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Sabato, 20 Aprile 2024
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Ladri in cimitero a Carmiano: rubata da una cappella gentilizia una statua sacra in cartapesta. Il furto, avvenuto in piena settimana Santa, è stato scoperto nelle scorse ore da alcuni fedeli che si erano recati al cimitero per portare dei fiori ai propri cari.

La porta d'ingresso della cappella privata era stata forzata da ingnoti, probabilmente entrati in azione tra domenica sera e venerdì scorso, e dall'interno era stata portata via una statuetta in cartapesta di San Michele. Ai proprietari, rammaricati per l'amara scoperta, non è rimasto che denunciare il fatto.

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In occasione della ventinovesima edizione della “Giornata nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, promossa dall’associazione “Libera”, le classi quinte della scuola primaria e le classi terze della scuola secondaria dell’istituto comprensivo “Zimbalo” di Carmiano, guidato dalla dirigente scolastica Maria Grazia Rongo, hanno affrontato la tematica attraverso conversazioni e dibattiti in merito al significato e al valore delle parole legalità, democrazia, rispetto, libertà, giustizia, verità, pace, in contrapposizione con illegalità, criminalità, omertà, paura, mafia, oppressione, minaccia.

Attraverso l’immagine del “faro di Santa Maria di Leuca”, in piazza del Tempo, la coreografia creata dai ragazzi nel cortile della scuola a Carmiano, e i passi di danza sulle parole del canto i “Cento passi” in piazza degli Eroi a Magliano, è stato lanciato dai ragazzi un chiaro messaggio: sostenere comportamenti legali e mettere in ombra quelli illegali. Un grande, corale e colorato flash mob realizzato dagli alunni ha completato una giornata all’insegna di una cittadinanza globale, democratica e inclusiva.

Il montaggio video è stato curato da Stefano Quarta.

