultabile anche sulle pagine social dell’Associazione Culturale Giovani Informazione, oltrechè sul sito internet. Una manifestazione il cui ingresso è totalmente gratuito.

Nel contempo, l’Associazione presieduta da Francesco Quarta, ha avuto anche modo di annunciare il rinnovo del contratto di comodato d’uso gratuito del Centro Sociale Polivalente di Carmiano, con validità fino a maggio 2027. La richiesta di rinnovo è stata presentata a seguito del tavolo di follow-up tenutosi il 16 dicembre 2024, con la partecipazione di ARTI Puglia, del Comune di Carmiano e dei referenti dell’organizzazione giovanile. Durante l’incontro è stato riconosciuto l’impatto positivo delle attività realizzate e la rivitalizzazione dello spazio, con iniziative innovative e di forte valenza sociale. Il rinnovo rappresenta un importante riconoscimento del lavoro sinergico condotto negli ultimi due anni grazie al Progetto C.I.S.T.A., selezionato nell’ambito del bando “Luoghi Comuni” promosso da ARTI e Regione Puglia. Una nuova sfida dunque all’orizzonte, nel solco tracciato appena due anni fa.

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Carmiano si prepara a celebrare i 50 anni dalla costruzione e dedicazione della nuova chiesa di San Giovanni Battista. Per l'occasione, l'omonima Confraternita ha organizzato una giornata di studio che ripercorrerà la storia e l'importanza di questo luogo di culto per la comunità.

Il cuore delle celebrazioni sarà l'inaugurazione di una mostra espositiva che si terrà sabato 21 giugno alle ore 19 presso la nuova chiesa, in via Don Alessandro Niccoli. Curata dall'architetto Andrea Cappello, la mostra si articola in sei pannelli illustrativi che, attraverso un ricco corredo di immagini e documenti, guideranno i visitatori in un viaggio affascinante.

Sarà possibile ripercorrere l'intero percorso storico legato alla progettazione e costruzione dell'edificio religioso, scoprendo i protagonisti che con il loro impegno hanno reso possibile la realizzazione del nuovo Tempio. Tra le figure chiave spiccano Candeloro Pezzuto, all'epoca Priore della Confraternita; l'ingegnere Gaetano Cappello, mente progettuale dietro la chiesa, responsabile dei calcoli strutturali e della direzione dei lavori; e le maestranze locali, in particolare il maestro Giuseppe Monte con la sua impresa edile.

La serata di inaugurazione sarà arricchita da importanti interventi. Dopo i saluti istituzionali di Antonio Zecca, attuale Priore della Confraternita San Giovanni Battista, di Padre Salvatore Monte, Padre Spirituale, e di Gianni Erroi, Sindaco del Comune di Carmiano, prenderanno la parola i curatori e gli esperti. L'architetto Andrea Cappello illustrerà la ricerca storica e artistica che ha portato alla realizzazione della mostra, offrendo preziosi spunti sulla genesi dell'edificio e sui dettagli architettonici. Seguirà l'intervento del professor Mario Spedicato dell'Università del Salento, che relazionerà sul tema delle "Confraternite a Carmiano", fornendo un contesto storico e sociale all'importante ruolo che queste istituzioni hanno svolto e continuano a svolgere nel tessuto comunitario. Coordina la serata Giampiero Quarta.

Published in Cultura
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