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Giovedì, 21 Maggio 2026
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Estate a Carmiano e Magliano, Resinato: “Tavolo tecnico utile ma tardivo, arriva a fine mandato”

Estate a Carmiano e Magliano, Resinato: “Tavolo tecnico utile ma tardivo, arriva a fine mandato”

"Un incontro utile, ma tardivo: riflessioni sul nuovo tavolo tecnico per la programmazione estiva.
Venuto a conoscenza dell’invito inoltrato dall’Amministrazione Comunale alle varie realtà produttive e associative del territorio, mi permetto di porre alcune riflessioni.
L’invito dell’Amministrazione Comunale di Carmiano a un tavolo tecnico partecipativo con attività produttive, associazioni e operatori turistici rappresenta, senza dubbio, un passo nella direzione giusta. Un confronto strutturato tra istituzioni e realtà locali è infatti la base per costruire un’offerta turistica coerente, competitiva e capace di generare ricadute economiche reali sul territorio.
Un coordinamento unico, come quello proposto, può portare benefici concreti:
- Maggiore sinergia tra operatori economici, associazioni e amministrazione;
- Programmazione integrata degli eventi, evitando sovrapposizioni e dispersioni;
- Promozione più efficace, con un’immagine coordinata del territorio;
- Valorizzazione delle eccellenze locali, soprattutto nel settore Food & Beverage;
- Maggiore attrattività turistica grazie a un calendario chiaro, riconoscibile e ben comunicato.
Tutto questo è positivo e necessario. Ma non possiamo ignorare un dato evidente: questo incontro arriva tardi. Difatti, il coinvolgimento delle realtà locali avrebbe dovuto rappresentare la normalità, non un’iniziativa dell’ultimo minuto, a ridosso della scadenza del mandato elettorale.
Negli ultimi anni, infatti, la comunità ha assistito a eventi scollegati tra loro e privi di una visione comune; iniziative non promosse adeguatamente, spesso comunicate all’ultimo momento o solo a cerchie ristrette; cittadini di Carmiano e Magliano che non erano nemmeno a conoscenza degli eventi organizzati sul proprio territorio; assenza di una strategia turistica, con attività sporadiche e senza continuità; eventi analoghi svolti in luoghi diversi, ma nello stesso giorno e alla stessa ora.
Il risultato è stato un calendario frammentato, incapace di generare un reale ritorno economico, culturale o promozionale per la comunità. Questo esito è sotto gli occhi di tutti.
Un altro punto critico, a mio avviso, riguarda la gestione dei contributi comunali concessi alle associazioni per la realizzazione di eventi. Bisogna riconoscere che la maggior parte degli eventi realizzati negli ultimi anni è stata finanziata con fondi pubblici, ma pare che gli stessi contributi siano stati concessi “a sentimento”, senza criteri chiari, senza una griglia di valutazione uguale per tutti e senza misurare l’impatto economico, sociale o promozionale delle iniziative. Credo che un territorio che voglia crescere debba invece adottare metodi trasparenti e oggettivi, basati su parametri come la tipologia dell’evento, la complessità organizzativa, la capacità di attrarre pubblico, le ricadute economiche per le attività locali e il valore culturale e sociale per la comunità. Solo così si può garantire equità, qualità e una vera strategia di sviluppo.
Detto ciò, il tavolo tecnico del 14 aprile può essere un punto di svolta. Può diventare l’inizio di un percorso nuovo, basato su ascolto reale, programmazione condivisa, trasparenza e visione di lungo periodo. Ma perché questo accada, è necessario riconoscere che la partecipazione non può essere improvvisata né convocata solo a fine mandato. La crescita di un territorio richiede continuità, metodo e responsabilità.
È un’iniziativa che, sulla carta, potrebbe finalmente portare ordine, metodo e visione in un settore che negli ultimi anni è stato gestito in modo frammentato e improvvisato. Il problema è che questo tavolo arriva dopo quattro anni di silenzio, chiusura e totale assenza di ascolto. Arriva quando il mandato è ormai agli sgoccioli. Arriva quando si tenta di rimediare in extremis a una gestione che ha lasciato sul territorio più confusione che sviluppo.
La comunità di Carmiano e Magliano merita molto di più: merita una programmazione seria, stabile e condivisa, capace di valorizzare davvero il potenziale del territorio. La mancanza di una programmazione seria, infatti, negli ultimi anni ha prodotto un calendario povero e disordinato, eventi incapaci di generare ritorni economici, un’immagine del territorio debole e poco attrattiva, operatori economici lasciati soli, associazioni costrette a muoversi alla cieca e usate come palcoscenico dagli amministratori locali.
E ora, a quasi fine mandato, si tenta di costruire un “coordinamento unico”. Un coordinamento che sarebbe stato prezioso nel 2021, nel 2022, nel 2023. Non nel 2026, quando il tempo per dimostrare una visione amministrativa è ormai scaduto".
Simone Resinato
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