https://www.facebook.com/istitutocomprensivozimbalo/videos/880329537116490

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Gli sporcaccioni tornano a colpire a Carmiano e Magliano: diversi i sacchi di spazzatura gettati in aperta campagna. A segnalare il caso sono stati numerosi cittadini. Gli ultimi episodi denunciati – e ritratti in foto - si sono verificati in alcuni terreni a ridosso della provinciale che collega Carmiano con Salice, e che si interseca con la strada comunale extraurbana Brindisi.
Inoltre, l’associazione culturale #73041, attenta alle problematiche ambientali del territorio, ha sollecitato le istituzioni e acceso i riflettori sul tema fototrappole. «Lo scopo di questa azione – spiegano dal direttivo in una nota definita “provocatoria” - è provare a scuotere le autorità competenti affinché, dopo 6 anni dall’acquisto, le fototrappole vengano finalmente installate e messe in funzione. Ogni giorno perso è una sconfitta per il nostro territorio e la nostra comunità. Viene meno l’azione deterrente, sanzionatoria ed educativa di attrezzature acquistate con finanziamenti pubblici e riposte in chissà quale edificio comunale. L’ambiente e la salute non possono più attendere».
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Carmiano come comunità nasce alla fine del Medioevo. Prende la forma di casale nel primo Quattrocento per assumere un’identità abitativa inconfondibile solo nella seconda metà del secolo per iniziativa dei Celestini di Santa Croce di Lecce, nuovi signori del feudo a partire dal 1448. I censimenti fiscali del periodo Aragonese (1443-1503) documentano enormi difficoltà insediative, che non consentono ad assicurare al nascente agglomerato urbano una lineare evoluzione demografica. A metà del XV secolo a Carmiano è segnalata la presenza stabile di 13 famiglie (circa 50 persone), numero che resta in buona sostanza bloccato per tre-quattro decenni. Solo nel primo Cinquecento si registra un cambio di passo che porta il casale ad allargare il suo perimetro abitativo. Già nel 1530 le famiglie che vi abitano risultano 60 (250 abitanti circa), crescono a 98 nuclei (poco più di 350 abitanti) nel 1561 e toccano la punta più alta nel 1595 con 168 unità domestiche (equivalenti grosso modo ad oltre 600 anime). In estrema sintesi lo sviluppo demografico più consistente a Carmiano si verifica nel corso del XVI secolo, in concomitanza con la scelta dei feudatari di erigere il loro palazzo baronale e con la nascita nel 1560 della nuova matrice intitolata all’Assunta, in sostituzione della vecchia chiesa eretta nel secondo Quattrocento intitolata a San Giovanni Battista con annesso un piccolo cimitero a cielo aperto. 
Già quindi nel XVI secolo si possono isolare i primi tratti identitari della popolazione carmianese, che nella sua iniziale struttura morfologica-genetica appare fortemente segnata da forzati spostamenti di popolazione dall’interno e da cicliche migrazioni estere, in massima parte provenienti dall’altra sponda dell’Adriatico. I protagonisti principali del fenomeno di ripopolamento del territorio sono senza dubbio i Celestini di Santa Croce di Lecce, che hanno interesse a rendere un feudo, da poco acquisito, da disabitato a popolato. Nel secondo Quattrocento si adoperano per costruire una comunità intorno ad un pozzo, avviando contestualmente un progressivo disboscamento delle zone limitrofe e liberando il territorio dalla massiva presenza di lupi, atti che consentono di creare le pre-condizioni necessarie per favorire l’exploit demografico del secolo successivo.                  
Nel Salento durante il primo Cinquecento i flussi migratori esterni sono imposti soprattutto dalle minacce ottomane nel Mediterraneo orientale. Slavi e albanesi per non cadere sotto il dominio turco (l’Albania cade in mano ottomana nel 1478) scelgono di riparare altrove, lasciando la loro terra e trovando nell’accoglienza dei salentini un approdo sicuro. Nel 1506 a Carmiano risultano già insediate 8 famiglie di origine albanese e altre 5 di slavi (slavoni o schiavoni come vengono appellati), accolti dai Celestini come perseguitati politici e per questa ragione esentati da qualsiasi contribuzione fiscale. Il primo agglomerato urbano che si forma intorno al pozzo del casale è composto in buona parte da forestieri, lontani dal rappresentare geneticamente i Messapi, gli antichi abitatori del Salento. I Celestini cercano anche manodopera per avviare il disboscamento del feudo e la trovano nella larga disponibilità delle robuste braccia dei Giannizzeri, circa 2000 guerrieri al servizio del Sultano, che dopo però la riconquista di Otranto nel settembre 1481 da parte dell’esercito aragonese si rifiutano di ritornare a Valona (sede della flotta turca nel Basso Adriatico), decidendo di stabilirsi in via definitiva nel Salento. Parte di questa forza-lavoro viene intercettata dai Celestini e utilizzata per recuperare aree boschive alla coltivazione. Non si conosce il numero dei Giannizzeri impiegati nell’opera di deforestazione e neppure quanti di loro chiedono di far parte della nascente comunità di Carmiano. I loro incomprensibili cognomi per necessità comunicative vengono prontamente volgarizzati, perdendo rapidamente la loro primitiva origine. Da qui la difficoltà di individuarli, finendo per essere confusi nella schiera eterogenea dei forestieri. Un fatto tuttavia continua a segnarli: albanesi, slavi e giannizzeri sono tutti di religione cristiana, ma di rito ortodosso che praticano liturgie differenti da quelle riconducibili al rito cattolico-romano. Non è un caso che nella quattrocentesca chiesa curata di San Giovanni Battista, almeno per un secolo dalla sua istituzione, si celebrano entrambi i riti (per abluzione e per immersione come nel battesimo) a seconda della affiliazione religiosa bizantina o romana. Bisogna attendere i decenni successivi al Concilio di Trento (1545-63) perché si affermi in forma definiva il solo rito romano, vietando rigorosamente quello trasmesso dalla chiesa cristiana orientale, considerato dalla Curia papale eretico e non più tollerabile.
La mobilità esterna che viene alimentata da trasferimenti provenienti dall’altra costa dell’Adriatico a Carmiano si somma con quella interna, numericamente maggioritaria, che vede protagonisti altri nuclei familiari del circondario. Impossibile censire questi spostamenti da un paese all’altro del Salento in mancanza di documenti probanti (come per esempio i registri dei matrimoni, disponibili nel nostro caso solo dagli anni ’30 del Seicento). Spesso si tratta di una mobilità provvisoria, altre volte con un radicamento definitivo. In seguito tuttavia a queste nuove presenze domestiche si allarga l’antico perimetro abitativo. L’agglomerato originario del paese nato nel Quattrocento intorno ad un pozzo non basta più a contenere la crescita demografica registrata nel corso del Cinquecento. Si cercano nuovi spazi edilizi fuori dal primitivo insediamento. Si fanno interpreti di questa necessità le prime (in ordine temporale) famiglie dominanti del paese, ossia i Meliteno, i Franco, i Gratiano e, più tardi, anche gli Scardia. Questi nuclei escono progressivamente dall’anonimato urbano perché in grado di costituire autonomamente proprie “isole” (quartieri, corti) a loro intitolate che servono a distinguerle dal resto della popolazione residente. Sono famiglie che esercitano per lungo tempo il potere locale con parroci e sindaci a loro ascrivibili, ma sono anche famiglie che non possono vantare né un’origine autoctona e neppure di esprimere note casate nobiliari. La fortuna dei Meliteno va esclusivamente ricondotta alla lontana parentela con il capitano militare di Lecce, quella dei Franco al riscatto dalla schiavitù da parte dei turchi, l’altra dei Gratiano ai favori concessi dai Celestini, mentre per gli Scardia ad un’abile, benché di corto respiro, strategia matrimoniale. In buona sostanza anche ai livelli alti della primitiva popolazione carmianese si tratta di parvenus di forestieri che non forniscono nessuna autentica e visibile traccia di un paese con una identità indigena ben marcata. Già dalla sua nascita Carmiano è un paese formato da forestieri di diverse etnie e lo resterà per lungo tempo.
Mario Spedicato
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“La comunicazione è fondamentale. Informare il cittadino circa idee e progetti, nel novero delle proprie competenze e senza autocelebrazioni, ritengo sia un dovere istituzionale e politico. Programmare vuol dire ascoltare le istanze dei cittadini e dare forma alle esigenze di un’intera comunità”. L’analisi sull’attuale quadro politico di Carmiano e Magliano, in particolare su sport, associazionismo, agricoltura e attività economiche, è dell’assessore Camillo Villani Miglietta.
Assessore, in paese si registrano un gran numero di associazioni sportive. Dopo la riapertura del campo da calcio comunale, quali sono le iniziative in programma per sostenere il movimento sportivo locale?
“Lo sport non ha mai rivestito un ruolo così importante all’interno della nostra comunità. Calcio, basket, pallavolo, karate, running, ciclismo, le discipline artistico-sportive e la ginnastica dolce, le palestre e la professionalità degli istruttori inorgogliscono il nostro paese sempre meglio rappresentato dalla passione e dalla determinazione di tutte le associazioni sportive. Carmiano e Magliano, al tempo stesso, sono diventate un punto di riferimento per l’intera provincia e non solo. In soli pochi mesi abbiamo collaborato con le associazioni e gli enti più importanti del panorama nazionale, dalla FIGC al CONI, da Sport e Salute all’assessorato allo Sport della Regione Puglia; centinaia gli atleti che hanno fruito delle nostre infrastrutture sportive e migliaia gli spettatori che hanno assistito alle performance delle nostre magnifiche associazioni e degli atleti appartenenti alle più svariate discipline sportive: tennistavolo, muay thai, calcio femminile. Preso atto di questo enorme potenziale economico, turistico, culturale e sociale oltre che sportivo, continuerò ad impegnarmi per far comprendere quanto sia prioritario concentrarsi sulle infrastrutture sportive. Lasciar che il tempo scorra o perdere occasioni di rigenerazione vuol dire sprecare opportunità di crescita educativa e sportiva, per questo motivo, in accordo con il sindaco Erroi, gli obiettivi 2024 aventi oggetto le infrastrutture sono: gara ad evidenza pubblica per la gestione del Polo tennistico all’interno del Parco della Scienza; riqualificazione copertura del Palazzetto dello Sport; installazione due stazioni fitness per incentivare l’attività sportiva all’aperto; acquisto attrezzature sportive.
Inoltre, stiamo lavorando alla redazione di un avviso pubblico per la concessione di “buoni sport” per consentire ai giovani appartenenti a nuclei familiari che versano in condizioni di disagio socio-economico di poter accedere a specifiche attività sportive e ad un regolamento per sostenere gli atleti carmianesi e maglianesi che portano in alto il nome del nostro paese nelle più importanti manifestazioni nazionali, europee, mondiali”.
Quali invece i programmi per supportare le diverse tipologie di associazioni attive nel tessuto sociale?
“L’avviso pubblico Luoghi Comuni, l’Albo delle associazioni, il continuo coinvolgimento, le comunicazioni inerenti bandi, concorsi, eventi (anche su richiesta delle stesse associazioni) rappresentano una base che mira a divenire sempre più solida col passare del tempo. Ciò premesso, la progettualità in merito alle Associazioni iscritte all’Albo del Comune di Carmiano non può prescindere da un dialogo e un confronto ancor più serrato con le associazioni stesse. Per questo motivo, ritengo sia necessario dare seguito ad un’idea innovativa per Carmiano: la Consulta delle Associazioni. Creare dunque un organismo consultivo e propositivo attraverso il quale il Comune possa valorizzare e promuovere la partecipazione di libere organizzazioni impegnate in attività destinate a tutte le fasce d’età e in ogni ambito”.
L’agricoltura è altro tema del suo assessorato: PiantiamOli è punto d’arrivo o di partenza? Cosa fare per rilanciare il comparto?
“PiantiamOli è assolutamente un punto di partenza, una speranza per la nostra terra martoriata dalla Xylella e dall’immobilismo regionale e ministeriale. Con il primo Avviso pubblico del dicembre 2022 sono state assegnate gratuitamente più di 3mila piante di olivo a 44 beneficiari (ultima consegna prevista per aprile 2024) che hanno dato vero e proprio ossigeno al nostro paese. Ben 100mila metri quadrati di terra, di fatti, sono stati riforestati e questo risultato ci riempie d’orgoglio. E’ un esempio di politica reale e pragmatica che arricchisce il patrimonio della nostra comunità e tocca tutti i temi fondamentali (agricoltura, ambiente, arredo urbano, attività economiche, turismo, commercio, salute) per i quali è doveroso essere risolutivi oggi sposando progetti fortemente lungimiranti. “PiantiamOli!” sarà certamente riproposto a fine 2024.
Per rilanciare il comparto, fortemente vessato dalle logiche spesso penalizzanti del mercato globale, bisogna tornare a parlare di cooperazione, occorre fare rete, lanciare idee che possano far rivivere la Terra e contrastare l’irrefrenabile fenomeno dell’abbandono dei terreni e del mancato ricambio generazionale, coltivare competenze.  Il progetto sperimentale “PiantiamOli!”, ad esempio, è stato ideato partendo esattamente da questi presupposti: premialità per i giovani under 35, filiera corta, denominazione comunale per l’olio che sarà prodotto con parte dei frutti conferiti, forestazione terreni incolti o devastati dal batterio Xyella. Inoltre, con urgenza approveremo la richiesta alla Regione Puglia di sospensione/annullamento delle cartelle del Consorzio di bonifica in quanto, non essendoci un beneficio reale, riteniamo illegittimo il pagamento di servizi mai erogati.
L’agricoltura a chilometro zero sarà incentivata con un evento ad hoc che si terrà nella prossima primavera a Magliano; l’obiettivo è quello di far conoscere all’intera comunità la genuinità dei prodotti della nostra terra e dei nostri agricoltori coinvolgendo la scuola, i nutrizionisti e le eccellenze della ristorazione carmianese e maglianese”. 
Economia e attività produttive: dopo le 20 di sera a Carmiano e Magliano si abbassano le serrande e il paese si “spegne”. Su cosa puntare per rivitalizzare l’economia cittadina?
“Come per il comparto agricolo, la questione inerente la difficolta nel “restar vivi” dopo un certo orario può esser affrontata solo con il coinvolgimento di tutta la comunità. E’ fondamentale non ragionare per compartimenti stagni: il grado di interesse che può suscitare un’attività economica non può prescindere da investimenti importanti sull’arredo urbano; è necessario discutere circa nuove forme di viabilità futura nel centro storico, ad esempio, che vadano ad intrecciarsi con piani di risanamento delle unità immobiliari abbandonate e dunque creare un ponte tra i proprietari e possibili fruitori di costruzioni ad oggi fatiscenti e disincentivanti. Solo in questo modo sarà possibile tornare ad essere attrattori economici, turistici e culturali.
“Carmiano Mediterranea” ne è stata la prova e continuerà ad esserlo anche quest’anno. Una volta affrontati tutti questi temi daremo vita ad un Avviso pubblico denominato “Investi a Carmiano” con il quale le nuove attività economiche fruiranno di un’agevolazione a fondo perduto per l’avvio della propria attività d’impresa; anche per quanto riguarda questo progetto stiamo studiando delle premialità specifiche. Non per ultimo, i temi riguardanti la Zona Industriale devono tornare ad esser prioritari. Tante le attività che vogliono investire nel nostro territorio, tante altre chiedono a gran voce di potersi espandere. Carmiano deve tornare ad essere fertile come lo è stato 25 anni fa. I terreni incolti e non goduti devono essere restituiti alla comunità e a chi vuol far crescere un paese”.
Gli incontri con la minoranza in consiglio comunale sono pochi ma spesso molto duri: quale futuro politico-amministrativo attende Carmiano e Magliano nel 2024?
“Il mio auspicio è che si possa tornare a parlare di Politica, di idee, di progetti. 
Confrontarsi con la minoranza, anche animatamente, per il bene dell’intera comunità, che deve essere servita con dedizione, attenzione e spirito critico. Il nostro è un paese che pretende e merita progettualità e concretezza, meno selfie e più cose utili”.
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Direttivo rinnovato per l’associazione “Giovani Informazione”. Il nuovo presidente è Francesco (Kiko) Quarta. Nominati vicepresidente Beatrice Quarta, segretario Yuri Vadacca e Mattia Vetrugno tesoriere. Il direttivo sarà completato da Leonardo Quarta, Andrea Lorenzo e le new entry Ilaria Scatigna, Matteo Quarta e Nicolas Cagnazzo.
L’intervento di Francesco Quarta. «Dopo ormai sette anni di esperienza all’interno dell’associazione sono fiero di esser diventato il rappresentante a tutti gli effetti non solo dei nostri soci ma soprattutto di un’idea ben precisa ovvero quella di essere vettore di tutti i giovani – e non solo – del nostro paese. Le persone a me più vicine conoscono bene la passione e la voglia che mi contraddistinguono nell’operare all’interno dell’associazione spesso ponendo in secondo piano anche interessi personali. Credo che l’essere il presidente, ricoprire una carica così prestigiosa, sia comunque più un punto di partenza che di arrivo, una grande opportunità di continuare a fare il bene del paese in questo periodo così difficile. Fortunatamente al mio fianco avrò l’aiuto del nuovo Direttivo, ed in primis di Beatrice Quarta nominata Vicepresidente e punto di riferimento per tutti noi , continuando poi con Yuri Vadacca, segretario date le spiccate qualità professionali  e Mattia Vetrugno immancabile Tesoriere e faro dell’economie dell’associazione. Il Direttivo sarà completato inoltre da tasselli importanti da sempre all’interno dello scenario associativo come Leonardo Quarta, Andrea Lorenzo e le nuove leve Ilaria Scatigna , Matteo Quarta e Nicolas Cagnazzo pronti a portare una boccata d’aria fresca. 
Tra gli obbiettivi più importanti sicuramente quello di far diventare il Centro Sociale Polivalente un luogo d’incontro e di scambio culturale tra le realtà protagoniste Carmianesi  attraverso numerosi eventi culturali con tematiche differenti quali arte, cinema, ambiente ed attualità, riproporre il Torneo dei Rioni e diventare serbatoio culturale di tutti coloro che hanno bisogno di esprimersi in qualsiasi forma. Inoltre sarà nostra premura ,ed in particolare del referente Leonardo Quarta, portare avanti tutte le attività del progetto Ci Sta  facente parte del Bando Luoghi Comuni attraverso cui cercheremo di diventare un’alternativa di riferimento per il nostro paese. Concludo invitandovi nella nostra casa, il centro sociale di via  Sara Librando 20 per dibattere, conoscerci , immaginare  e programmare insieme il futuro della nostra comunità e ringraziando ognuno dei nostri soci che prendono attivamente parte ai nostri eventi, siete voi la nostra forza. Il nostro augurio è che il futuro ci permetta di continuare su questa strada puntando sempre più in alto. Forza Carmiano! Forza Giovani Informazione».
 
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Gli operatori volontari in servizio presso le sedi del Comune di Carmiano presentano il nuovo bando emanato dal dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, per la selezione di 26 operatori volontari suddivisi in progetti: Pianeta Giovani, In Reading, Up, Monitor e Coltivatori di Comunità. L’incontro si svolgerà presso la Biblioteca Comunale ‘Salvatore Paolo’ in Piazza del Tempo a Carmiano,il 23 gennaio, dalle ore 16 alle ore 21.

In tale occasione gli operatori volontari spiegheranno le modalità di partecipazione al bando, fornendo eventuali informazioni più approfondite su ogni singolo progetto.

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Il nuovo anno della Federaziende New Basket Carmiano inizia nel migliore dei modi. 
Dopo aver chiuso il 2023 con 4 vittorie e una sola sconfitta nelle prime sei giornate del girone C del campionato di Promozione pugliese, arriva un successo sofferto contro Pulsano per 77-75, nel sabato dell'epifania, di fronte al pubblico amico del Pala "Giovanni Paolo II". 
Una vittoria importante per la classifica, perché permette ai rossoblù di tornare in testa in solitaria, ma anche per le ambizioni di questa squadra, uscita malconcia dalla sconfitta di misura a Massafra. 
Il periodo natalizio poi, non è stato dei più semplici: coach Andrea Campanile non ha avuto l'opportunità di lavorare al meglio in allenamento. 
Una partita trappola dunque quella contro Pulsano, dove però Dimitri e compagni (privi ancora di alcuni elementi) sono riusciti ad avere la meglio, rispondendo da capolista, senza però non incontrare tante difficoltà.
La sfida appare in equilibrio dopo la palla a due, ma già a partire dal metà primo quarto si percepisce l'appannamento dei padroni di casa: Carmiano soffre l'aggressività in difesa e a rimbalzo dei tarantini, andando sotto anche di 11 punti, senza riuscire a rispondere con velocità e ritmo in maniera veemente.
Pinto, non al meglio dal punto di vista fisico, cerca di suonare la carica, coadiuvato da Giordano che chiude come top scorrer di giornata a quota 24 punti. Le bocche di fuoco carmianesi crescono soprattutto a metà del terzo quarto, dove cresce l'intensità difensiva della squadra. La New Basket mette il muso avanti, trascinato dal pubblico amico, e respinge i tentativi di contro-rimonta di Pulsano, mai domo, a cui va dato merito per aver disputato un'ottima gara.
Una vittoria fondamentale dunque, che permetterà al gruppo di affrontare le ultime due partite del girone di andata con maggiore serenità. 
Sabato si torna in campo, in quel di Alezio, contro la New Tre Anelli Maglie: un testa-coda da non fallire, prima di chiudere il girone di andata in casa contro Francavilla cercando di difendere la prima posizione in classifica.
Emanuele Spagnolo
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La controreplica del consigliere comunale Giancarlo Mazzotta.

"Erroi tenta goffamente di arrampicarsi sugli specchi, confondere le acque, dimenticare, stendere veli, distrarsi ed infine minaccia querele pur di allontanare, da lui e dalla sua lista, lo spettro della Verità. Convochi un Consiglio Comunale monotematico altrimenti saremo noi a chiederlo. La gente merita rispetto!

L’affannosa arrampicata sugli specchi di Erroi si conclude con un fragoroso schianto sul monolite della Verità che tanto gli fa male. Il nervosismo lo rende sempre meno lucido, prima si è rifugiato nelle offese, adesso complice una memoria latitante, sopraffatto dalle amnesie addirittura giunge a minacciare querele. Personalmente sono assolutamente sereno! Ho fatto riferimenti precisi e richiamato atti che sono incontrovertibili, agevolmente consultabili erga omnes anche sul sito istituzionale del Comune di Carmiano. Mi auguro che, davvero, l’intera vicenda approdi nelle aule giudiziarie così che possa essere illuminata la verità. I cittadini di Carmiano hanno diritto di sapere. Atti e fatti parlano chiaro, usano tra loro lo stesso protocollo di comunicazione, le chiacchiere, invece, lasciano il tempo che trovano.
Procediamo con ordine.
In merito alla vicenda beni confiscati, la conferma che Erroi ha mentito ci viene data anche dalla sua stessa controreplica. Infatti mentre in precedenza aveva dichiarato che vi era una sola Delibera di Giunta adesso, finalmente, riconosce l’esistenza anche di una seconda Delibera che poi è quella che il prode Erroi non ha firmato. Quanto da lui prima dichiarato è presto sconfessato: “l’unico atto richiesto dal Mazzotta quando era Sindaco, su sollecito di S.E. il Prefetto e diretto, nello specifico, a colpire beni di sospetta provenienza illecita, fu la proposta di delibera di giunta con la quale si è manifestata la volontà dell’Ente di acquisire al patrimonio comunale i beni immobili confiscati,..”. Anche l’altra sua affermazione, risulta essere un’enorme falsità: “Evidenzio che atti successivi a questa non se ne rinvengono dalle piattaforme gestionali dell’Ente.” Si possono fare simili affermazioni palesemente mendaci? Io, francamente, credo di no! Ma Erroi non lascia, addirittura raddoppia le bugie, infatti, nel richiamare il contenuto della Delibera nr. 119 del 17/07/2017, omette di riportare che, con tale atto, la Giunta deliberava solo “di manifestare la volontà e l’interesse di massima del Comune di CARMIANO di acquisire al proprio patrimonio i beni immobili confiscati ai sensi del decreto legislativo n.159/2011, ricadenti sul territorio comunale e meglio indicati nell'Allegato A) alla presente…” rimandando ogni ulteriore determinazione ad un momento successivo attraverso apposito atto: “…utilizzare i predetti beni per fini istituzionali e/o sociali che saranno meglio definiti con apposito atto dopo una effettiva ricognizione dello stato di fatto di ciascuno di essi;”. In questo primo atto, preliminare, gli immobili erano genericamente richiamati, in quanto ogni effetto concreto per ciascuno di essi doveva avvenire cronologicamente dopo il Decreto ANBSC, il provvedimento di destinazione della stessa Agenzia e i Verbali di Consegna degli immobili; prova ne sia che tutti gli atti appena prima richiamati avverranno in data successiva al 17/07/2017, data della prima Delibera di Giunta. Ergo! Grazie proprio alla seconda Delibera (nr. 76 del 28/05/2018), quella che non è stata sottoscritta da Erroi, che la Giunta “visto il Decreto ANBSC n. 4772 del 17.10.2017 con il quale il suddetto bene confiscato viene trasferito nello Stato di fatto e di diritto in cui si trova, al patrimonio indisponibile del Comune di Carmiano, prende atto del provvedimento di destinazione prot. ANBSC n. 5075 del 03.11.2017, con cui l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata ha disposto il trasferimento del menzionato cespite al patrimonio indisponibile del Comune di Carmiano (LE), ai sensi dell’art. 48, co.3, lett. c) del D. Lgs. n. 159/2011).” conferma la propria volontà di acquisire i beni al patrimonio indisponibili del Comune di Carmiano entro i termini previsti, scongiurando di fatto “…la revoca del trasferimento ovvero la nomina di un commissario con poteri sostitutivi”.
A dir poco misero rimane, pertanto, il tentativo di Erroi di affermare che la seconda Delibera nr. 76 del 28 maggio 2018 ha un valore ultroneo. Infatti da una semplice lettura delle due delibere è facile coglierne la diversa portata. Mentre la prima Delibera di Giunta (Nr. 119 del 17/07/2017 sottoscritta all’unanimità da tutti i componenti della Giunta, Erroi compreso), ha valore di indirizzo politico di massima ( disponibilità di massima all’acquisizione al patrimonio dell’ente dei beni immobili sottoposti a confisca), la seconda Delibera di Giunta (Nr. 76 del 21/05/2018 – non sottoscritta da Erroi) ha valore ricognitivo e confermativo attraverso una volontà diretta e specifica all’acquisizione del bene immobile così come puntualmente individuato e alla definizione del suo reale utilizzo e destinazione. A nulla rileva l’assenza giustificata, in quella seduta di Giunta, del dott. Petrelli, a meno che Erroi non voglia fare ricorso all’antico proverbio di Cicerone: “Mal comune mezzo gaudio”. Il fatto che lui non abbia poi partecipato alle altre delibere dello stesso giorno mi sembra argomentazione alquanto risibile; francamente sarebbe stato troppo sfrontato abbandonare i lavori di Giunta solo durante la trattazione di quell’argomento. Tutti ricordano la sua posizione sul punto. In riferimento alla vicenda Delibera Giunta Comunale (Sindaco Mazzotta) – Costituzione a parte civile del Comune di Carmiano, Erroi ha avuto il buon gusto di non controreplicare, in quanto i fatti e gli atti costituiscono prove schiaccianti.
Sulla questione champagne, Erroi ci è o lo fa? La sua ultima dichiarazione risulta davvero buffa! Sono proprio gli articoli di stampa che, riportando intercettazioni salienti della preziosa attività degli inquirenti, hanno messo a nudo intrecci tra candidati della Lista “Partecipiamo La Matita - Erroi Sindaco e clan e la ferma volontà del boss di far votare Erroi quale candidato Sindaco. Inoltre le captazioni ambientali consegnano all’implacabile verità un personaggio, imprenditore, amico e grande sostenitore di Erroi che, sebbene si sia, da sempre, professato lontano e avverso al mondo della criminalità, si rivela, invece, essere amico del boss verso il quale manifesta addirittura grande stima e reverenza. Pertanto il velo pietoso che intende stendere Erroi forse è più opportuno che lo usi per coprire dalla vergogna chi si è reso autore di simili gesti ignobili…chi riceve i voti della mafia e chi omaggia il boss con lo champagne.
Quanto ai vari personaggi raccontati, Erroi, spronato nella memoria, finalmente ricorda che il suo rappresentante di lista alle amministrative 2021, riconosciuto come uno dei principali sostenitori della sua lista, era stato suo candidato e consigliere nella tornata elettorale con lui candidato Sindaco alle amministrative del 2005. Ogni suo tentativo di buttarla in confusione, fallisce miseramente davanti alla realtà dei fatti. Invece valga il vero. Diversi dei personaggi suoi sostenitori erano tutt’altro che incensurati ed alcuni di loro, erano e sono parenti e/o affini di personaggi legati ad ambienti criminali. Qualcun altro incensurato, appena pochissimi anni prima del 2021, ha iniziato a vivere un periodo di particolare splendore economico e finanziario cambiando ipso facto la propria condizione di vita. Alcuni di questi personaggi hanno, d’improvviso, iniziato a condurre una vita di qualità elevatissima, dedita allo sfarzo con ostentazione di ricchezza e benessere. Una tanto veloce quanto inaspettata ascesa economica. Persone che diventano benefattori, addirittura c’è chi si propone di realizzare a proprie spese un campo di calcio seppure abbia, solo pochissimi mesi prima, trovato occupazione come collaboratore scolastico. Erroi sul punto non si addentra, preferisce semplicisticamente fare ricorso alla loro incensuratezza e/o presunta tale. Riconosco il beneficio di inventario all’avv. Giovanni Erroi che, da persona ingenua non poteva immaginare cosa potesse celare tanta fortuna. La verità è che in tutta questa vicenda emergono aspetti che se non fossero tragici per la loro gravità, li potremmo definire comici. Sono quelle contraddizioni che rendono curiosa la vita…Mah!
In merito agli appalti, Erroi dimentica (circostanza che si ripete spesso perché la sua memoria latita) di aver egli stesso fatto riferimento all’appalto di € 96.439,20 euro, in favore della medesima ditta tanto caro ad Erroi & Company, tentando furbescamente e maldestramente di addebitare al sottoscritto la paternità di tale affidamento, invece come chiaramente dimostrano gli atti, la paternità di quell’appalto è ascrivibile all’allora Assessore ai lavori Pubblici Achille Villani Miglietta per stessa ammissione di quest’ultimo a verbale stenotipografico nella seduta di Consiglio Comunale del 15.03.2013. I Fatti e gli Atti raccontano che Giancarlo Mazzotta, in disaccordo, abbandona l’aula. Non ho mai detto che durante quel Consiglio Comunale Erroi era presente, per cui non capisco perché lo stesso Erroi tenga tanto a sottolinearlo. Al contrario ho dichiarato che emerge un dato strano, e sul punto Erroi si rifugia nel silenzio tombale, che la ditta in questione è la stessa che riceve diversi affidamenti nell’ambito dei lavori pubblici, dall’amministrazione Erroi, talvolta anche senza avere i requisiti previsti dalla legge. Chi è, oggi, l’assessore ai Lavori Pubblici di Carmiano? Camillo Villani Miglietta, figlio dell’ex assessore Achille Villani Miglietta. Sarà un caso? Chissà. E poi ho dichiarato: “Vi è di più. Nel periodo, anni 2012-2017, alcuni funzionari del Comune di Carmiano incaricavano la ditta in questione per una serie di servizi, senza procedere mai al pagamento degli stessi e chiedevano alla Giunta Comunale di dare copertura finanziaria. Erroi dimentica, ma le carte parlano chiaro, che il sottoscritto, da sindaco anche in quella circostanza, in palese disaccordo, si rifiuta di presiedere la Giunta e non partecipa ai lavori. La copertura finanziaria al fine di consentire la liquidazione delle fatture della ditta avviene grazie proprio a chi? Provate ad indovinare. Giovanni Erroi!!! Delibera di Giunta n. 115 del 18/07/2018, sotto la Presidenza Erroi – Anche questa circostanza dimostra che Erroi mente spudoratamente”.
A dir poco ridicola e penosa risulta la dichiarazione di Erroi secondo cui: ”La legittimità di tutti gli atti amministrativi di cui sopra, è stata garantita dal Segretario Generale, senza mancare di precisare che l’azione politicoamministrativa è sempre dettata dal sindaco. Non può passare il concetto che Mazzotta, quando era sindaco, fosse ignaro delle dinamiche amministrative, a prescindere dalla scelta di presenziare o meno a determinate sedute”.
Valga il vero!!! Il segretario certifica la volontà espressa dall’organo di governo del Comune (Consiglio e/o Giunta che sia, a mezzo degli amministratoti presenti) e giammai decide in sostituzione dello stesso. Infatti, con l’apposizione della sua firma in calce alla delibera, garantisce la legittimità della volontà dei presenti ma non la bontà della scelta che, per legge, rimane di esclusiva competenza dell’organo politico. Mi dispiace per Erroi ma l’arte dello scarica barile non funziona, si assuma le proprie responsabilità.
Ricordo ad Erroi che l’azione politico-amministrativa in linea generale è condivisa dall’intera squadra di governo, a meno che un qualsiasi componente della squadra sia esso Assessore e/o Sindaco, in totale libertà, decida su argomenti specifici di abbandonare l’aula e/o non partecipare ai lavori perché non ne condivide la scelta amministrativa che in quel momento si delibera. D’altronde se, per assurdo, fosse come asserisce Erroi, che l’azione politico-amministrativa è dettata sempre dal Sindaco, io dovrei essere ritenuto responsabile anche delle scelte dello stesso Erroi di non firmare tra le altre, la Delibera dell’immobile confiscato, quella della Costituzione a parte civile del Comune di Carmiano contro la criminalità organizzata, o della scelta sempre di Erroi di presiedere la Giunta per liquidare, coincidenza vuole, sempre la stessa ditta, il cui titolare è rimasto coinvolto nell’operazione della DDA, e che, ulteriore coincidenza, ha ottenuto diversi e svariati appalti (in qualche caso non avendo nemmeno i requisiti previsti dalla legge) proprio dall’amministrazione Erroi. Poi, se tutte queste sono coincidenze, allora non mi resta che pensare che Erroi abbia litigato anche con la fortuna.
Erroi non tenti di confondere le acque, non ci riuscirà!!!
La verità è che Erroi cerca di distogliere l’attenzione dai problemi reali, alcuni atti e soprattutto le modalità ed i termini con cui è stata condotta la campagna elettorale alle amministrative del 2021, alcuni suoi sostenitori “discutibili” che in blocco decidono di votarlo, ecc., ecc. ecc.. Questi ed altri sono i pensieri che oggi riaffiorano dalle famose acque e che, evidentemente, destano paure e preoccupazioni per quanto forzatamente celate. Ma le difficoltà di Erroi si materializzano nelle risposte claudicanti, che lo inducono da cliché a trovare riparo nelle bugie, ma oramai si sono esaurite anche quelle, e consapevole di ritrovarsi in un cul de sac cerca di interrompere la via del confronto dialettico, viatico verso un’inesorabile verità. Pertanto ad un Erroi, oramai a corto anche di bugie, che, ha già preannunciato di lasciarmi l’ultima parola, aggiungendo in maniera dispregiativa “…per quell’antipatica mania di protagonismo”, il sottoscritto, invece, risponde che tutti i cittadini onesti di Carmiano e Magliano si attendono da lui l’ultima parola per chiarire loro quanto effettivamente accaduto durante le famigerate elezioni Amministrative del 07 novembre 2021, e soprattutto cosa si sente di riferire in merito alla ferma volontà del boss di seguire in maniera attiva le dinamiche politiche relative a quelle elezioni amministrative, al dichiarato e confermato sostegno elettorale in blocco di tutti gli amici, affiliati e affini dello stesso boss alla lista “Partecipiamo la Matita – Erroi Sindaco”. Inoltre, quali sono i suoi assessori che tanto evoca il boss, e cosa intende dire lo stesso boss, a elezioni concluse, con l’espressione: “Adesso devono dare…devono dare…” e tanto altro.
Questi e tanti altri simili sono gli interrogativi che turbano i cittadini che, in questo momento più che mai, richiedono a Erroi di assumere il ruolo di protagonista, raccontando la verità per rendere dignitoso il giuramento, dello stesso, di osservare lealmente la Costituzione Italiana anche quale forma di rispetto nei confronti della Comunità rappresentata. E’doveroso da parte di Erroi convocare con immediatezza un consiglio comunale monotematico, avrebbe dovuto già farlo da tempo! Se non provvederà in tal senso, a breve lo richiederò io personalmente insieme al mio gruppo politico. Il goffo tentativo di dribblare l’argomento anche attraverso un atteggiamento schivo e negligente condurrà esattamente al contrario, a riproporlo con maggiore insistenza, perché l’assordante silenzio sta rischiando seriamente di diventare una rumorosa conferma. Posteritas iudicabit!
Felice Anno Nuovo a tutti, nessuno escluso".
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La nota di replica del sindaco Gianni Erroi.
«Nessun nervosismo, anche perché non ne avrei motivo, ma ho solo sentito di esporre la realtà dei fatti e se, da questo, Mazzotta si sente offeso, è la verità ad offenderlo. Mazzotta è bravo a confondere le acque.
La delibera n. 119 del 17.07.2017 è l’unico atto formale in cui la Giunta, all’unanimità, esprime la volontà di acquisire al patrimonio beni confiscati.
La successiva delibera n. 76 del 21.05.2018, che vede assente il sottoscritto ed il vicesindaco Petrelli Cosimo, fornisce un semplice atto di indirizzo per destinare a sede della Polizia Locale uno dei beni confiscati, già acquisiti al patrimonio comunale. Tale delibera ha, infatti, per oggetto “Trasferimento sede Polizia Municipale. Atto di indirizzo”. L’unica delibera, determinante per la volontà dell’Ente all’acquisizione dei beni confiscati, è la n. 119 del 17.07.2017. Mazzotta conosce bene la assoluta irrilevanza della delibera n. 76 del 21.05.2018 ai fini del quadro che prova a dipingere. Peraltro, nella stessa data furono adottate 8 deliberazioni di Giunta e sempre assenti Erroi e Petrelli, ovviamente per impegni lavorativi.
 
Sulla questione champagne, stendo un velo pietoso: le intercettazioni apparse sugli articoli di giornale parlano chiaro.
 
Quanto ai vari personaggi evocati da Mazzotta, trovo disdicevole valutarne la moralità a posteriori, secondo il metro della propria convenienza, ma ricordo che trattasi di persone incensurate; erano incensurati nel 2005, erano incensurati nel 2010 ed erano incensurati nel novembre del 2021. La condizione di incensuratezza dei vari sostenitori è un concetto molto difficile da apprendere per Mazzotta; egli considera tale condizione in maniera differente a seconda del candidato che ciascuno ha liberamente scelto di sostenere. Il loro coinvolgimento in alcune recenti operazioni di polizia giudiziaria, sia come indagati sia come sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere, ha colto tutti di sorpresa, compreso il sottoscritto. Solo chi fa parte di determinati ambienti può sapere.
 
In merito agli appalti, evidenzio quanto segue: con deliberazione n. 9 del 18.01.2013 si è dato atto di indirizzo all’allora segretario Generale Pierluigi Cannazza, per la fattibilità di una transazione a fronte di ricorso per decreto ingiuntivo promosso dal creditore per 96.439,20 euro, per lavori riconducibili al collaudo della rete fognaria, urgenti ed indifferibili, di cui Mazzotta volutamente non fa menzione per inquinare le acque. La transazione è stata ritenuta percorribile dal segretario generale e perfezionata con atto di Giunta n. 57 del 04.03.2013. Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 17 del 15.03.2013 si risponde ad una interrogazione presentata dall’allora minoranza avente ad oggetto la transazione sopra riferita, e durante la discussione, il Segretario Generale chiarisce le modalità per cui si è pervenuti alla transazione; in tale seduta il sottoscritto era assente.
Con la deliberazione n. 115 del 18.07.2018 viene semplicemente adottato uno schema di atto di transazione per € 11.844,52, poi ridotto del 20%, sempre per servizi ecologici ed idrodinamici presso gli immobili di proprietà comunale per disostruzione di condotte fognarie, evidentemente urgenti ed indifferibili.
La legittimità di tutti gli atti amministrativi di cui sopra, è stata garantita dal Segretario Generale, senza mancare di precisare che l’azione politico-amministrativa è sempre dettata dal sindaco. Non può passare il concetto che Mazzotta, quando era sindaco, fosse ignaro delle dinamiche amministrative, a prescindere dalla scelta di presenziare o meno a determinate sedute.
 
Infine, mi riservo di esporre denuncia-querela sulle gravi accuse rivoltemi da Mazzotta e sottolineo che la mafia non fa parte del mio Dna.
A Mazzotta concedo volentieri l’ultima parola, ben sapendo che è una prerogativa a cui tiene particolarmente, seconda soltanto alla antipatica mania di protagonismo che lo ha portato a firmare nominativamente una pluralità di interventi eseguiti sul territorio comunale grazie all’appoggio di tutta l’amministrazione comunale.
Rimando, in ultimo, a quanto dichiarato nei miei precedenti interventi, informando che in seguito mi asterrò da ulteriori polemiche, mettendomi a disposizione delle esigenze dell’intera comunità e delle autorità preposte per eventuali chiarimenti che dovessero essere richiesti».
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